|
Terapia omeopatica degli eczemi
La maggior parte delle malattie eczematose dipende da
una predisposizione genetica o acquisita e permette solo un trattamento
sintomatico. E' pertanto importante individuare le diverse fasi della
reazione eczematosa e scegliere la forma terapeutica conforme allo stato
attuale della cute.
Di Roberto D'Onorio A
seconda che il paziente si trovi in fase acuta con un alto bisogno di cure, o
che la malattia eczematosa sia in una fase cronica priva di manifestazioni
cliniche, puo' essere indicata una terapia individuale appropriata o una
combinazione di piu' provvedimenti. Dopo la regressione dei focolai eczematosi,
scopo prioritario del successivo trattamento e' di influenzare positivamente il
decorso cronico e la profilassi a lungo termine. Accanto ai provvedimenti
generali, come l'eliminazione dei fattori scatenanti e l'introduzione di una
terapia per la cute, sono disponibili per il trattamento diverse sostanze
antieczematose efficaci, come ad esempio l'urea, l'acido salicilico, il catrame,
antiinfiammatori non steroidei, e il cortisone. Questi ultimi vengono usati in
casi difficili per via sistemica in concomitanza con gli antistaminici e con la
terapia UV. Una terapia protratta a lungo, specialmente di preparati
cortisonici, rappresenta spesso per il paziente un serio rischio. Da un lato
possono insorgere effetti collaterali quali ad esempio irritazioni cutanee o
insufficienza renale ed epatica, dall'altro un'interruzione del trattamento puo'
provocare rapidamente nuove recidive. Nel trattamento con glucocorticoidi si
giunge a una repressione non solo delle reazioni patologiche, ma anche di quelle
fisiologiche, comportando un peggioramento dello stato della cute ed instaurando
cosi' un "circolo vizioso". Effetti collaterali indesiderati come uno
sgradevole odore e l'insudiciamento della biancheria, dopo applicazioni di
catrame, oppure terapie che richiedono molto tempo al paziente, come raggi UV e
bagni, riducono l'accettabilita' e l'adattamento da parte dei pazienti stessi.
|
 |
La
terapia omeopatica
In molte malattie cutanee, ma soprattutto negli eczemi, l'omeopatia si
rivela un'alternativa terapeutica efficace e priva di effetti
collaterali. Le pomate omeopatiche vengono applicate 3 volte al giorno
sulle zone colpite e massaggiate delicatamente. In caso di bisogno,
soprattutto se il prurito e' molto intenso, si possono ripetere le
applicazioni piu' frequentemente. La pianta erbacea rampicante
Cardiospermum halicacabum, chiamata in tedesco "Herzsamen"
(seme a cuore), appartiene alla famiglia delle Saponifere, piante
tropicali molto diffuse in India, Sud America ed Africa. Il nome di
questa famiglia deriva dai frutti che messi in acqua formano schiuma,
perche' contengono una saponina del genere Sapindus. Per questo motivo
vengono utilizzati da molto tempo nei paesi originari come noci o bacche
di sapone per lavare. Questa famiglia comprende circa 1200 specie
soprattutto piante legnose, alberi o arbusti. La polpa dei frutti a
capsula, drupa o a forma di bacca e' di solito commestibile. Il
Cardiospermum halicacabum ha fiori piccoli e bianchi. Il nome specifico
del genere "Cardiospermum" deriva dall'aspetto dei semi grandi
come un grano di pepe, di colore marrone scuro, con un cuore bianco,
facilmente riconoscibile, la denominazione "halicacabum"
proviene dal greco e significa "barile di sale". |
| Essa
si richiama ai frutti gonfi della pianta, che hanno dato origine al nome
tedesco "Ballonrebe". Raccolto negli anni cinquanta dal dottor
Schwabe in Africa centrale, il Cardiospermum halicacabum fece ingresso
con onore nella farmacopea omeopatica. Soprattutto le prime ricerche
sull'estratto della pianta, a meta' degli anni ‘70, ne appurarono
l'azione antiallergica, calmante il prurito e riducente l'infiammazione.
