|
Prima il peeling e poi a casa
Per contrastare una inestetica ipermelanosi si puo'
procedere a un ciclo di peeling accompagnato da un trattamento schiarente a
casa
della Dr.ssa Leda Moro
L'approccio per le ipermelanosi puo' avvalersi di un
intervento su due versanti: da una parte un peeling chimico
ambulatoriale (Turnover Peel Lightening - Mastelli), per la riduzione
progressiva della macchia, grazie all'esfoliazione dei cheratinociti su
cui e' stata riversata la melanina in eccesso prodotta dai melanociti e
alla contemporanea inibizione della attivita' di questi ultimi. Dall'altro,
e' necessario il controllo nel tempo della iperattivita' tirosinasica
dei melanociti, che si realizza chiedendo al paziente di applicare
quotidianamente a casa propria un Dispositivo Medico schiarente (Amelan
- Mastelli). Tale protocollo si articola in almeno 4 sedute
ambulatoriali (fino a 8), una ogni 15 giorni, abbinate all'impiego a
domicilio dello schiarente - bis in die - per l'intero periodo di
trattamento. Buoni i risultati ottenuti, senza problemi ed effetti
indesiderati degni di rilievo (iperpigmentazioni, irritazioni cutanee,
sensibilizzazioni o allergie), su 20 pazienti trattate durante in un
arco di tempo variabile secondo le esigenze dei singoli casi. Come
premessa va detto che l'intento dell'osservazione e' stato quello di
affrontare il problema in maniera continuativa e progressiva, evitando
un'aggressione cutanea troppo incisiva che pone maggiori rischi sull'insorgenza
di iperpigmentazioni. A tal scopo il Turnover Peel Lightening utilizzato
in ambulatorio si e' ben prestato per le sue peculiari caratteristiche:
si tratta infatti di una combinazione sinergica di 3 Acidi (Salicilico,
Piruvico e Retinoico), che garantisce il desiderato effetto esfoliante e
stimolante la rigenerazione epidermica, pur mantenendo basse le
concentrazione dei singoli acidi; mentre l'azione di 2 sostanze
presenti, specifiche per il controllo dell'iperattivita' dei melanociti
(Difenilalanina e Diacetilboldina) era ben suffragata da una buona
penetrazione, favorita dall'allentamento dei legami fra corneociti a
opera degli Acidi contenuti.
|
|
Le caratteristiche del peeling utilizzato lo
rendono modulabile in funzione di cute, fototipo e lesione (da 1 a 3
passaggi, su tutto il viso o sulla macchia, nella stessa seduta). A sua
volta, il trattamento domiciliare con il dispositivo schiarente mantiene
sotto controllo nel corso del tempo la macchia, in virtu' dell'elevata
concentrazione di 3 componenti schiarenti (Arbutina 2%, Diacetilboldina
4%, Tiramina 5%) che interferiscono sulla tirosinasi a 3 diversi livelli
e la cui penetrazione negli strati profondi dell'epidermide, dove si
trovano i melanociti, viene garantita da un apposito sistema veicolante
(Transcutol e Perfection Peptide P3). Tale approccio integrato ha
permesso di ottenere risultati complessivamente buoni, almeno pari e
spesso superiori ad altri protocolli o metodiche utilizzate in tali
casi. Durante questa esperienza non si sono riscontrati casi di esiti
iperpigmentari. L'irritazione cutanea a seguito dell'applicazione del
peeling e' stata sempre modesta, anche dopo passaggi ripetuti e non ha
mai creato condizioni di disagio sociale (frost, eritemi, edemi o
desquamazioni eccessive). Anche il trattamento domiciliare e' stato
molto ben tollerato e a oggi solo 2 pazienti si sono ripresentate con
recidiva dopo la stagione estiva. La ricerca risale all'inverno 2009/
2010 e per dare completezza all'analisi, e' stato atteso il periodo
estivo che costituisce quello piu' a rischio per il riproporsi del
problema. In conclusione, l'abbinamento di un peeling ambulatoriale
mirato, efficace e sicuro, e la costante applicazione domiciliare di un
prodotto schiarente, con l'ausilio dell'immancabile protezione solare,
ha dimostrato di rappresentare un protocollo che, alla buona
soddisfazione della paziente, unisce un ottimo margine di sicurezza
riguardo a effetti indesiderati e recidive.
|
|
|