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articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011

 


Ferite del bambino e ansie dei genitori

Lividi, escoriazioni, graffi e piccole ferite compaiono all'improvviso su gambe, braccia e talvolta viso, del povero diavoletto che, tutto preso com'è dalla sua attività, neanche si è accorto della causa che li ha provocati.

di Francisco Marqeez

E cosi' ai genitori, che sono certamente più preoccupati di lui, spesso non sa dare una risposta precisa sulla dinamica dell'incidente, ormai lontano nel tempo, quasi un prezzo obbligato da pagare allo stare insieme con gli altri bambini. E le domande dei genitori sono quasi sempre le stesse. Ti sei graffiato con un ferro? Era arruginito? Hanno lavato la ferita? Ti hanno disinfettato subito? Ed il bambino continua a rispondere alla sua maniera, a monosillabe, distratto dal panino o dalla onnipresente televisione. t lui che deve tranquillizzare i genitori che, ansiosi, continuano a chiedersi se la vaccinazione antitetanica fatta a scuola è ancora valida, se non si dovrebbe far ricorso al pronto soccorso, se forse c'è la necessità dei punti di sutura. Questa focalizzazione. oltre misura, dell'attenzione sulla ferita ha quasi sempre una duplice conseguenza: il bambino inizia ad impressionarsi, sente maggiormente il dolore e chiede più attenzione. Il cerchio si è chiuso. Il ruolo del genitore, mamma o papà poco importa, viene riconfermato: il bambino soffre e noi siamo qui per aiutarlo. Un atteggiamento, ben inteso, estremamente naturale, che ritroviamo in natura anche in altre specie e non a caso si dice "leccare le ferite" riferendosi al gesto materno che permette, attraverso la saliva e gli enzimi in essa contenuti, di accelerarne la guarigione. Per far sì che il bambino viva questi piccoli traumi con serenità, in modo tale che egli sappia gestire in maniera corretta e sempre più autonoma quello che è il primo vero incontro con il dolore, sono poche le regole da ricordare e da insegnargli. Va premesso che la pelle e le mucose dei bambini sono molto più delicate di quelle di un adulto, meno protette perché lo strato corneo è più sottile, ma decisamente più elastiche e facilmente rinnovabili. Il contatto violento e rapido  con un corpo tagliente, con l'asfalto o il brecciolino, produce una lesione, un danno a livello cellulare, che può variare a seconda della profondità, rimanendo spesso superficiale (escoriazione) o approfondendosi verso il derma con conseguente fuoriuscita di sangue, fino a giungere a livello del tessuto sottocutaneo e muscolare. Per poter valutare in maniera precisa l'entità e la gravità della ferita bisogna quindi immediatamente, ove essa appaia sporca e coperta di polvere, procedere alla detersione della lesione. Il lavaggio con acqua corrente è sufficiente allo scopo, mentre andrebbe tenuto presente che l'uso di saponi aggressivi oltre che irritare la parte aumenta la sensazione di bruciore e di dolore. Meglio ricorrere, se necessario, ad un prodotto complessa ovvero ad una sapone non sapone. Per la disinfezione, ormai quasi del tutto abbandonato il vecchio alcool denaturato, che secondo alcuni ricercatori aumenterebbe il numero degli stafilococchi a causa di un effetto di rimozione degli acidi grassi che ne limitano la crescita, ci sono in commercio tanti prodotti che uniscono ad una minore azione irritativa una buona funzione di sterilizzazione. Nel caso di ferite che non necessitano di punti di sutura e che possono essere, quindi, trattate a casa, il passaggio successivo è quello della scelta di un prodotto efficace e con alcune caratteristiche specifiche. Per la medicazione va tenuto in conto, infatti, che il farmaco, al contatto con le zone cruente, non deve aumentare il dolore o il bruciore, deve essere facilmente applicabile e deve impedire la sopravvivenza di quelle specie batteriche anaerobiche, come corinebatteri e clostridi che spesso contaminano le ferite e ne ritardano la guarigione. Uno sguardo al libretto delle vaccinazioni, che andrebbe conservato in un posto facilmente ritrovabile, permetterà di verificare se il bambino è ancora protetto dalla vaccinazione trivalente, altrimenti è sempre consigliabile di rivolgersi al proprio medico di fiducia o al più vicino pronto soccorso. Per finire, ricordate sempre che promettere a vostro figlio un regalo o una ricompensa per essersi fatti medicare, non ha un buon valore pedagogico, perché egli si abitua a ritenere il suo comportamento quasi un favore fatto nei riguardi dei genitori e tende a deresponsabilizzarsi nei confronti delle azioni che lo hanno portato a ferirsi. 



 

 


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