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articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011

 


Terapia omeopatica degli eczemi

La maggior parte delle malattie eczematose dipende da una predisposizione genetica o acquisita e permette solo un trattamento sintomatico. E' pertanto importante individuare le diverse fasi della reazione eczematosa e scegliere la forma terapeutica conforme allo stato attuale della cute.

Di Roberto D'Onorio

 A seconda che il paziente si trovi in fase acuta con un alto bisogno di cure, o che la malattia eczematosa sia in una fase cronica priva di manifestazioni cliniche, puo' essere indicata una terapia individuale appropriata o una combinazione di piu' provvedimenti. Dopo la regressione dei focolai eczematosi, scopo prioritario del successivo trattamento e' di influenzare positivamente il decorso cronico e la profilassi a lungo termine. Accanto ai provvedimenti generali, come l'eliminazione dei fattori scatenanti e l'introduzione di una terapia per la cute, sono disponibili per il trattamento diverse  sostanze antieczematose efficaci, come ad esempio l'urea, l'acido salicilico, il catrame, antiinfiammatori non steroidei, e il cortisone. Questi ultimi vengono usati in casi difficili per via sistemica in concomitanza con gli antistaminici e con la terapia UV. Una terapia protratta a lungo, specialmente di preparati cortisonici, rappresenta spesso per il paziente un serio rischio. Da un lato possono insorgere effetti collaterali quali ad esempio irritazioni cutanee o insufficienza renale ed epatica, dall'altro un'interruzione del trattamento puo' provocare rapidamente nuove recidive. Nel trattamento con glucocorticoidi si giunge a una repressione non solo delle reazioni patologiche, ma anche di quelle fisiologiche, comportando un peggioramento dello stato della cute ed instaurando cosi' un "circolo vizioso". Effetti collaterali indesiderati come uno sgradevole odore e l'insudiciamento  della biancheria, dopo applicazioni di catrame, oppure terapie che richiedono molto tempo al paziente, come raggi UV e bagni, riducono l'accettabilita' e l'adattamento da parte dei pazienti stessi.
Terapia omeopatica degli eczemi La terapia omeopatica
In molte malattie cutanee, ma soprattutto negli eczemi, l'omeopatia si rivela un'alternativa terapeutica efficace e priva di effetti collaterali. Le pomate omeopatiche vengono applicate 3 volte al giorno sulle zone colpite e massaggiate delicatamente. In caso di bisogno, soprattutto se il prurito e' molto intenso, si possono ripetere le applicazioni piu' frequentemente. La pianta erbacea rampicante Cardiospermum halicacabum, chiamata in tedesco "Herzsamen" (seme a cuore), appartiene alla famiglia delle Saponifere, piante tropicali molto diffuse in India, Sud America ed Africa. Il nome di questa famiglia deriva dai frutti che messi in acqua formano schiuma, perche' contengono una saponina del genere Sapindus. Per questo motivo vengono utilizzati da molto tempo nei paesi originari come noci o bacche di sapone per lavare. Questa famiglia comprende circa 1200 specie soprattutto piante legnose, alberi o arbusti. La polpa dei frutti a capsula, drupa o a forma di bacca e' di solito commestibile. Il Cardiospermum halicacabum ha fiori piccoli e bianchi. Il nome specifico del genere "Cardiospermum" deriva dall'aspetto dei semi grandi come un grano di pepe, di colore marrone scuro, con un cuore bianco, facilmente riconoscibile, la denominazione "halicacabum" proviene dal greco e significa "barile di sale". 
Essa si richiama ai frutti gonfi della pianta, che hanno dato origine al nome tedesco "Ballonrebe". Raccolto negli anni cinquanta dal dottor Schwabe in Africa centrale, il Cardiospermum halicacabum fece ingresso con onore nella farmacopea omeopatica. Soprattutto le prime ricerche sull'estratto della pianta, a meta' degli anni ‘70, ne appurarono l'azione antiallergica, calmante il prurito e riducente l'infiammazione. Queste osservazioni portarono allo sviluppo di una forma farmaceutica topica di Cardiospermum con il nome di Halicar per uso esterno. La sua versione "grassa" contiene come base lanolina e altri particolari componenti che esercitano sulla pelle secca un effetto lenitivo e idratante. Per altri tipi di pelle e' disponibile Halicar "normale", specificamente indicata per la regolarizzazione del contenuto idrico delle zone cutanee malate. Entrambi i preparati sono stati testali dermatologicamente e si sono dimostrati privi di allergenicita'. In 140 studi medici in Germania, Austria, Belgio, Spagna e Olanda furono trattati complessivamente 883 pazienti in eta' compresa tra uno e 91 anni con la crema "grassa" e "normale" o con entrambe. Il piu' delle volte i pazienti soffrivano di neurodermatite, seguita da eczema allergico da contatto, eczemi tossico-degenerativi, eczemi essicanti,  eczemi seborroici o presentavano contemporaneamente piu' tipi di eczema, sia nello stadio acuto della malattia sia in quello cronico.  Terapia omeopatica degli eczemi
Fattori scatenanti erano per lo piu' stress, detersivi, prodotti chimici, alimentazione e farmaci. L'eczema era localizzato prevalentemente sulle mani, sul viso, o sulle gambe ed i pazienti furono trattati 3-4 volte al giorno. Ad intervalli regolari il medico giudicava i risultati del trattamento sulla base della valutazione di otto sintomi tipici dell'eczema. Corticosteroidi o altri farmaci non erano permessi durante lo studio. Alla fine di un periodo di quattro settimane i focolai eczematosi di 4 pazienti su 5 erano guariti o presentavano un chiaro miglioramento. Il successo del trattamento si rispecchiava nella valutazione dei singoli sintomi. Tutti i sintomi acuti o cronici analizzati singolarmente presentavano un'evidente guarigione o un grado di miglioramento di oltre l'80%. Solo l'ispessimento della pelle (lichenificazione) quale segno di una malattia cronica e ostinata era, con il 72%, un po' bassa. Parallelamente erano diminuiti i disturbi soggettivi dei pazienti come prurito e dolore ed anche i conseguenti disturbi del sonno, con un grado di successo superiore all'80%. La tolleabilita' e' stata valutata intorno al 90% dai medici e intorno all'88% dai pazienti. In 26 casi (3,1%) fu osservato un peggioramento transitorio dei disturbi. Per lo piu' si trattava di arrossamento cutaneo, bruciori, secrezioni e dolori. Solo in un unico caso si ipotizzo' una relazione con la cura. La buona tollerabilita' e' stata dimostrata anche in uno studio comparato con un farmaco non cortisonico, il principio sintetico Bufexamac, usato frequentemente nel trattamento della neurodermatite. A parita' di efficacia Halicar ha dimostrato un numero di effetti collaterali minore di due/terzi. Per concludere, i risultati di queste ricerche cliniche dimostrano che i processi infiammatori e le tipiche alterazioni cutanee eczematose guariscono in breve tempo o migliorano nettamente con una terapia topica omeopatica. Allo stesso tempo i disturbi soggettivi dei pazienti si attenuano completamente. Soprattutto il fastidioso prurito, ma anche i bruciori e i dolori nelle zone cutanee colpite diminuiscono rapidamente. I preparati omeopatici della linea Halicar, contenenti il principio vegetale Cardiospermum, sono particolarmente adatti ad un uso protratto nel tempo anche in pazienti molto sensibili, come le donne in gravidanza e durante l'allattamento, in modo che l'elevata capacita' lenitiva dei componenti della pomata unitamente alle proprieta' antiallergiche e antinfiammatorie del Cardiospermum halicacabum, provvedono al ripristino delle funzioni cutanee naturali contribuendo percio' in maniera decisiva alla prevenzione di nuove recidive.L'individuo si ammala per una predisposizione e a seguito di un'alterazione dell'equilibrio dell'intero organismo. E ogni patologia presenta sempre due aspetti: una manifestazione locale e un nucleo profondo

