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articolo aggiornato il: Thursday 10 May 2012

 

Dalla fosfatidilcolina all'intralipoterapia

La storia dell'utilizzo della fosfatidilcolina, segnata da contraddizioni e polemiche, ha dato origine a uno sviluppo altamente interessante

di Ornello Colandrea

E' trascorso ormai un decennio dal'introduzione della fosfatidilcolina in medicina e dermatologia estetica per il trattamento non chirurgico delle adiposita' localizzate. Un arco di tempo contrassegnato nei primi anni, da polemiche, contraddittori e differenti posizioni sulle modalita' d'azione e sull'opportunita' di utilizzare o meno un farmaco (il lipostabil®) non piu' presente nel mercato e in modalita' off label. Questa contrapposizione fra diverse posizioni, al di la' degli strascichi polemici, ha condotto a una migliore definizione di possibilita' e modalita' di un trattamento non chirurgico delle adiposita' localizzate, la cui metodologia e razionale appaiono ormai di ampio consenso. A nostro parere, a contribuire in maniera decisiva a tale evoluzione hanno contribuito gli studi e le ricerche condotte da parte di P. Motolese (Univ. di Ferrara), A. Rotunda e M. Colodney (California University UCLA). Il primo, gia' nel 2003 in congressi scientifici e in diversi articoli, a fronte del diffuso scetticismo iniziale da parte della comunita' medica internazionale, contestava alcuni concetti legati alla modalita' d'azione e di somministrazione della fosfatidilcolina. Si delineavano cosi' sia un nuovo concetto di adipocitolisi versus una inesistente lipolisi, sia una tecnica di infiltrazione denominata intralipoterapia®, oltre ad alcuni principi di azione del Lipostabil® che escludevano un diretto coinvolgimento della molecola della fosfatidilcolina a favore di sostanze ad azione detergente presenti nella cosiddetta formula di Netterman. 

Dalla fosfatidilcolina all'intralipoterapiaDalla fosfatidilcolina all'intralipoterapia
Trattamento dei fianchi e della regione trocanterica. Prima e dopo 4 sedute.
Questa posizione e' stata poi ufficializzata in un articolo di rivisitazione critica pubblicato sul Journal of Aesthetic and Laser therapy (Phospolipids do not activate lipolyse). L'anno successivo, gli scienziati americani prima citati, dopo sperimentazioni in laboratorio, pubblicavano alcuni articoli che dimostravano in maniera definitiva la correttezza delle intuizioni e dei postulati di Motolese, 
aprendo la strada a un utilizzo piu' razionale e scientifico di queste soluzioni. Tuttavia continuava a sussistere il problema del difficile reperimento del farmaco Lipostabil® o di altre soluzioni di simile formulazione prodotte in forma galenica sulla quale rimanevano ancora aperti dubbi sulla presunta legittimata' di utilizzo. D'altro canto veniva esclusa la possibilita' di preparare soluzioni contenente solo i detergenti a causa della loro fortissima aggressivita' e incontrollabilita' che in alcuni casi, a seguito di incomprensibile temerarieta' di alcuni medici, aveva portato a gravi necrosi cutanee. Nel frattempo, in Italia si stava lavorando a un nuovo progetto: la formulazione di una soluzione non piu' contenente la ben conosciuta fosfatidilcolina e che potesse avere un'azione controllata e sicura sul tessuto adiposo. Nasceva Aqualyx®, il primo device iniettabile con specifica indicazione al trattamento non chirurgico delle adiposita' localizzate in grado di amplificare e localizzare anche l'azione degli ultrasuoni esterni. L'annuncio della commercializzazione del prodotto desto' curiosita' nell'ambiente medico, in alcuni casi anche diffidenza in relazione a come fosse stato possibile che il formulatore avesse messo a punto un iniettabile con indicazioni specifiche riuscendo a modulare e a rendere controllabili e affidabili le sue componenti. In effetti Aqualyx® ha richiesto circa 7 anni di studio prima di arrivare alla sua definitiva composizione. Si tratta di un sistema chimico inerte ed estremamente complesso capace di produrre un lento rilascio di sostanze che predispongono l'adipocita alla lisi solo nell'area dove vengono posizionati. I primi utilizzatori riferiscono feed back fortemente positivi sul prodotto e sulla metodica di infiltrazione (obbligatoria per il suo utilizzo) - in maniera ancora piu' accentuata coloro che avevano acquisito oramai una buona esperienza con l'utilizzo della fosfatidilcolina - riportando risultati clinici superiori e una migliore tollerabilita' rispetto alla vecchia fosfatidilcolina. I dati attuali in possesso da parte dei distributori fanno riferimento a oltre 50.000 trattamenti effettuati principalmente in Italia, Spagna e Polonia, senza alcuna segnalazione di effetto collaterale maggiore. Da qui la diffusione e l'interesse per questo device in tutta Europa e prossimamente in Centro e Sud America, Est Europeo e Medio Oriente dove il prodotto e' in fase di registrazione. Aqualyx® e l'intralipoterapia® rappresentano un felice epilogo, di impronta italica, a una storia travagliata, che ha portato alla fine questo protocollo medico a dignita' di procedura avanzata non chirurgica nel sempre piu' ampio panorama di protocolli micro-invasivi di alta efficacia introdotti nella medicina e nella dermatologia estetica. Nel frattempo, sulla base di questa preliminare esperienza, una nuova versione di Aqualyx®, piu' efficace e allo stesso tempo migliorata in termini di tollerabilita' e' gia' in fase di testing e sara' pronta probabilmente entro un anno.






 

 

 


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