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La microvibrazione compressiva
La microvibrazione compressiva puó essere utilizzata da
sola o in sinergia con altre metodiche per ottenere risultati nel
rimodellamento e per tonificare i tessuti
Prof.ssa Bianca Diffidenti Napoli
Nel corso del recente Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina
Estetica ho avuto modo di presentare un lavoro finalizzato a dimostrare che la
metodica nota come microvibrazione compressiva puó essere utilizzata, oltre che
da sola anche in abbinamento sinergico con altre strumentazioni o trattamenti.
Si tratta di un metodo multidisciplinare, indicato per svariate patologie (stasi
linfatica, linfoedema) e inestetismi (cellulite, rimodellamento della
silhouette, ricompattazione e tonicità tessutale), semplice da utilizzare
perché si avvale di uno strumento molto maneggevole e modulabile, con cui è
facile modificare i parametri scegliendo fra 9 programmi diversi, a seconda
della terapia e della fase trattamento individuale. Per i meno esperti, è bene
ricordare che la microvibrazione compressiva, effettuata con il sistema
Endospheres ©, consiste in una serie di movimenti rapidi trasmessi ai tessuti
con una successione di microcompressioni e microvibrazioni, fatte in modo tale
che il contatto fra le 55 microsfere di silicone morbido, distribuite a nido
d'ape nel manipolo, e i tessuti non s'interrompa mai. La rotazione del rullo su
se stesso, tramite un movimento passivo indotto dallo scorrimento sul tessuto e
uno attivo gestito da manipolo, permette inoltre alle sfere di lavorare sulla
cute anche in una particolare sequenza pulsata che crea un effetto pompa di
linfodrenaggio con la capacità di eliminare le tossine e i liquidi in eccesso
nel trattamento di patologie linfatiche e linfoadipose degli arti inferiori.
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Protocolli Androide |
Si
assiste anche a un miglioramento del microcircolo per azione delle compressioni
e decompressioni delle sfere rotanti che effettuano una sorta di ginnastica
vascolare, oltre al recupero della tonicità cutanea, favorito dall'azione
iperemia indotta che migliora la captazione dell'ossigeno a livello del
sottocutaneo. Le caratteristiche della microvibrazione compressiva permettono la
sua utilizzazione in Medicina estetica per il rilassamento dei tessuti cutanei e
muscolari, avvallamenti postlipo, la prevenzione dell'invecchiamento, il
trattamento delle cicatrici, il trattamento pre e post liposuzione, le
adiposità localizzate, i trattamenti dimagranti e per tutte le forme di
cellulite. In quest'ultimo caso l'azione |
| localizzata avviene proprio sulle fibre
sclerotiche e fibrose connettivali cellulitiche, le cosiddette zone di buccia
d'arancia più difficili da eliminare. Il lavoro costante del rullo sul derma
provoca la rottura, per una ''clasi meccanica'', degli adipociti lipodistrofici
che si ridistribuiscono in modo da rimodellare il contorno cutaneo.L'Endospheres
consente inoltre di effettuare un trattamento sia del tessuto connettivo che dei
principali gruppi muscolari determinando una notevole azione analgesica e
sedativa sulla ipereccitabilità dei nervi sia motori che sensitivi, quindi
riducendo la contrattura e il dolore. Ció avviene lavorando con vibrazioni
intorno ai 40\50hz, che agiscono sui meccanocettori del derma |

Linfodrenante |

Ginoide |
(Meissner), o con
frequenze dai 100 hz in su, stimolando i recettori più profondi (Pacini). I
protocolli sono suddivisi per il rimodellamento a seconda della morfologia del
paziente in protocollo ginoide e androide. Le sedute sono bi\trisettimanali con
una durata di circa 50\60 minuti e il numero delle sedute varia dalle 10 alle 18
come trattamento iniziale d'attacco. È consigliabile il proseguimento del
trattamento con sedute di mantenimento monosettimanali. Il miglioramento
riscontrato dai pazienti non risulta essere solo quantitativo con riferimento al
risultato estetico riscontrato oggettivamente ma è anche supportato dal rilievo
perimetrico e fotografico, ma anche qualitativo con il miglioramento delle
patologie scatenanti di base |
| come documentato dagli esami strumentali effettuati
prima e dopo il protocollo terapeutico. La metodica, si diceva, puó essere
abbinata con altre strumentazioni e trattamenti. Per esempio insieme alla
Radiofrequenza unipolare, per amplificare l'azione tonificante. Il protocolo da
noi suggerito è una seduta ogni 2 settimane, da intercalare con sedute di
Endospheres bisettimanali, anche dopo la seduta di radiofrequenza, oppure RF
bipolare monosettimanale ed Endospheres bisettimanale. Il protocollo sinergico
per agire in modo permanente sulla riduzione delle adiposità con la
Idrolipoclasia ultrasonica con fosfatidilcolina prevede un trattamento ogni 2
settimane, da intercalare con sedute di Endosphere bisettimanali, anche prima
della seduta infiltrativa, |

Fisioterapico |
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oppure elettroidrolipoclasia ultrasonica
bisettimanale preceduta sempre dal trattamento di Endospheres. Unitamente all'Elettrotono
si puó invece lavorare in simultanea, con manovre specifiche e applicazioni
peculiari sui distretti muscolari nell'ambito della Medicina dello sport per la
sindrome spallenuca, il massaggio sportivo, la stimolazione plantare, la
riduzione dell'acido lattico post gara, fisioterapia postraumatica o
riabilitativa, per le contratture muscolari e, in generale, per la preparazione
dell'atleta.
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