ECZEMI

Gli eczemi rappresentano all'incirca il 30-50% di tutti i problemi dermatologici e comprendono una serie di dermatiti infiammatorie, non contagiose. E' caratteristico un decorso ciclico caratterizzato da una sintomatologia molteplice e a stadi. I motivi dell'insorgere delle singole reazioni eczematose sono straordinariamente eterogenei e in alcuni casi non e' stata ancora chiarita la loro complessivita'. La classificazione si basa percio' prevalentemente sull'origine delle cause scatenanti, sulla componente immunologica e sulla predisposizione di base. Le forme piu' importanti sono l'eczema da contatto, l'eczema seborroico microbico e la neurodermatite costituzionale (dermatite atopica). Tipica della fase acuta e' un'infiammazione violenta ed essudativa con eritema, edemi, vesciche, erosioni e secrezioni, seguita da desquamazione e da croste. Lo stadio subacuto, immediatamente successivo, presenta sintomi ancora essudativi, ma anche particolari segni di infiammazione cronica, come papule e papulo-vescicole. Nella terza fase, definita cronica, diminuiscono i processi infiammatori ed hanno luogo un ispessimento della superficie della pelle (lichenificazione) e dello strato corneo (ipercheratosi) con conseguente comparsa di screpolature. Una riacutizzazione delle forme croniche sviluppa invece contemporaneamente sia fenomeni di lichenificazione che secretivi. Un sintomo soggettivo cutaneo presente in tutti gli stadi e' un forte prurito, caratterizzato da fasi di riacutizzazione. Per il continuo grattare si formano escorazioni, che si incrostano di sangue, causando ulteriori attacchi di prurito e rappresentando cosi' allo stesso tempo un terreno favorevole per la comparsa di infezioni virali e batteriche. 







 


 

 


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