Queste osservazioni portarono allo sviluppo di una forma farmaceutica
topica di Cardiospermum con il nome di Halicar per uso esterno. La sua
versione "grassa" contiene come base lanolina e altri
particolari componenti che esercitano sulla pelle secca un effetto
lenitivo e idratante. Per altri tipi di pelle e' disponibile Halicar
"normale", specificamente indicata per la regolarizzazione del
contenuto idrico delle zone cutanee malate. Entrambi i preparati sono
stati testali dermatologicamente e si sono dimostrati privi di
allergenicita'. In 140 studi medici in Germania, Austria, Belgio, Spagna
e Olanda furono trattati complessivamente 883 pazienti in eta' compresa
tra uno e 91 anni con la crema "grassa" e "normale"
o con entrambe. Il piu' delle volte i pazienti soffrivano di
neurodermatite, seguita da eczema allergico da contatto, eczemi
tossico-degenerativi, eczemi essicanti, eczemi seborroici o
presentavano contemporaneamente piu' tipi di eczema, sia nello stadio
acuto della malattia sia in quello cronico. |
 |
Fattori
scatenanti erano per lo piu' stress, detersivi, prodotti chimici,
alimentazione e farmaci. L'eczema era localizzato prevalentemente sulle
mani, sul viso, o sulle gambe ed i pazienti furono trattati 3-4 volte al
giorno. Ad intervalli regolari il medico giudicava i risultati del
trattamento sulla base della valutazione di otto sintomi tipici
dell'eczema. Corticosteroidi o altri farmaci non erano permessi durante
lo studio. Alla fine di un periodo di quattro settimane i focolai
eczematosi di 4 pazienti su 5 erano guariti o presentavano un chiaro
miglioramento. Il successo del trattamento si rispecchiava nella
valutazione dei singoli sintomi. Tutti i sintomi acuti o cronici
analizzati singolarmente presentavano un'evidente guarigione o un grado
di miglioramento di oltre l'80%. Solo l'ispessimento della pelle (lichenificazione)
quale segno di una malattia cronica e ostinata era, con il 72%, un po'
bassa. Parallelamente erano diminuiti i disturbi soggettivi dei pazienti
come prurito e dolore ed anche i conseguenti disturbi del sonno, con un
grado di successo superiore all'80%. La tolleabilita' e' stata valutata
intorno al 90% dai medici e intorno all'88% dai pazienti. In 26 casi
(3,1%) fu osservato un peggioramento transitorio dei disturbi. Per lo
piu' si trattava di arrossamento cutaneo, bruciori, secrezioni e dolori.
Solo in un unico caso si ipotizzo' una relazione con la cura. La buona
tollerabilita' e' stata dimostrata anche in uno studio comparato con un
farmaco non cortisonico, il principio sintetico Bufexamac, usato
frequentemente nel trattamento della neurodermatite. A parita' di
efficacia Halicar ha dimostrato un numero di effetti collaterali minore
di due/terzi. Per concludere, i risultati di queste ricerche cliniche
dimostrano che i processi infiammatori e le tipiche alterazioni cutanee
eczematose guariscono in breve tempo o migliorano nettamente con una
terapia topica omeopatica. Allo stesso tempo i disturbi soggettivi dei
pazienti si attenuano completamente. Soprattutto il fastidioso prurito,
ma anche i bruciori e i dolori nelle zone cutanee colpite diminuiscono
rapidamente. I preparati omeopatici della linea Halicar, contenenti il
principio vegetale Cardiospermum, sono particolarmente adatti ad un uso
protratto nel tempo anche in pazienti molto sensibili, come le donne in
gravidanza e durante l'allattamento, in modo che l'elevata capacita'
lenitiva dei componenti della pomata unitamente alle proprieta'
antiallergiche e antinfiammatorie del Cardiospermum halicacabum,
provvedono al ripristino delle funzioni cutanee naturali contribuendo
percio' in maniera decisiva alla prevenzione di nuove recidive.L'individuo
si ammala per una predisposizione e a seguito di un'alterazione dell'equilibrio
dell'intero organismo. E ogni patologia presenta sempre due aspetti: una
manifestazione locale e un nucleo profondo
ECZEMI
Gli eczemi rappresentano all'incirca il 30-50% di tutti i problemi
dermatologici e comprendono una serie di dermatiti infiammatorie, non
contagiose. E' caratteristico un decorso ciclico caratterizzato da una
sintomatologia molteplice e a stadi. I motivi dell'insorgere delle
singole reazioni eczematose sono straordinariamente eterogenei e in
alcuni casi non e' stata ancora chiarita la loro complessivita'. La
classificazione si basa percio' prevalentemente sull'origine delle cause
scatenanti, sulla componente immunologica e sulla predisposizione di
base. Le forme piu' importanti sono l'eczema da contatto, l'eczema
seborroico microbico e la neurodermatite costituzionale (dermatite
atopica). Tipica della fase acuta e' un'infiammazione violenta ed
essudativa con eritema, edemi, vesciche, erosioni e secrezioni, seguita
da desquamazione e da croste. Lo stadio subacuto, immediatamente
successivo, presenta sintomi ancora essudativi, ma anche particolari
segni di infiammazione cronica, come papule e papulo-vescicole. Nella
terza fase, definita cronica, diminuiscono i processi infiammatori ed
hanno luogo un ispessimento della superficie della pelle (lichenificazione)
e dello strato corneo (ipercheratosi) con conseguente comparsa di
screpolature. Una riacutizzazione delle forme croniche sviluppa invece
contemporaneamente sia fenomeni di lichenificazione che secretivi. Un
sintomo soggettivo cutaneo presente in tutti gli stadi e' un forte
prurito, caratterizzato da fasi di riacutizzazione. Per il continuo
grattare si formano escorazioni, che si incrostano di sangue, causando
ulteriori attacchi di prurito e rappresentando cosi' allo stesso tempo
un terreno favorevole per la comparsa di infezioni virali e batteriche. |
|
|