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articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011

 

La microvibrazione compressiva

La microvibrazione compressiva puó essere utilizzata da sola o in sinergia con altre metodiche per ottenere risultati nel rimodellamento e per tonificare i tessuti 

Prof.ssa Bianca Diffidenti Napoli

Nel corso del recente Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica ho avuto modo di presentare un lavoro finalizzato a dimostrare che la metodica nota come microvibrazione compressiva puó essere utilizzata, oltre che da sola anche in abbinamento sinergico con altre strumentazioni o trattamenti. Si tratta di un metodo multidisciplinare, indicato per svariate patologie (stasi linfatica, linfoedema) e inestetismi (cellulite, rimodellamento della silhouette, ricompattazione e tonicità tessutale), semplice da utilizzare perché si avvale di uno strumento molto maneggevole e modulabile, con cui è facile modificare i parametri scegliendo fra 9 programmi diversi, a seconda della terapia e della fase trattamento individuale. Per i meno esperti, è bene ricordare che la microvibrazione compressiva, effettuata con il sistema Endospheres ©, consiste in una serie di movimenti rapidi trasmessi ai tessuti con una successione di microcompressioni e microvibrazioni, fatte in modo tale che il contatto fra le 55 microsfere di silicone morbido, distribuite a nido d'ape nel manipolo, e i tessuti non s'interrompa mai. La rotazione del rullo su se stesso, tramite un movimento passivo indotto dallo scorrimento sul tessuto e uno attivo gestito da manipolo, permette inoltre alle sfere di lavorare sulla cute anche in una particolare sequenza pulsata che crea un effetto pompa di linfodrenaggio con la capacità di eliminare le tossine e i liquidi in eccesso nel trattamento di patologie linfatiche e linfoadipose degli arti inferiori. 
La microvibrazione compressiva
Protocolli Androide
Si assiste anche a un miglioramento del microcircolo per azione delle compressioni e decompressioni delle sfere rotanti che effettuano una sorta di ginnastica vascolare, oltre al recupero della tonicità cutanea, favorito dall'azione iperemia indotta che migliora la captazione dell'ossigeno a livello del sottocutaneo. Le caratteristiche della microvibrazione compressiva permettono la sua utilizzazione in Medicina estetica per il rilassamento dei tessuti cutanei e muscolari, avvallamenti postlipo, la prevenzione dell'invecchiamento, il trattamento delle cicatrici, il trattamento pre e post liposuzione, le adiposità localizzate, i trattamenti dimagranti e per tutte le forme di cellulite. In quest'ultimo caso l'azione 
localizzata avviene proprio sulle fibre sclerotiche e fibrose connettivali cellulitiche, le cosiddette zone di buccia d'arancia più difficili da eliminare. Il lavoro costante del rullo sul derma provoca la rottura, per una ''clasi meccanica'', degli adipociti lipodistrofici che si ridistribuiscono in modo da rimodellare il contorno cutaneo.L'Endospheres consente inoltre di effettuare un trattamento sia del tessuto connettivo che dei principali gruppi muscolari determinando una notevole azione analgesica e sedativa sulla ipereccitabilità dei nervi sia motori che sensitivi, quindi riducendo la contrattura e il dolore. Ció avviene lavorando con vibrazioni intorno ai 40\50hz, che agiscono sui meccanocettori del derma  La microvibrazione compressiva
Linfodrenante
La microvibrazione compressiva
Ginoide
(Meissner), o con frequenze dai 100 hz in su, stimolando i recettori più profondi (Pacini). I protocolli sono suddivisi per il rimodellamento a seconda della morfologia del paziente in protocollo ginoide e androide. Le sedute sono bi\trisettimanali con una durata di circa 50\60 minuti e il numero delle sedute varia dalle 10 alle 18 come trattamento iniziale d'attacco. È consigliabile il proseguimento del trattamento con sedute di mantenimento monosettimanali. Il miglioramento riscontrato dai pazienti non risulta essere solo quantitativo con riferimento al risultato estetico riscontrato oggettivamente ma è anche supportato dal rilievo perimetrico e fotografico, ma anche qualitativo con il miglioramento delle patologie scatenanti di base 
come documentato dagli esami strumentali effettuati prima e dopo il protocollo terapeutico. La metodica, si diceva, puó essere abbinata con altre strumentazioni e trattamenti. Per esempio insieme alla Radiofrequenza unipolare, per amplificare l'azione tonificante. Il protocolo da noi suggerito è una seduta ogni 2 settimane, da intercalare con sedute di Endospheres bisettimanali, anche dopo la seduta di radiofrequenza, oppure RF bipolare monosettimanale ed Endospheres bisettimanale. Il protocollo sinergico per agire in modo permanente sulla riduzione delle adiposità con la Idrolipoclasia ultrasonica con fosfatidilcolina prevede un trattamento ogni 2 settimane, da intercalare con sedute di Endosphere bisettimanali, anche prima della seduta infiltrativa,  La microvibrazione compressiva
Fisioterapico
oppure elettroidrolipoclasia ultrasonica bisettimanale preceduta sempre dal trattamento di Endospheres. Unitamente all'Elettrotono si puó invece lavorare in simultanea, con manovre specifiche e applicazioni peculiari sui distretti muscolari nell'ambito della Medicina dello sport per la sindrome spallenuca, il massaggio sportivo, la stimolazione plantare, la riduzione dell'acido lattico post gara, fisioterapia postraumatica o riabilitativa, per le contratture muscolari e, in generale, per la preparazione dell'atleta.






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