articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011

 


La pavimentazione composita

P. Piersini, A. Massirone*, M. Belmontesi**, G. Sito***
S.M.I.E.M. – Responsabile del Servizio di Medicina Estetica Ospedale Koelliker Torino – *Milano - **Pavia - ***II Universita' degli Studi di Napoli

Gli autori descrivono una tecnica che, nella loro esperienza, permette di ottenere una migliore correzione estetica e di prolungare la durata dell’impianto 

 

acido jaluronico

cido jaluronico

Le richieste per la correzione degli inestetismi del viso sono notevolmente cresciute. Grazie alle riviste e alla informazione in TV, proporzionalmente e' aumentata anche la conoscenza che i pazienti hanno in questa materia e soprattutto l’assoluta pretesa di un intervento medico privo di complicanze, a breve e a lungo termine. Nonostante negli ultimi anni siano state messe a punto diverse sostanze utilizzabili, proprio nell’ottica della sicurezza, siamo del parere che l’acido jaluronico sia sempre piu' attuale in campo medico estetico per la sua assoluta e ben documentata biocompatibilita'.
Val la pena di ricordare che il concetto di biocompatibilita', definito originariamente come “la totale assenza di interazione fra materiale e tessuti” e' stato ora modificato in “abilita' del materiale a interagire, in una specifica applicazione, con un’appropriata risposta dell’ospite”. Ma vediamo perche' la nostra esperienza ci fa ancora propendere per l’uso dell’acido jaluronico NASHA (Non Animal Stabilized Hyaluronic Acid), che in tanti studi e' stato estensivamente testato, in vitro e in vivo, seguendo le regole dettate dall’ISO (International Organization for Standardization) risultando:

• non citotossico ne' mutageno
• non in grado di dar luogo a effetti acuti, subacuti o cronici
• non in grado di dar luogo a reazione di ipersensitivita'.
L’acido jaluronico fu isolato per la prima volta nel 1934 da Karl Meyer e dal suo assistente John Palmer dal corpo vitreo dell’occhio di un bovino. Essi trovarono una sostanza che conteneva due frazioni saccaridiche, una delle quali era acido uronico. Pertanto, proposero il nome “acido ialuronico” da ialoide (vitreo) + acido uronico. In condizioni fisiologiche questo polisaccaride non e' presente come acido bensi' come sale: hyaluronato. Il catione maggiormente presente nei tessuti e' il sodio, e l’acido ialuronico e' generalmente presente nei tessuti come sodio ialuronato. In accordo con la moderna nomenclatura dei polisaccaridi, nel 1986 fu proposto il termine hialuronano. La farmacopea ufficiale talvolta usa il termine Natrii hyaluronas.
La concentrazione media di acido ialuronico e' di 200mg/kg (0,02%). Percio' un corpo umano che pesa 60 kg contiene circa 12 gr di acido jaluronico. Sebbene la sua concentrazione piu' alta sia nel tessuto connettivo, la maggior parte dell’acido ialuronico, 56% (7 gr), si trova nella pelle. La tecnica di pavimentazione composita che gli AA. hanno messo a punto per la correzione delle rughe, prevede l’utilizzo di acido ialuronico di sintesi in due differenti formulazioni. 

cido jaluronico

cido jaluronico

cido jaluronico
cido jaluronico

cido jaluronico

Questo acido di origine non animale (NASHA) e' stabilizzato e in questo modo la molecola naturale viene modificata in percentuale inferiore all’1%. Per un aumento volumetrico della depressione e per una miglior distensione plastica della ruga e' stato utilizzato un acido ialuronico NASHA con dimensione delle particelle di 250 micron e contenente 10.000 particelle di gel per ml (Perlane). 
Abbiamo inoltre utilizzato un acido ialuronico con dimensione delle particelle di 1000 micron e contenente 100.000 particelle di gel per ml (Restylane) per una correzione piu' soddisfacente della “memoria della ruga”. Infatti, e' ben noto che la trama cutanea diventa sempre piu' evidente con l’invecchiamento. Compaiono incisure profonde (le “lines” o “wrinkles” degli Autori Anglosassoni) che il riempimento su un unico piano spesso non riesce ad attenuare. 
Grazie all’utilizzo di differenti tecniche di inoculazione a seconda del piano in cui iniettiamo, creiamo un vero e proprio “pavimento” di acido ialuronico con una correzione piu' uniforme ed esteticamente piu' gradevole.

