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articolo aggiornato il: Monday 05 December 2011

 

Filler iniettivo con riserva d'acqua

L'uso dell'acido ialuronico in forma stabilizzata come filler e non stabilizzata come biostimolatore e' fondamentale in Medicina Estetica

della dott.ssa Fernanda Distante - Specialista in Dermatologia e Venereologia - Codogno (LO)

Tra i segni cutanei che accompagnano l'evoluzione dei processi di aging e fotoaging, la perdita del turgore, del tono e della naturale luminosita' costituiscono, accanto alle rughe, i piu' frequenti motivi di richiesta di trattamenti dermoestetici e chirurgici. Alla comparsa di tali modificazioni contribuiscono vari fattori, tra i quali la progressiva riduzione delle componenti amorfa e fibrosa del derma conseguente al declino dell'attivita' dei fibroblasti e aggravata da fattori quali l'esposizione solare, il fumo e altre fonti di radicali liberi. E' ormai accertato che il ridotto contenuto di acido ialuronico sia il principale fattore responsabile della graduale perdita della capacita' di supporto della matrice dermica e delle proprieta' viscoelastiche cutanee, e che favorisca, insieme ad altri eventi, la comparsa dei cosiddetti cedimenti cutanei, di pieghe, rughe e della perdita di idratazione profonda, indispensabile nel mantenimento del turgore e del volume cutaneo, propri della pelle giovane. Come e' noto, l'acido ialuronico, principale componente dei glucosaminoglicani (GAG) dermici, svolge numerose e importanti funzioni nella cute: il suo elevato peso molecolare e la sua spiccata idrofilia consentono a questo prezioso componente di trattenere acqua sino a 500 volte il suo volume; ha inoltre azione antiossidante/radical scavenger e crea un ambiente favorevole alla migrazione e alla differenziazione cellulare svolgendo un ruolo di primaria importanza nei processi di riparazione cutanea attraverso meccanismi mediati da specifici recettori. Un dato estremamente sorprendente e', poi, che l'acido ialuronico possiede la caratteristica di essere strutturalmente identico in tutte le specie, pertanto dotato di elevata biocompatibilita'. Questa proprieta', unitamente alle caratteristiche funzionali di supporto e di aumento volumetrico, ha fatto si' che esso abbia avuto fin da subito un notevole successo nei trattamenti correttivi estetici e antiaging. Cosi', accanto al suo vasto impiego in forma stabilizzata come filler riempitivo-correttivo per la correzione di rughe e segni di espressione, da alcuni anni si e' fatto strada anche l'uso iniettivo della molecola in forma non stabilizzata allo scopo di stimolare l'attivita' del fibroblasto e di migliorare le proprieta' funzionali del derma, secondo una tecnica definita di ''biostimolazione'' o di ''biorivitalizzazione'' cutanea. In questo lavoro vengono prese in esame le caratteristiche, la tecnica iniettiva e i benefici clinici di un gel di acido ialuronico di nuova concezione (Restylane Vitalā). Non si tratta di un filler ne' di una classica tecnica di biostimolazione cutanea, ma di un trattamento iniettivo, definito HydroReserve, in grado di apportare nel derma una riserva di idratazione a lento rilascio attraverso l'impiego di una formulazione a base di acido ialuronico NASHA (Non Animal Stabilized Hyaluronic Acid), appositamente studiata per questo utilizzo. La molecola e' ottenuta per biosintesi batterica ed e' stabilizzata in maniera di ottenere una rete molecolare tridimensionale in grado di prolungare il tempo di permanenza dell'acido ialuronico nei tessuti, integrandosi naturalmente e senza compromettere la sua biocompatibilita'. Restylane Vitalā e' una soluzione viscosa ad alta concentrazione di acido ialuronico (20mg/ml) con legami deboli di stabilizzazione e caratterizzata da una degradazione isovolemica che consente una cessione lenta e prolungata nel tempo di acido ialuronico naturale mantenendo il volume iniziale. Questo significa che via via che la concentrazione di acido ialuronico diminuisce, aumenta proporzionalmente la quantita' di acqua che la molecola e' in grado di richiamare nel derma, mantenendo cosi' a lungo la sua durata. Pertanto il trattamento apporta alla cute sia un sostegno dermico a breve e a lungo termine, sia una riserva di idratazione profonda. Nell'utilizzo di questo trattamento, e' importante conoscere bene la modalita' di impianto, che prevede una tecnica di iniezione lineare corta, tangenzialmente al piano cutaneo, a livello del derma medio-profondo. Il gel deve essere iniettato in microgocce nella fase di estrazione dell'ago in corrispondenza delle zone colpite da aging e/o fotoaging. Sedi di elezione sono il volto, particolarmente il terzo inferiore e il decollete', le pieghe intermammarie, il dorso delle mani e le pieghe a braccialetto dei polsi. E' indicato anche negli stati di disidratazione cutanea, a esempio dopo prolungata esposizione solare e dopo trattamenti peeling e laser. Risulta inoltre utile in potenziamento ai classici filler riassorbibili: la combinazione di entrambe le tecniche permette di ottenere risultati di ringiovanimento ancora piu' naturali e uniformi, oltre che di lunga durata. Il protocollo di trattamento prevede una seduta ogni quattro settimane per due-tre volte, ripetibile due volte l'anno. L'effetto del trattamento e' maggiormente visibile a distanza di 4-5 giorni dalla singola seduta, allorche' il gel iniettato si integra perfettamente nel tessuto circostante e si stabilisce il nuovo bilancio idrico tissutale. Con il ripetersi dei cicli di trattamento i benefici cutanei risultano via via potenziati e piu' prolungati nel tempo. I minimi effetti collaterali (eritema, dolenzia, ecchimosi) sono sempre transitori. Piu' duraturi gli effetti collaterali derivanti da una errata tecnica di impianto: se iniettato troppo superficialmente o in quantita' eccessiva, vi e' il rischio di pomfi cutanei visibili per oltre 4-5 settimane, fino a che il prodotto non venga riassorbito. Si raccomanda pertanto di non utilizzare mai la classica metodica di iniezione a micropomfi superficiali, tipica della biostimolazione. Il trattamento ha dimostrato una buona efficacia anche in sedi cutanee del corpo affette da rilassamento, quali l'interno delle braccia (Distante et al.) studi scientifici dimostrano un significativo miglioramento dei parametri cutanei di viscoelasticita' e di elasticita' dopo trattamento iniettivo con la formulazione in esame (Kersher et al).





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