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Il nostro protocollo per la cura del collo
L’abbinamento di biorivitalizzazione e tossina botulinica mostra interessanti risultati estetici sul decollete'
dei Prof. G. Sito, Universita' degli Studi Federico II, Napoli; dott. N. Cammarota, Dip. di Dermatologia, Clinica Ruesch; dott. P. Piersini, Scuola di Medicina Estetica Agora', Milano La moderna dermocosmetologia ha focalizzato la propria attenzione sulla prevenzione e il trattamento dei danni da
fotoesposizione. Soprattutto in rapporto al forte aumento di incidenza delle neoplasie cutanee registrato negli ultimi decenni e alla presa di coscienza
dell'insieme di manifestazioni cliniche e istologiche caratteristiche della cute sottoposta a esposizione cronica ai raggi UV il cui assorbimento regolare a piccole dosi, insufficienti quindi a indurre un eritema, si
e' dimostrato in grado di rendere la pelle secca e ruvida.
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Prima
Dopo quattro mesi di trattamnento |
Altri marker clinici di sono rappresentati da discromie, teleangectasie, lassita' tessutale, elastosi e ispessimento epidermico, sebbene i principali segni di photoaging restano le rughe e la comparsa o |
| l'aumento della profondita' delle linee
d'espressione. In aggiunta all'esposizione solare, stress, inquinamento e tabagismo possono contribuire
all'accentuazione del processo di aging cutaneo. Osservando il derma di preparati istologici allestiti da frammenti di cute fotoesposta, le fibre di elastina risultano denaturate, mentre le fibre di collagene appaiono disorganizzate e ridotte in
numero. Questi fenomeni hanno accentuato
l'attenzione sui possibili trattamenti delle alterazioni cutanee provocate
dall'aging fisiologico e fotoindotto, alla luce delle scoperte piu' recenti e spesso in aperta contraddizione con le certezze della Dermatologia tradizionale, combinando per esempio
l'inoculazione di tossina botulinica nello spessore dei muscoli mimici responsabili della comparsa delle rughe
''dinamiche'' e l'infiltrazione nel derma superficiale e medio di acido ialuronico e vitamine antiossidanti in grado di contrastare da una parte il depauperamento del patrimonio di acido ialuronico
dell'ospite e dall'altra l'azione dei radicali liberi. |
| Negli ultimi due anni abbiamo trattato con tale duplice metodica 25 volontarie sane (con consenso informato degli stessi) di eta' compresa tra 38 e 74 anni, tutti di sesso femminile. |

Prima
Dopo due mesi di trattamnento |
| Le donne selezionate presentavano un grado variabile di photoaging del decollete' in rapporto al fototipo (da I a IV secondo la classificazione di
Fitzpatrick), ai pattern di fotoesposizione naturale e artificiale e
all'uso di filtri solari. Il protocollo ha previsto due trattamenti del decollete' nel corso di un anno. Le volontarie sono state valutate clinicamente al momento della prima seduta, e a 7, 10 e 15 giorni di distanza dal primo trattamento. Le visite successive sono state programmate dopo 4 e 6 mesi e, infine, di 6 mesi in 6 mesi. Nella prima seduta, dopo una delicata detersione e la successiva disinfezione del
decollete', ogni paziente
e' stata invitata a provocare la contrazione del platisma consentendo ai Medici di scegliere e segnare con la penna dermografica i punti di inoculazione. Successivamente, la tossina
botulinica, in dose standard di 25 U.I.,
e' stata miscelata a una soluzione contenente acido ialuronico che fungeva anche da veicolo per vitamine antiossidanti come la vitamina A, la vitamina E, la vitamina C. e iniettatta nello spessore dei muscoli mimici della regione antero-superiore del torace, in particolare proprio nel
platisma, in corrispondenza dei punti prescelti. Le successive sedute terapeutiche, ripetutasi a distanza di 20 giorni e in numero di quattro in totale, sono state realizzate con la medesima procedura. Di volta in volta, la valutazione dei risultati estetici del trattamento
e' stata affidata non soltanto ai Medici, ma anche alle pazienti stesse, che avevano come parametri la rapidita' di esecuzione, il dolore avvertito, la comparsa di effetti indesiderati e, naturalmente, la qualita' del risultato estetico secondo una scala di valutazione da 0 a 3. |

Prima
Dopo quattro mesi di trattamnento |
In
base al nostro studio, a due settimane di distanza dal primo
trattamento, le pazienti presentavano un significativo miglioramento
delle rughe del decollete' che risultavano meno evidenti o scomparse. |
Per la precisione, l'effetto terapeutico della tossina botulinica
miscelata alla soluzione gia' descritta, raggiungeva la sua massima