Per la correzione delle rughe nasogeniene viene usata la tecnica lineare o a pomfi allungati lungo il decorso della ruga e la tecnica a micropomfi incrociati per migliorarne la memoria.
Per un aumento della regione zigomatica si esegue una inoculazione a ventaglio con Perlane secondo le linee di Hinderer (dal canto esterno alla commissura labiale e dall’ala del naso al trago). Per uniformare poi il piano di correzione si utilizza Restylane intorno alla sede di impianto. 
Per la correzione della regione paramentoniera si esegue una inoculazione a ventaglio di Perlane per riempire lo scalino dermo-fasciale che si individua ai lati del mento, proseguendo lungo la linea mandibolare. Per aumentare poi l’effetto tensorio e rendere la correzione piu' naturale inoculiamo Restylane eseguendo dei micropomfi incrociati. Questa tecnica ci permette quindi di ottenere una migliore correzione dal punto di vista estetico e inoltre di prolungare la durata dell’impianto con una maggior soddisfazione e compliance del paziente.

Una gamma completa di prodotti completa

Q-Med Esthetics offre una soluzione completa per l'aumento del tessuto facciale attraverso tre prodotti, contenenti gel trasparente di acido ialuronico NASHA coperto da brevetto Q-Med, che permettono di soddisfare in modo rapido ed efficace le esigenze della maggior parte dei pazienti per quanto riguarda la correzione di rughe e pieghe, il ripristino dei contorni del viso e il ritocco delle labbra. L'acronimo NASHA sta per Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid (acido ialuronico stabilizzato di origine non animale) ottenuto per biosintesi mentre la concentrazione e' pari a 20 mg/ml. La stabilizzazione dell’acido ialuronico NASHA comporta una minima modifica della molecola (circa l’1%) e in questo modo si ottengono effetti di lunga durata con un'alterazione minima del tessuto. Le proprieta' fisiche del gel variano di prodotto in prodotto in base all'applicazione prevista per essere adatto alla matrice tessutale. La qualita' del trattamento, naturalmente, dipendera' anche dalla scelta della tecnica di iniezione corretta e della giusta profondita' di iniezione nel tessuto. Per semplicita' si potra' ricordare che Perlane, indicato per contorni del viso, correggere le pieghe profonde e ritoccare le labbra contiene 10.000 particelle di gel per ml; Restylane: per la correzione di rughe e per il ritocco delle labbra, ha 100.000 particelle di gel per ml e Restylane Fine Lines, per la correzione delle rughe facciali piu' sottili e superficiali: 200.000 particelle di gel per ml. Con i prodotti biodegradabili Q-Med Esthetics si soddisfano due importanti criteri psicologici nei pazienti: possibilita' di scelta e non permanenza. Se un paziente e' soddisfatto del trattamento iniziale, puo' decidere in qualsiasi momento di sottoporsi a un trattamento di ritocco.

Bibliografia

• Olenius, M.: The First Clinical Study Using a New Biodegradabile Implant for the Treatment of Lips, Wrinkles and Folds. Aesthetic Plastic Surgery, 1998, 22, 97-101
• Duranti, F., et al.: Injectable Hyaluronic Acid Gel for Soft Tissue Augmentation: a Clinical and Histological Study. Dermatologic Surgery, 1998, 24, 1317-1325.
• Salti, G., et al: Different Forms of Hyaluronic Acid Gel in the Treatment of Facial Wrinkles. Abstract presented at the 12th International Congress on Aesthetic Medicine, Rio de Janeiro, Brazil, 1999.
• Sito, G., et al: L’Acido Ialuronico: sempre solo pregi o anche qualche difetto? Esperienza policentrica. 
La Medicina Estetica, Anno 23 (1999), 2, 183-186.

 



 

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