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articolo aggiornato il: Thursday 10 May 2012

 

Prima il peeling e poi a casa

Per contrastare una inestetica ipermelanosi si puo' procedere a un ciclo di peeling accompagnato da un trattamento schiarente a casa

della Dr.ssa Leda Moro

L'approccio per le ipermelanosi puo' avvalersi di un intervento su due versanti: da una parte un peeling chimico ambulatoriale (Turnover Peel Lightening - Mastelli), per la riduzione progressiva della macchia, grazie all'esfoliazione dei cheratinociti su cui e' stata riversata la melanina in eccesso prodotta dai melanociti e alla contemporanea inibizione della attivita' di questi ultimi. Dall'altro, e' necessario il controllo nel tempo della iperattivita' tirosinasica dei melanociti, che si realizza chiedendo al paziente di applicare quotidianamente a casa propria un Dispositivo Medico schiarente (Amelan - Mastelli). Tale protocollo si articola in almeno 4 sedute ambulatoriali (fino a 8), una ogni 15 giorni, abbinate all'impiego a domicilio dello schiarente - bis in die - per l'intero periodo di trattamento. Buoni i risultati ottenuti, senza problemi ed effetti indesiderati degni di rilievo (iperpigmentazioni, irritazioni cutanee, sensibilizzazioni o allergie), su 20 pazienti trattate durante in un arco di tempo variabile secondo le esigenze dei singoli casi. Come premessa va detto che l'intento dell'osservazione e' stato quello di affrontare il problema in maniera continuativa e progressiva, evitando un'aggressione cutanea troppo incisiva che pone maggiori rischi sull'insorgenza di iperpigmentazioni. A tal scopo il Turnover Peel Lightening utilizzato in ambulatorio si e' ben prestato per le sue peculiari caratteristiche: si tratta infatti di una combinazione sinergica di 3 Acidi (Salicilico, Piruvico e Retinoico), che garantisce il desiderato effetto esfoliante e stimolante la rigenerazione epidermica, pur mantenendo basse le concentrazione dei singoli acidi; mentre l'azione di 2 sostanze presenti, specifiche per il controllo dell'iperattivita' dei melanociti (Difenilalanina e Diacetilboldina) era ben suffragata da una buona penetrazione, favorita dall'allentamento dei legami fra corneociti a opera degli Acidi contenuti. 


 Le caratteristiche del peeling utilizzato lo rendono modulabile in funzione di cute, fototipo e lesione (da 1 a 3 passaggi, su tutto il viso o sulla macchia, nella stessa seduta). A sua volta, il trattamento domiciliare con il dispositivo schiarente mantiene sotto controllo nel corso del tempo la macchia, in virtu' dell'elevata concentrazione di 3 componenti schiarenti (Arbutina 2%, Diacetilboldina 4%, Tiramina 5%) che interferiscono sulla tirosinasi a 3 diversi livelli e la cui penetrazione negli strati profondi dell'epidermide, dove si trovano i melanociti, viene garantita da un apposito sistema veicolante (Transcutol e Perfection Peptide P3). Tale approccio integrato ha permesso di ottenere risultati complessivamente buoni, almeno pari e spesso superiori ad altri protocolli o metodiche utilizzate in tali casi. Durante questa esperienza non si sono riscontrati casi di esiti iperpigmentari. L'irritazione cutanea a seguito dell'applicazione del peeling e' stata sempre modesta, anche dopo passaggi ripetuti e non ha mai creato condizioni di disagio sociale (frost, eritemi, edemi o desquamazioni eccessive). Anche il trattamento domiciliare e' stato molto ben tollerato e a oggi solo 2 pazienti si sono ripresentate con recidiva dopo la stagione estiva. La ricerca risale all'inverno 2009/ 2010 e per dare completezza all'analisi, e' stato atteso il periodo estivo che costituisce quello piu' a rischio per il riproporsi del problema. In conclusione, l'abbinamento di un peeling ambulatoriale mirato, efficace e sicuro, e la costante applicazione domiciliare di un prodotto schiarente, con l'ausilio dell'immancabile protezione solare, ha dimostrato di rappresentare un protocollo che, alla buona soddisfazione della paziente, unisce un ottimo margine di sicurezza riguardo a effetti indesiderati e recidive.


 

|chiedi alla D.ssa VALENTINA LERRO|

 


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