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Malformazioni anorettali
Tra le piu' comuni malformazioni congenite, quelle
riguardanti li'ultima parte del tratto gastroenterico, vale a dire retto ed
ano, rappresentano un capitolo di grande importanza nelli'ambito della
chirurgia infantile. La loro correzione e' fondamentale per garantire una
normale vita di relazione. Li'esperienza del chirurgo messicano Alberto Pena
Del dr Giacinto Marrocco aiuto
chirurgo pediatra ospedale S. Camillo
Le malformazioni anorettali vengono comunemente definite con
il termine "ano imperforato". Studi statistico-epidemiologici
riportano una frequenza di circa un caso ogni 4.000 nuovi nati con una leggera
prevalenza per il sesso maschile. Non e' stato possibile sino ad oggi
identificare delle precise cause alla base della comparsa di tali malformazioni
che non presentano,nella loro distribuzione, prevalenze sociali, razziali o
culturali .
Le malformazioni ano-rettali (M.A.R.) comprendono una serie di condizioni
presenti alla nascita, di gravita' variabile, in cui li'intestino crasso
termina a fondo cieco senza raggiungere il piano perineale nella sua normale
sede anatomica, vale a dire li'ano. La mancata canalizzazione intestinale (atresia)
puo' coinvolgere il solo sbocco cutaneo (atresie anali) o una porzione piu' o
meno estesa del retto (atresie ano-rettali). Queste ultime si associano,
comunemente, ad uni'anomala congiunzione, attraverso un tramite fistoloso, tra
il segmento intestinale atresico e punti diversi (vescica, uretra e, nella
donna, vulva o vagina).del sistema genito-urinario. Si verranno, quindi, a creare
una serie di condizioni anatomiche che sono classificate in base alla presenza
ed alla sede della fistola:
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Atresia o stenosi (restringimento anale)
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Fistola perineale
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Fistola vestibolare
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Fistola bulbare
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Ano imperforato senza fistola
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Fistola vaginale
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Cloaca
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Fistola prostatica
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Fistola vescicale (collo vescicale).
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Nei casi in cui la
fistola sia situata in una porzione craniale del tratto urinario, la
distanza tra la porzione terminale delli'intestino ed il piano
perineale e' rilevante, rendendo piu' complessa la correzione della
malformazione.
E' di frequente
riscontro, nei pazienti affetti da M.A.R., la presenza di anomalie della
colonna vertebrale e, piu', precisamente, di una compromissione del
coccige, che e' la sua parte terminale. Tale malformazione puo' essere
rappresentata dall'assenza di uno o piu' segmenti ossei o da una loro
anomalia morfologica. Se presente, |
l'anomalia del coccige determina un
alterato controllo motorio e sensitivo dei distretti innervati dai nervi
spinali che traggono la loro origine a tale livello.
I gruppi muscolari piu'
gravemente compromessi sono proprio quelli responsabili di una efficace
continenza fecale ed urinaria.
Anatomia dell'apparato
della continenza secondo Pena.
Per decenni si e' data
una particolare descrizione anatomica delle strutture deputate al
complesso meccanismo responsabile della continenza fecale, che,
tramandata negli anni sui testi di anatomia e' giunta sino ai nostri
tempi. Piu' precisamente veniva descritta una struttura muscolare
denominata "fionda puborettale" che inserendosi |
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| sulla sinfisi
pubica si portava posteriormente avvolgendo a mo' di "fionda",
circolarmente, il retto. Le metodiche finalizzate alla correzione delle
M.A.R., basate su tali presupposti di anatomia, prevedevano degli
interventi chirurgici in cui il raggiungimento e l'isolmento del
moncone rettale atresico avveniva attraverso la via addominale. Una
volta isolato dalla sua connessione con la via urinaria, il retto veniva
successivamente "abbassato" a livello perineale e collocato in
una sede anatomica che rispettasse la descrizione dell'anatomia del
sistema sfinterico vista in precedenza. In realta' tale tipo di
approccio chirurgico consentiva in maniera solo approssimativa e
con il sacrificio della innervazione nervosa il posizionamento del retto
a livello perineale. E' soltanto negli ultimi dieci anni, grazie al
determinante contributo di un chirurgo messicano, il Prof. Alberto Peña,
che la corretta anatomia del perineo e del meccanismo muscolare alla
base della continenza fecale e' stato chiarito. Sulla base di lunghi
studi anatomici egli ha descritto minuziosamente la morfologia del
sistema muscolare sfinterico dimostrando come fosse completamente errata
la descrizione anatomica della cosiddetta fionda puborettale intesa come
struttura muscolare circolare, dandone invece una descrizione del tutto
innovativa. Sulla base degli studi di Peña sappiamo, infatti, oggi come
il cosiddetto sfintere rettale non sia una struttura circolare ma
l'insieme
di piu' fasci muscolari da lui stesso definiti con il termine di
complesso muscolare (muscle complex) dei quali nessuno assume un
andamento circolare intorno all'ano. |
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