| Home | Pellebeauty | Cerca nel portale | Alimentazione | Allergie | Acne | Antiaging | Benessere | Chirurgia Plastica | Congressi | Cosmetici | Cute Multietnica
|Ginecologia | Igiene | Immunologia | Laser | Medicina Estetica | Odontoiatria Estetica | Pediatria | Psicosomatica | Ricerca | Sport |Societa' | Termalismo
| Tricologia | Virologia | Recensione Libri | Medicina Dolce | Sudorazione Eccessiva | Dermatologia | Ortopedia | Politica Sanitaria | Chirurgia Estetica | Trucco |
 

articolo aggiornato il: Thursday 10 May 2012


rigenerazione o riparazione

Formulazioni normoproteiche e adiposita'

Nelle formulazioni normoproteiche usate per combattere le adiposita' localizzate devono essere presenti aminoacidi in giusta quantita' e qualita' 

dei Prof. Maurizio Ceccarelli for Study And Research in Aestetic and Physiological Medicine, Roma Dott. Mario Marchetti PH.D, Direttore di Dip. Farmacologia Ageing Society Dr. Massimiliano Marchetti laureato in Farmacia - Medico Chirurgo Dott. Marco Marchetti Farmacista

Il sovrappeso, con l’enorme danno alla salute e al benessere psico-fisico che ne consegue, e' in costante e spaventosa crescita. Le raccomandazioni riguardanti un corretto stile di vita e un’alimentazione sana e bilanciata sono doverose, giuste, inappuntabili, purtroppo a volte utopiche. Sono infatti innumerevoli le diete fantasiose e drastiche che di anno in anno vengono proposte, anche a persone che non sempre sono obese e forse avrebbero bisogno solo di un corretto consiglio nutrizionale e, cosa altrettanto importante, di una maggiore autostima. Il trattamento che segue, normoproteico secondo Blackburn, va invece inserito fra quelli da effettuare sotto la direzione dei medici e si basa sulla sospensione dell’assunzione di grassi e carboidrati per 21 giorni, mantenendo, per questo periodo, un’alimentazione basata su carne, pesce, verdure e un numero variabile di bustine di integratore aminoacidico. Questo protocollo, ormai presente da diversi anni per il trattamento delle adiposita' localizzate, ha avuto un notevole sviluppo nel corso degli ultimi mesi, anche grazie alla innovativa somministrazione effettuata attraverso sondino naso-gastrico, di cui si e' gia' parlato nel numero scorso di questa rivista. In quest’ultimo caso il trattamento e' limitato a 10 giorni e prevede la somministrazione del fabbisogno proteico mediante una pompa peristaltica, impostata per rilasciare nel corso delle 24 ore la miscela di aminoacidi in 2 o piu' litri d’acqua. Ancor piu' recente e' l’introduzione del cosiddetto trattamento del ''sondino senza sondino'', sempre della durata di 10 giorni, nella quale la miscela aminoacidica e' assunta per bocca, sciolta in acqua. Appare quindi fondamentale, essendo l’unica fonte di nutrimento per tutta la durata del trattamento, garantire un corretto apporto sia qualitativo che quantitativo delle miscele aminoacidiche. Nel trattamento classico della durata di 21 giorni (sono stati trattati ormai migliaia di Pazienti e a riguardo esistono diversi studi clinici con incoraggianti risultati) e nelle innovative somministrazioni via sondino naso-gastrico e per bocca, alimentandosi esclusivamente con l’integratore aminoacidico, e' fondamentale introdurre la giusta quantita' proteica, nel giusto rapporto, mediante integratori aminoacidici di elevata qualita'. L’ottenimento delle miscele aminoacidiche dovra' essere ottenuto mediante ultrafiltrazione, unico procedimento in grado di conservare le proprieta' intrinseche degli aminoacidi, senza alterazioni nella loro struttura o denaturazione. L’ultrafiltrazione e' da preferirsi alla piu' economica idrolisi acida, che - a nostro parere - non garan­tisce la perfetta conservazione delle strutture aminoacidiche. La prospettiva di un facile guadagno ha infatti facilitato l’introduzione in commercio di numerosi integratori a base di aminoacidi, base di partenza per l’impostazione del protocollo stesso. L’importanza della qualita' dei componenti, del loro rapporto nella composizione finale, fondamentale anche per sostenere l’incremento di GH (come dimostrato da numerosi studi) e la precisa tracciabilita' della provenienza delle miscele impiegate non sono aspetti trascurabili per la sicurezza e l’efficacia del trattamento se si vuole evitare l’insorgenza di uno squilibrio nutrizionale dovuto sia all’apporto proteico talvolta insufficiente che alla qualita' delle miscele aminoacidiche utilizzate, non in grado di garantire l’apporto proteico richiesto, indispensabile per non provocare perdita di massa magra nel paziente, debolezza, alterato trofismo di cute e masse muscolari con possibile rischio cardiologico. Il trattamento normoproteico ha infatti come presupposto il sostanziale mantenimento della massa muscolare, dovuta alla mobilizzazione del grasso di deposito generata dalla totale assenza di carboidrati nel corso del trattamento. In un prossimo articolo descriveremo i risultati di uno studio che ha analizzato la composizione di diversi integratori aminoacidici presenti in commercio, utilizzati nel trattamento proteico, allo scopo di valutare l’effettiva presenza, proporzione e qualita' degli aminoacidi riportati in etichetta. 





 


 



|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore