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Dalla fosfatidilcolina all'intralipoterapia
La storia dell'utilizzo della fosfatidilcolina, segnata
da contraddizioni e polemiche, ha dato origine a uno sviluppo altamente
interessante
di Ornello Colandrea E'
trascorso ormai un decennio dal'introduzione della fosfatidilcolina in
medicina e dermatologia estetica per il trattamento non chirurgico delle
adiposita' localizzate. Un arco di tempo contrassegnato nei primi anni, da
polemiche, contraddittori e differenti posizioni sulle modalita' d'azione
e sull'opportunita' di utilizzare o meno un farmaco (il lipostabil®) non
piu' presente nel mercato e in modalita' off label. Questa
contrapposizione fra diverse posizioni, al di la' degli strascichi
polemici, ha condotto a una migliore definizione di possibilita' e
modalita' di un trattamento non chirurgico delle adiposita' localizzate,
la cui metodologia e razionale appaiono ormai di ampio consenso. A nostro
parere, a contribuire in maniera decisiva a tale evoluzione hanno
contribuito gli studi e le ricerche condotte da parte di P. Motolese (Univ.
di Ferrara), A. Rotunda e M. Colodney (California University UCLA). Il
primo, gia' nel 2003 in congressi scientifici e in diversi articoli, a
fronte del diffuso scetticismo iniziale da parte della comunita' medica
internazionale, contestava alcuni concetti legati alla modalita' d'azione
e di somministrazione della fosfatidilcolina. Si delineavano cosi' sia un
nuovo concetto di adipocitolisi versus una inesistente lipolisi, sia una
tecnica di infiltrazione denominata intralipoterapia®, oltre ad alcuni
principi di azione del Lipostabil® che escludevano un diretto
coinvolgimento della molecola della fosfatidilcolina a favore di sostanze
ad azione detergente presenti nella cosiddetta formula di Netterman.
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Trattamento dei fianchi e
della regione trocanterica. Prima e dopo 4 sedute. |
Questa posizione e' stata poi ufficializzata in un articolo di
rivisitazione critica pubblicato sul Journal of Aesthetic and Laser
therapy (Phospolipids do not activate lipolyse). L'anno successivo, gli
scienziati americani prima citati, dopo sperimentazioni in laboratorio,
pubblicavano alcuni articoli che dimostravano in maniera definitiva la
correttezza delle intuizioni e dei postulati di Motolese, |
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aprendo la
strada a un utilizzo piu' razionale e scientifico di queste soluzioni.
Tuttavia continuava a sussistere il problema del difficile reperimento del
farmaco Lipostabil® o di altre soluzioni di simile formulazione prodotte
in forma galenica sulla quale rimanevano ancora aperti dubbi sulla
presunta legittimata' di utilizzo. D'altro canto veniva esclusa la
possibilita' di preparare soluzioni contenente solo i detergenti a causa
della loro fortissima aggressivita' e incontrollabilita' che in alcuni
casi, a seguito di incomprensibile temerarieta' di alcuni medici, aveva
portato a gravi necrosi cutanee. Nel frattempo, in Italia si stava
lavorando a un nuovo progetto: la formulazione di una soluzione non piu'
contenente la ben conosciuta fosfatidilcolina e che potesse avere
un'azione controllata e sicura sul tessuto adiposo. Nasceva Aqualyx®, il
primo device iniettabile con specifica indicazione al trattamento non
chirurgico delle adiposita' localizzate in grado di amplificare e
localizzare anche l'azione degli ultrasuoni esterni. L'annuncio della
commercializzazione del prodotto desto' curiosita' nell'ambiente medico,
in alcuni casi anche diffidenza in relazione a come fosse stato possibile
che il formulatore avesse messo a punto un iniettabile con indicazioni
specifiche riuscendo a modulare e a rendere controllabili e affidabili le
sue componenti. In effetti Aqualyx® ha richiesto circa 7 anni di studio
prima di arrivare alla sua definitiva composizione. Si tratta di un
sistema chimico inerte ed estremamente complesso capace di produrre un
lento rilascio di sostanze che predispongono l'adipocita alla lisi solo
nell'area dove vengono posizionati. I primi utilizzatori riferiscono feed
back fortemente positivi sul prodotto e sulla metodica di infiltrazione
(obbligatoria per il suo utilizzo) - in maniera ancora piu' accentuata
coloro che avevano acquisito oramai una buona esperienza con l'utilizzo
della fosfatidilcolina - riportando risultati clinici superiori e una
migliore tollerabilita' rispetto alla vecchia fosfatidilcolina. I dati
attuali in possesso da parte dei distributori fanno riferimento a oltre
50.000 trattamenti effettuati principalmente in Italia, Spagna e Polonia,
senza alcuna segnalazione di effetto collaterale maggiore. Da qui la
diffusione e l'interesse per questo device in tutta Europa e prossimamente
in Centro e Sud America, Est Europeo e Medio Oriente dove il prodotto e'
in fase di registrazione. Aqualyx® e l'intralipoterapia® rappresentano
un felice epilogo, di impronta italica, a una storia travagliata, che ha
portato alla fine questo protocollo medico a dignita' di procedura
avanzata non chirurgica nel sempre piu' ampio panorama di protocolli
micro-invasivi di alta efficacia introdotti nella medicina e nella
dermatologia estetica. Nel frattempo, sulla base di questa preliminare
esperienza, una nuova versione di Aqualyx®, piu' efficace e allo stesso
tempo migliorata in termini di tollerabilita' e' gia' in fase di testing e
sara' pronta probabilmente entro un anno.
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