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Meglio rigenerazione di
biostimolazione
La rigenerazione cutanea eterologa
effettuata tramite medical devices certificati prevede l'attivazione di
processi biologici rigenerativi
dei Prof. Maurizio Ceccarelli
International Centre for Study And Research in Aestetic and
Physiological Medicine - Roma Prof.ssa Natalia Ismailova
Spec.Dermatologia, Docente Accademia Statale di Medicina di S.
Pietroburgo Dott. Mario Marchetti PH.D, Direttore di Dipartimento
Farmacologia Ageing Society Dott. Massimiliano Marchetti Dr.
Dipartimento Farmacologia Ageing Society
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A nostro parere, il termine rigenerazione eterologa, per indicare un'attivazione biologica utile al miglioramento funzionale della cute, dovrebbe prendere il posto del piu' generico termine biostimolazione. Qualsiasi intervento estetico che si fondi sul principio della rigenerazione cutanea, inoltre, necessita di almeno due cose: una approfondita conoscenza dei meccanismi biologici e fisiologici della cute e un medical device in grado di svolgere la sua azione secondo il programma terapeutico prescelto. Nello scorso numero di questo giornale, abbiamo gia' chiarito come si realizza il fenomeno della neocollagenogenesi, distingendolo da quello della riparazione cutanea. Ora aggiungiamo che, un corretto funzionamento epidermico non puo' prescindere da una giusta funzionalita' dei fattori di crescita, dei mediatori colinergici e dei caloni epidermici. A sua volta, invece, il corretto funzionamento del derma, non puo' prescindere dalla conservazione dello stato colloidale della matrice, ottenibile attraverso riduzione
dell'infiammazione e acidificazione; dall'attivazione del fibroblasto; dalla stimolazione della neoformazione di matrice, fibre elastiche e collagene di tipo III; e infine dalla riduzione
dell'attivazione delle metalloproteinasi. Da quanto precede, e' possibile sostenere che volendo ottenere la rigenerazione dermo-epidermica con
l'uso di un appropriato medical device, si deve indurre a livello cutaneo: un'azione di stimolazione dei recettori tirosin-kinasici attivati normalmente dai fattori di crescita necessaria per attivare sia lo strato germinativo epidermico, sia il fibroblasto;
un'azione mimetica che migliori il sistema colinergico epidermico; un'azione tampone utile a ridurre gli stati di acidificazione indotti dai processi infiammatori e necessario per conservare lo stato colloidale della matrice;
un'azione di stimolo della neoformazione dei componenti della matrice (proteoglicani, fibre elastiche e collagene di tipo III);
un'azione di blocco all'attivazione delle metallo-proteinasi responsabili della catabolizzazione del derma. Infine, bisogna non trascurare di ridurre i processi
d'invecchiamento cutaneo indotti dai processi ossidativi dei radicali liberi
dell'ossigeno. Passiamo ora a esaminare la formulazione ideale di un Medical Device di III° tipo, certificato per una biostimolazione dermo-epidermica.
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Questo prodotto, da noi regolarmente utilizzato nella pratica quotidiana, contiene: Frammenti di acido ialuronico di 20-38 monomeri capaci di attivare i CD (cluster of differentiation) 44. Questi recettori una volta attivati inducono
l'attivazione metabolica e moltiplicativa con rigenerazione dermo-epidermica. In particolare portano alla sintesi, da parte del fibroblasto, di nuovi componenti della matrice e di collagene reticolare; Aminoacidi precursori dei componenti della matrice che, secondo i principi
dell'Endomodulazione, attivano le reazioni biochimiche anaboliche permettendo una neoformazione del derma; Aminoacido Cisteina, cerniera
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di chiusura del sito attivo delle metallo-proteinasi.
L'eccesso di questo aminoacido compete con la rimozione dello stesso a livello delle
metallo-proteinasi, riducendo
l'attivazione di queste e il catabolismo del derma. In piu' e' aggiunto un Sistema tampone bicarbonato che inattiva la liberazione di ioni H+ indotta dai processi infiammatori della cute, mantenendo costante il pH al valore di 7,4. Questo consente la dissociazione anionica delle macromolecole che compongono la matrice, mantenendo la repulsione elettrostatica necessaria al mantenimento dello stato di sol della matrice. Le azioni di questo Medical Device di
III° tipo (Skin B - Italfarmacia), indubbiamente positive, tralasciavano, pero', due dei punti in precedenza esposti e
cioe':
l'azione mimetica del sistema colinergico epidermico e la riduzione dei processi
d'invecchiamento cutaneo indotti dai processi ossidativi dei radicali liberi
dell'ossigeno.
