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articolo aggiornato il: Thursday 10 May 2012

 

Polinucleotidi e ialuronico insieme
Crescita cellulare e secrezione proteica con acido HA (-110µg/ml), PN(-110µg /ml) e 
HA+PN(-55µg/ml+55µg/ml)

Polinucleotidi e ialuronico insieme

L'uso combinato di polinucleotidi e acido ialuronico, molto diffuso negli ambulatori di medicina estetica, come base di una linea domiciliare 

dott. Maurizio Cavallini, specialista in chirurgia plastica

 

L'impiego di frazioni del DNA (PN) in medicina estetica e' ormai consolidato. Nel 2005 fu commercializzato il primo dispositivo medico in siringa pre-riempita a base di macromolecole polinucleotidiche (Plinest-Mastelli), sostanze naturali, ubiquitarie nel nostro organismo, presenti anche nell'ambiente extracellulare, il cui apporto esogeno e' ottimamente tollerato. Il loro impiego per la biostimolazione, infiltrazioni nel derma superficiale (microponfi/tecnica lineare/reticolo), e' riservato esclusivamente al medico. In vitro e in vivo i PN, stimolando i fibroblasti alla duplicazione e a una maggiore attivita' metabolica, sono fondamentali per reintegrare i componenti del derma. E' pratica clinica comune che nella biostimolazione cutanea i PN migliorano idratazione, tono ed elasticita' della pelle. Vengono usati da soli o in protocolli integrati, spesso alternati con acido ialuronico (HA). Fino ad ora, l'utilizzo dei PN in medicina estetica e' stato limitato a infiltrazioni ambulatoriali o a creme a base di PN dopo trattamenti di peeling, laser, crioterapia, needling. Queste esperienze hanno portato alla creazione di una specifica e originale linea cosmetica domiciliare: Plinest Care-Mastelli, destinata a implementare i risultati delle sedute biorivitalizzanti o ad un impiego quotidiano con elevato profilo di efficacia antiaging. I polinucleotidi del Plinest Care differiscono dalle macromolecole polinucleotidiche utilizzate nelle infiltrazioni intradermiche, perche' una buona penetrazione per via topica si puo' ottenere solo con frazioni piu' piccole di DNA: monomeri (nucleotidi) o brevi catene polinucleotidiche, veicolate da eccipienti adeguati. Comunque, i PN per la loro capacita' di stimolo su duplicazione e attivita' metabolica di fibroblasti e cheratinociti sono la base portante del brevetto, anche in virtu' della loro efficacia sulla riparazione dei danni al DNA da radicali liberi. Infatti, come e' ben noto, i radicali liberi presenti nell'ambiente (radiazioni solari, inquinamento, fumo) causano lesioni al DNA cellulare che richiedono una riparazione rapida ed efficiente. La letteratura piu' accreditata conferma l'importanza dei PN in questo complesso processo. Di recente e' stato dimostrato da uno studio in vitro su fibroblasti umani irradiati con UVB, in cui, valutando i danni al DNA e relativa riparazione, si e' visto che in presenza di PN quest'ultima avviene in modo significativamente piu' rapido. Anche in vivo si e' testato l'effetto anti radicalico (anti eritema) di una crema a base di PN (doppio cieco verso il suo veicolo). 20 volontari sani hanno applicato la crema a base di PN sulla faccia volare di un avambraccio e la stessa crema priva di PN sull'altro avambraccio come controllo. Gli avambracci sono stati irradiati mediante simulatore solare con banda di emissione UVA e UVB. Si e' valutata l'entita' dell'eritema sia prima dell'esposizione ai raggi, che 24 e 48 ore dopo, mediante colorimetro (Minolta CR 200), rilevando differenze significative tra le aree trattate con PN e quelle di controllo sia a 24 che a 48 ore e dimostrando cosi' una importante azione antiradicalica dei PN. L'acido ialuronico (HA) a sua volta svolge un'azione fortemente idratante, ma di per se' non incrementa significativamente crescita cellulare e produzione di matrice proteica extracellulare, dei fibroblasti del derma. L'originale combinazione di HA con PN ha messo pero' in evidenza una interessante sinergia. In fibroblasti di origine umana coltivati su terreno di coltura standard, si e' studiato l'effetto su crescita e produzione di matrice proteica con aggiunta al terreno di PN da soli e HA da solo a concentrazioni varie. I risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti dall'aggiunta della miscela PN + HA. I valori di crescita cellulare e contenuto proteico della matrice sono espressi come valore percentuale verso il campione di controllo. I confronti sono stati effettuati dopo un tempo di incubazione di 3 giorni (fig. 1). Come risulta, rispetto ai singoli componenti, l'effetto ottenuto dalla combinazione di PN e HA (in cui la concentrazione di ognuno dei due e' esattamente la meta' della concentrazione di HA e PN usati da soli nel confronto) e' costantemente superiore all'effetto dei soli PN e naturalmente del solo HA. Data la scarsa incidenza di HA sui parametri valutati, e' evidente che la presenza di quest'ultimo sia importante per incrementare l'effetto dei PN, i quali invece mostrano reale significativita' su crescita cellulare ed espressione proteica. Si evidenzia cosi' che combinando PN + HA si ottiene un effetto sinergico a livello di rigenerazione cellulare e di deposizione di matrice proteica. Da parte sua l'Acido Ialuronico ha un ruolo determinante nell'idratazione dei tessuti e questo e' un importante vantaggio per un trattamento anti aging, che va a sommarsi all'effetto di potenziamento nei confronti dei PN.



 


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