espressione entro 15 giorni dall'infiltrazione e restava inalterato per
un periodo di circa 4 mesi dalla prima infiltrazione. Poi l'effetto
estetico andava lentamente ma progressivamente esaurendosi, per cui il
trattamento doveva essere ripetuto entro il sesto mese. L'inaridimento,
la rugosita' e l'aspetto a ''carta di sigaretta'' dell'epidermide
apparivano fortemente regrediti, mentre il turgore e soprattutto
l'idratazione dei tessuti erano significativamente aumentati su tutto
l'ambito cutaneo sottoposto al trattamento. I risultati sono stati
giudicati ottimi da Medici e pazienti in 23 casi su 25. I rimanenti 2
soggetti, di fototipo rispettivamente I e II, hanno ottenuto risultati
solo buoni a causa della notevole compromissione cutanea iniziale. Non
e' stato riportato alcun effetto indesiderato di rilievo. Il razionale
di questo trattamento delle rughe del collo e del decollete' si fonda
sulla tipicita' delle pieghe nella cute sovrastante che risentono della
tensione dei sottostante muscolo plastisma cui si rivolge la terapia con
la tossina botulinica che, come e' noto, provoca la paralisi flaccida
reversibile della muscolatura trattata e, di conseguenza, la distensione
della cute e il suo miglioramento dermoestetico. Un numero significativo
di pazienti che presentano un decollete' con rughe importanti per
profondita' e numero, hanno infatti un platisma che in basso si va a
inserire oltre il secondo spazio intercostale, talora al di sotto del
quarto, e che presenta uno spiccato tono muscolare. Nel presente studio,
oltre alla tossina botulinica, e' stato usato anche acido ialuronico,
polisaccaride della matrice extracellulare ubiquitario nel tessuto
connettivo dei mammiferi che con l'eta' e la fotoesposizione si
depauperano progressivamente. L'infiltrazione del biopolimero nello
spessore del derma consente di reintegrare in parte l'acido iaulonico
normalmente presente e di restituire alla cute il tono perduto.
Importante poi spiegare il perche' dell'inoculazione di alcune iniettate
anche le principali vitamine antiossidanti. La vitamina E (alfa-tocoferolo)
e' un antiossidante liposolubile che agisce preservando le membrane
cellulari dalla perossidazione dei radicali liberi indotti dalle
radiazioni UV. La vitamina C, la cui forma attiva e' l'acido L-ascorbico,
e' il piu' importante antiossidante idrosolubile dell'organismo. La sua
attivita' di ''scavenger'' dei radicali liberi si esprime anche
attraverso l'interazione con la vitamina E, di cui e' in grado di
rigenerare le forme ossidate. Inoltre, l'acido L-ascorbico ha un ruolo
importante nel metabolismo del collagene essendo cofattore nella sintesi
collagenica. La vitamina C favorisce l'idrossilazione del procollagene,
ma e' anche in grado di stimolare la sintesi collagenica in maniera
diretta, mentre diminuisce la produzione di metalloproteinasi della
matrice, enzimi che contribuiscono alla degradazione del collagene del
derma. Tuttavia, a causa dell'idrosolubilita' della vitamina C, e' tutt'altro
che agevole realizzare preparazioni in grado di penetrare efficacemente
la cute. Al contrario, la somministrazione intracutanea di acido
L-ascorbico permette di averne una concentrazione ottimale nel derma e
di sfruttare al meglio la sua attivita' antiossidante. La vitamina A ha
una funzione essenziale nella regolazione della crescita e nella
differenziazione delle cellule epidermiche. Il deficit alimentare di
vitamina A comporta la comparsa di xerosi generalizzata, ipercheratosi e
metaplasia squamosa delle mucose. L'efficacia dei retinoidi topici nel
trattamento dei danni da photoaging e' stata documentata attraverso
numerosi studi condotti in doppio cieco e su larga scala. Una
preparazione contenente retinolo all'1% deprime l'attivita' delle
metalloproteinasi e stimola la sintesi di collagene sia nelle pelli
mature sia in quelle fotodanneggiate. In particolare, il retinolo appare
efficace nella stimolazione dei fibroblasti, la cui attivita' sembra
decrescere col passare degli anni. In conclusione, sebbene il nostro
Studio non sia stato realizzato in doppio cieco, ha consentito di
valutare le potenzialita' terapeutiche di una nuova metodica combinata
sul decollete' invecchiato di un buon numero di donne. L'affiancamento
dell'inoculazione della tossina botulinica con quello di acido
ialuronico combinato con vitamine antiossidanti consente di avere
risultati estetici superiori a quelli ottenuti con i due trattamenti separati, senza effetti indesiderati significativi e senza richiedere frequenti infiltrazioni per salvaguardare i risultati
ottenuti.
(bibliografia su richiesta) |
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