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articolo aggiornato il: Thursday 10 May 2012

 

Rimodellamento del volto con meno punture

Una originale linea di 4 microcannule dalla punta a proiettile rende meno traumatico e piu' omogeneo il rimodellamento di un volto invecchiato 

di Felicia Contrasto

L'invecchiamento del volto e' un processo dinamico che interessa pelle, grasso sottocutaneo profondo e superficiale, muscoli, fasce e strutture di supporto come ossa e denti. Ciascuno di queste componenti influenza l'aspetto del viso modificandone le caratteristiche: la texture cutanea cambia, la muscolatura perde elasticita' e il grasso sottocutaneo perde consistenza e si ridistribuisce nell'ambito dei compartimenti rendendoli piu' marcati ed evidenziando le prominenze ossee. La conseguenza e' la perdita di volume e l'impatto della forza di gravita', che si traduce in un aspetto progressivamente piu' stanco e sciupato, gia' prima dei 50 anni. e' ormai quindi accertato che uno dei fattori patogenetici principali dell'invecchiamento del volto e' proprio la riduzione e la ridistribuzione del grasso superficiale e profondo che porta alla perdita delle naturali convessita' giovanili e della definizione dei tratti del volto. Ne consegue come uno degli obiettivi principali di un filler sia proprio quello di ricreare il naturale equilibrio tra i tre distretti del volto avendo come target non la perdita di elasticita' e il cedimento dei tessuti causato dalla forza di gravita', ma l'impoverimento e la ridistribuzione del grasso sottocutaneo. Gia' negli anni '60 Coleman aveva individuato l'importanza di compensare il deficit di grasso per bilanciare le proporzioni del volto proponendo una tecnica rivoluzionaria tutt'oggi praticata, costituita dal trapianto di grasso autologo. 

Rimodellamento del volto con meno punture Dalla fine degli anni '90 e' stato introdotto come sostanza riempitiva l'acido ialuronico che tuttavia, nonostante l'ampia versatilita' di impiego, risulta poco idoneo, con le tecniche comunemente utilizzate, al trattamento di aree estese: infatti le cannule tradizionali risultano eccessivamente traumatiche e dolorose per il paziente e non sempre assicurano un risultato omogeneo. A questo proposito, nel recente Congresso Nazionale di Medicina Estetica di Roma, e' stata presentata una novita': la microcannula Pix'L, che in associazione a un gel di acido ialuronico con proprieta' viscoelastiche ottimali NASHA costituisce il fulcro di un nuovo concetto chiamato Restylane Soft Restoration: una nuova opportunita' nel rimodellamento volumetrico minimamente invasivo del viso 
perche' permette di ottenere risultati apprezzabili su aree estese con una significativa riduzione sia del dolore, sia del trauma associato al trattamento. Questa tecnica, nelle intenzioni dei suoi ideatori, apre una nuova era nelle metodologie di trattamento dell'invecchiamento cutaneo, quello di un lifting dolce e naturale che cancella la stanchezza e l'aria sciupata, restituendo l'armonia e la freschezza del viso giovane, illuminando le zone d'ombra ed esaltando i punti luce del volto. Come per la fotografia basta illuminare il viso con una fonte di luce dal basso per evidenziare con una matita dermografica le aree che hanno perso volume, individuando cosi' l'obiettivo del trattamento. Le Microcannule Pix'L, con una particolare punta a proiettile che assicura un trattamento atraumatico, sono caratterizzate da un profilo qualitativo estremamente elevato e sono dimensionate in 4 misure diverse per calibro e lunghezza per adattarsi alla perfezione ai vari tipi di acido ialuronico della gamma. In acciaio Inox High Tech, la pressofusione in un unico pezzo elimina giunzioni e saldature, responsabili di eventuali traumatismi legati al trattamento, e contemporaneamente assicura una continuita' ottimale del materiale annullando l'effetto "scratching" nei tessuti. La particolare finitura "polish glass", infine, offre una scorrevolezza estrema che facilita il trattamento all'operatore e offre un comfort senza precedenti al paziente. Esperienze americane con impiego dell'ago (Taub) ed esperienze europee con applicazione della tecnica Soft Restoration con infiltrazione mediante micro cannula flessibile (Draissigaker, Berros) dimostrano ottimali risultati estetici nel ringiovanimento cutaneo. Particolarmente rilevante e' la spiccata capacita' lifting del gel NASHA, conferita dal rapporto elasticita'-viscosita' elevato rispetto ad altri filler, e la lunga durata del gel nel tessuto, possibile grazie a un processo di stabilizzazione e di degradazione isovolemica. Il trattamento di Soft Restoration puo' essere eseguito in una sola seduta o anche in piu' sedute successive, anche a distanza di una settimana una dall'altra. Lo schema delle sedute segue la suddivisione anatomica del volto: guance/terzo medio e area periorbitale terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore. Poi, profilo mandibolare, mento, commissure orali e infine NLF, labbra, area periorale. Con un minimo di 4 punti di iniezione e 4-6 ml di prodotto e' comunque possibile ottenere un risultato ottimale su tutto il volto. Ovviamente si tratta di linee guida, ogni trattamento e' soggettivo e sottintende una forte componente artistica. L'iniezione puo' essere anterograda o retrograda con tecnica a ventaglio o "a stella" , impiegando la microcannula piu' appropriata per ciascuna formulazione di acido ialuronico. L'esito del trattamento e' immediato, non esiste downtime e la paziente puo' riprendere immediatamente le proprie attivita'. Il risultato nella sua completezza e' apprezzabile dopo circa una settimana dall'ultimo trattamento. Bibliografia: su richiesta
 



 


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