Questo ci ha a lungo obbligato a cercare di risolvere questi due problemi con farmaci diversi e non certificati per questo trattamento (colina glicerato e glutatione ridotto). Recentemente, sono stati immessi nel mercato nuovi Medical Device di
III° tipo contenenti il prodotto base gia' descritto con
l'aggiunta, in un caso, della colina (Skin C - Italfarmacia) e, nell'altro, di antiossidanti
(Skin Ox - Italfarmacia). Vediamo il perche' di queste due scelte formulative. La colina e' il precursore
dell'acetil-colina e, a sua volta, e' stimolata nella sua sintesi dal DMAE (dimetilaminoetanolo), gia' conosciuto in cosmetica. La sua aggiunta nel Medical Device di
III° tipo di base porta, secondo i principi dell'Endomodulazione, a migliorare la sintesi
dell'acetil-colina epidermica e ad attivare il sistema colinergico cutaneo. Infatti,
Kurzen, Wessler, Kirkpatrick, Kawashima e Grando, hanno scritto in un loro articolo pubblicato su Hormonal Metabolic Research del febbraio 2007:
''Il sistema colinergico non-neunorale della pelle umana e' coivolto in alcune funzioni di base della cute attraverso meccanismi di natura
autocrina, paracrina ed endocrina, come la proliferazione dei cheratinociti, la loro differenziazione, adesione e migrazione, la formazione della barriera epidermica, la produzione di pigmenti, sebo e sudore, la circolazione sanguigna,
l'angiogenesi e una varieta' di reazioni immunitarie.'' Vale la pena ricordare che si definisce paracrino il messaggero chimico prodotto da una cellula che e' lasciato diffondere al fine di modificare la fisiologia delle cellule che la circondano. Di norma la distinzione tra segnalazione paracrina e autocrina sta a indicare che in entrambe le situazioni, il segnale e' limitato alle altre cellule nell'area locale, ma la segnalazione paracrina influisce su cellule di tipo differente rispetto alla cellula che ha compiuto la secrezione, mentre quella autocrina influisce su cellule dello stesso tipo.
Passiamo ora ai motivi per cui si e' deciso di aggiungere anche degli
antiossidanti, in particolare Vitamina C e Glutatione. Essi agiscono inattivando i radicali liberi
dell'ossigeno, provenienti dall'escape della catena del trasporto degli elettroni, e la Vitamina C riattiva, con il suo passaggio reversibile da acido ascorbico ad acido
deidro-ascorbico, la vitamina E ossidata nella sua funzione di blocco del radicale superossido.
Il Glutatione, invece, trasforma
l'acqua ossigenata che si forma per effetto della SOD (superossido-dismutasi) sul radicale superossido in acqua impedendo,
cosi', i danni della ben nota Reazione di Fenton. Questa evoluzione dei mezzi a nostra disposizione per la
biostimolazione, ci consente di rivedere, in meglio, il nostro protocollo di rigenerazione
eterologa, inserendo questi due nuovi Medical Devices.
Ovvero di differenziare i nostri protocolli sulla base del risultato ottenuto con la valutazione cutanea del nostro paziente. In modo tale che: nel paziente giovane che non presenta eccessivi danni cutanei, si mantene il trattamento classico utilizzando il Medical Device di base
(Skin B). I tempi rispettano quelli di base di ogni trattamento mesoterapico: una seduta la settimana per quattro volte, una seduta quindicinale per due volte e, infine, una seduta di mantenimento una volta al mese. Per favorire una prevenzione del danno da fattori esterni, dopo le quattro sedute di base possiamo inserire,tra gli ulteriori trattamenti quindicinali e mensili, trattamenti con antiossidanti
(Skin Ox) e trattamenti con Colina. (Skin C).
Nel paziente che invece presenta danni biologici da invecchiamento (per foto o
crono-aging) sostituiamo il Medical Device di Base con quello con Antiossidanti, mantenendo il protocollo. Anche qui, nella fase di mantenimento quindicinale e mensile, possiamo inserire un trattamento con Colina. Nel paziente che presenta sofferenza o danni epidermici sostituiamo il Medical Device di Base con quello con la Colina, mantenendo sempre lo stesso protocollo e inserendo, eventualmente, in fase di mantenimento, il trattamento con
antiossidanti. Per finire, nel paziente in eta' piu' avanzata dove spesso si sommano tutte le
necessita', il nostro protocollo attuale prevede una seduta la settimana con Medical Device di Base per quattro volte. Poi una seduta ogni quindici giorni con il Medical Device con Colina, introdotto a tappeto su tutto il volto e una seduta ogni quindici giorni con il Medical Device con
Antiossidanti, sempre introdotto a tappeto su tutto il volto.
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