|
L'impiego di frazioni del DNA
(PN) in medicina estetica e' ormai consolidato. Nel 2005 fu
commercializzato il primo dispositivo medico in siringa pre-riempita a
base di macromolecole polinucleotidiche (Plinest-Mastelli), sostanze
naturali, ubiquitarie nel nostro organismo, presenti anche nell'ambiente
extracellulare, il cui apporto esogeno e' ottimamente tollerato. Il loro
impiego per la biostimolazione, infiltrazioni nel derma superficiale (microponfi/tecnica
lineare/reticolo), e' riservato esclusivamente al medico. In vitro e in
vivo i PN, stimolando i fibroblasti alla duplicazione e a una maggiore
attivita' metabolica, sono fondamentali per reintegrare i componenti del
derma. E' pratica clinica comune che nella biostimolazione cutanea i PN
migliorano idratazione, tono ed elasticita' della pelle. Vengono usati da
soli o in protocolli integrati, spesso alternati con acido ialuronico
(HA). Fino ad ora, l'utilizzo dei PN in medicina estetica e' stato
limitato a infiltrazioni ambulatoriali o a creme a base di PN dopo
trattamenti di peeling, laser, crioterapia, needling. Queste esperienze
hanno portato alla creazione di una specifica e originale linea cosmetica
domiciliare: Plinest Care-Mastelli, destinata a implementare i risultati
delle sedute biorivitalizzanti o ad un impiego quotidiano con elevato
profilo di efficacia antiaging. I polinucleotidi del Plinest Care
differiscono dalle macromolecole polinucleotidiche utilizzate nelle
infiltrazioni intradermiche, perche' una buona penetrazione per via topica
si puo' ottenere solo con frazioni piu' piccole di DNA: monomeri (nucleotidi)
o brevi catene polinucleotidiche, veicolate da eccipienti adeguati.
Comunque, i PN per la loro capacita' di stimolo su duplicazione e
attivita' metabolica di fibroblasti e cheratinociti sono la base portante
del brevetto, anche in virtu' della loro efficacia sulla riparazione dei
danni al DNA da radicali liberi. Infatti, come e' ben noto, i radicali
liberi presenti nell'ambiente (radiazioni solari, inquinamento, fumo)
causano lesioni al DNA cellulare che richiedono una riparazione rapida ed
efficiente. La letteratura piu' accreditata conferma l'importanza dei PN
in questo complesso processo. Di recente e' stato dimostrato da uno studio
in vitro su fibroblasti umani irradiati con UVB, in cui, valutando i danni
al DNA e relativa riparazione, si e' visto che in presenza di PN
quest'ultima avviene in modo significativamente piu' rapido. Anche in vivo
si e' testato l'effetto anti radicalico (anti eritema) di una crema a base
di PN (doppio cieco verso il suo veicolo). 20 volontari sani hanno
applicato la crema a base di PN sulla faccia volare di un avambraccio e la
stessa crema priva di PN sull'altro avambraccio come controllo. Gli
avambracci sono stati irradiati mediante simulatore solare con banda di
emissione UVA e UVB. Si e' valutata l'entita' dell'eritema sia prima
dell'esposizione ai raggi, che 24 e 48 ore dopo, mediante colorimetro (Minolta
CR 200), rilevando differenze significative tra le aree trattate con PN e
quelle di controllo sia a 24 che a 48 ore e dimostrando cosi' una
importante azione antiradicalica dei PN. L'acido ialuronico (HA) a sua
volta svolge un'azione fortemente idratante, ma di per se' non incrementa
significativamente crescita cellulare e produzione di matrice proteica
extracellulare, dei fibroblasti del derma. L'originale combinazione di HA
con PN ha messo pero' in evidenza una interessante sinergia. In
fibroblasti di origine umana coltivati su terreno di coltura standard, si
e' studiato l'effetto su crescita e produzione di matrice proteica con
aggiunta al terreno di PN da soli e HA da solo a concentrazioni varie. I
risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti dall'aggiunta della
miscela PN + HA. I valori di crescita cellulare e contenuto proteico della
matrice sono espressi come valore percentuale verso il campione di
controllo. I confronti sono stati effettuati dopo un tempo di incubazione
di 3 giorni (fig. 1). Come risulta, rispetto ai singoli componenti,
l'effetto ottenuto dalla combinazione di PN e HA (in cui la concentrazione
di ognuno dei due e' esattamente la meta' della concentrazione di HA e PN
usati da soli nel confronto) e' costantemente superiore all'effetto dei
soli PN e naturalmente del solo HA. Data la scarsa incidenza di HA sui
parametri valutati, e' evidente che la presenza di quest'ultimo sia
importante per incrementare l'effetto dei PN, i quali invece mostrano
reale significativita' su crescita cellulare ed espressione proteica. Si
evidenzia cosi' che combinando PN + HA si ottiene un effetto sinergico a
livello di rigenerazione cellulare e di deposizione di matrice proteica.
Da parte sua l'Acido Ialuronico ha un ruolo determinante nell'idratazione
dei tessuti e questo e' un importante vantaggio per un trattamento anti
aging, che va a sommarsi all'effetto di potenziamento nei confronti dei
PN.
|