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La locuzione ''l’amore ti fa bella'' potrebbe oggi essere facilmente modificata in
''l’amore fa bella la pelle''. Non e' raro, infatti, che quando ci si innamora la pelle diventa
piu' chiara, piu' luminosa, piu' distesa. L’amore e', quindi, un amico importante della pelle. Nessuna sorpresa, quindi - come si legge sul sito della rivista Cosmopolitan - che negli Stati Uniti si stia
gia' diffondendo il cosiddetto ''farmaco dell’amore'', per alcuni noto anche come la pillola della fiducia o del sorriso. Il principio attivo: l’ossitocina. Leggiamo ancora che sarebbe di moda organizzare party a base di questa molecola e che, a detta dei partecipanti, la festa
e' sempre assicurata. I medici sanno bene di cosa sto parlando, ma per qualche eventuale non addetto ai lavori, spieghiamo che non si tratta di una sostanza alcolica e ne tantomeno di una droga
bensi' di una proteina, di una sostanza che e' naturalmente presente nel nostro organismo.
''Mi sento felice, come se fossi leggermente ubriaca ma non ho bevuto alcolici. Non riesco a smettere di sorridere. Definirei questa sensazione come una forma di
benessere''. Sono queste le sensazioni raccolte da una delle invitate a un ossitocina-party in California. Ma cerchiamo di capire, con un taglio
piu' scientifico perche' e come questo ormone peptidico prodotto dai nuclei ipotalamici del nostro cervello e secreto dalla
neuroipofisi,
puo' avere questi imprevisti effetti sull’umore. L'azione principale dell'ossitocina
e' infatti quella di stimolare le contrazioni della muscolatura liscia dell'utero.
Nell'ultimo periodo della gravidanza la responsivita' dell'utero all'ossitocina aumenta notevolmente e
l'ormone esercita un ruolo importante nell'inizio e nel mantenimento del travaglio e del parto. Altro fondamentale ruolo
e' quello di stimolare le cellule dei dotti lattiferi delle mammelle. In tal modo
l'ossitocina provoca una contrazione delle cellule muscolari e l'eiezione del latte. Come
e' noto, cio' avviene in risposta allo stimolo della poppata. Al di la' di questi effetti si
e' pero' visto che l'ossitocina ha dei recettori anche nel cervello, nel sistema limbico e che il numero dei recettori per l’ossitocina dipende dal patrimonio genetico che ognuno di noi ha ereditato. Di tali recettori, infatti, possiamo ereditarne pochi o tanti e di conseguenza, sembrerebbe che dal nostro patrimonio genetico deriva il nostro buon umore, la nostra
capacita' di amare, di avere fiducia nel prossimo, di essere generosi con gli altri. Un deficit di effetto ossitocinico sembrerebbe essere alla base del nostro cattivo umore, della nostra
incapacita' ad amare, della nostra avarizia, della nostra malevolenza. La mancanza di effetto ossitocinico
puo' essere legata a un deficit di produzione di ossitocina da parte del nostro cervello oppure a un deficit di recettori periferici per l’ossitocina. Nessuno
puo' dimostrarlo, ma non appare irriverente ne impossibile affermare che se questa ipotesi scientifica fosse vera, i nuclei ipotalamici di San Francesco producevano
quantita' molte alte di ossitocina e probabilmente il suo patrimonio genetico doveva essere tale da assicurargli un alto numero di recettori per l’ossitocina a livello cerebrale, al contrario di
Hitler, Stalin e di altri nemici dell’umanita'. Ma torniamo alle evidenze scientifiche.
''E' dimostrato - ha dichiarato in un articolo apparso su Nature, Larry Young, biologo della Emory University - che annusare una spruzzata di questo ormone accresce la fiducia e fa sentire una comunanza di emozioni con il prossimo. Non solo: l’ossitocina produce soddisfazione e contentezza come nicotina e droghe, con un’azione chimica sul cervello identica a quella registrata in madri che guardano fotografie dei loro bambini o in persone che guardano immagini dei propri
innamorati''. Esperimenti su animali dimostrano
l'importanza di tale ormone nell'accoppiamento e nel comportamento nei confronti della prole. Risultano, inoltre, interessanti gli studi scientifici che hanno dimostrato una correlazione tra un corretto effetto ossitocinico e una maggiore efficienza funzionale
dell'encefalo. In altre parole, l’ossitocina sarebbe responsabile della
capacita' di empatia e di comprensione dello stato d'animo altrui e di un migliore rapporto con se stessi e con gli altri con fenomeni di stima e autostima amplificati. Quindi non si tratterebbe soltanto di un agente biologico
dell'innamoramento. Gia' nel 2006, in occasione dell'Annual Meeting dell'American College of Neuropsychopharmacology
(ACNP), venne presentato uno studio dal quale risultava che l'ossitocina puo' avere effetti positivi significativi sul cervello di pazienti autistici adulti, in particolare sui comportamenti ripetitivi e sulla cognizione sociale. I ricercatori Eric Hollander e Jennifer Bartz
(Mount Sinai School of Medicine, New York) presentarono i risultati della somministrazione intravenosa e intranasale di ossitocina in adulti con autismo ad alto funzionamento
(high-functioning). Dagli studi sugli animali era da tempo emerso il ruolo che
l'ossitocina svolge nei legami di coppia genitore-figlio e adulto-adulto, nella memoria sociale e
nell'ansia. Per esempio, si sa che i pazienti autistici sono spesso incapaci di riconoscere o decifrare le emozioni
dell'altro tramite l'espressione del volto e l'intonazione della voce. In uno studio incentrato sugli effetti
dell'ossitocina sulla cognizione sociale (Biol. Psychiatry. 2007 Feb 15;61(4):498-503),
e' stato chiesto ai partecipanti di identificare l'emozione (rabbia, indifferenza, tristezza, allegria) che veniva rappresentata con la sola intonazione della voce nella pronuncia di frasi di contenuto neutro. In questo caso,
l'effetto positivo dell’ossitocina si e' manifestato sia durante la somministrazione sia successivamente, quando i pazienti, dopo due settimane, sono tornati per la seconda fase dello studio. Altro effetto dimostrato dell’ossitocina
e' quello benefico sul sistema immunitario. La somministrazione di ossitocina e'
ottimale per via intranasale con uno spray, perche' permette una migliore penetrazione della barriera
emato-encefalica, quindi un migliore effetto ossitocinico. Insomma una spruzzata di ossitocina per via nasale, potrebbe tra qualche tempo, anche in Italia, essere il rimedio giusto per potersi innamorare, e di conseguenza per far si che la nostra pelle possa godere di uno stato ottimale di buona salute.
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