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articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011

 


Un trucco da bambine

Giocare a truccarsi era una delle occupazioni piu' divertenti per le bambine delle vecchie generazioni. Rubacchiando un po' di smalto, un vecchio rossetto, della cipria o del fondotinta dal cassetto della mamma, passavano le ore a colorarsi le unghie e le labbra, a impiastricciarsi le guance, a incipriarsi il piccolo naso.

 Oggi il gioco e' ancora di moda ma con una piccola ma sostanziale differenza: non e' piu' necessario saccheggiare il beauty-case materno perche' esistono prodotti fatti apposta per le bambine e le teen-agers, e si trovano dappertutto: dalla profumeria al supermercato sottocasa. Anzi, questo segmento di mercato cosmetico sta diventando cosė interessante da attirare una crescente attenzione delle Aziende e dei pubblicitari che vedono nelle riviste per ragazzi, e da qualche anno in quelle per gli adolescenti, un veicolo pubblicitario diretto e ben accettato da un pubblico molto incline a seguire le mode e le nuove tendenze, anche quelle piu' provocatrici e di rottura. Questo processo di specializzazione dell'offerta e' iniziato decine di anni fa, con la commercializzazione di prodotti cosmetici per la detersione e la fotoprotezione della cute neonatale e della prima infanzia. Partendo dalla conoscenza delle proprieta' fisico-chimiche della cute dei neonati e dei bambini: la risposta alla luce e l'idratazione cutanea, le differenze strutturali a livello dell'epidermide, e il maggior potere assorbente per via transcutanea, sono nati i baby-oil ad azione emolliente, le baby-lotion emulsionanti, le creme protettive per prevenire e curare gli arrossamenti o le polveri aspersorie che differivano da quelle per gli adulti per la finezza delle particelle  di talco. Piu' tardi poi sono arrivati i dentifrici e i colluttori al gradevole sapore di fragola, gli shampoo e i saponi non saponi. Oggi il gioco e' ancora di moda ma con una piccola ma sostanziale differenza: non e' piu' necessario saccheggiare il beauty-case materno perche' esistono prodotti fatti apposta per le bambine e le teen-agers, e si trovano dappertutto: dalla profumeria al supermercato sottocasa. Anzi, questo segmento di mercato cosmetico sta diventando cosė interessante da attirare una crescente attenzione delle Aziende e dei pubblicitari che vedono nelle riviste per ragazzi, e da qualche anno in quelle per gli adolescenti, un veicolo pubblicitario diretto e ben accettato da un pubblico molto incline a seguire le mode e le nuove tendenze, anche quelle piu' provocatrici e di rottura. All'inizio si e' trattato di Aziende dermocosmetiche che trasferivano i risultati della loro ricerca scientifica in nuove formulazioni valide e garantite per il livello della qualita' delle materie prime utilizzate (principi attivi, eccipienti ecc.), accuratamente selezionate tenendo conto della facile irritabilita' e dell'estrema delicatezza della cute dei bambini. Ma si sa, quando si apre un nuovo mercato, prima o poi arrivano anche i produttori piu' spregiudicati, quelli che pur promettendo composizioni non aggressive e delicate, in molti molti casi, vendono prodotti che si differenziano da quelli per gli adulti solo per il packaging coloratissimo, disegnato ad arte per attrarre, divertendo, l'attenzione dei piu' giovani. E spesso per rientrare nei budget d'acquisto dei ragazzi che sono evidentemente piu' limitati, si deroga a criteri dermo-cosme-tossicologici che dovrebbero essere ancor piu' rigorosi che per gli adulti, e ci si serve di conservanti, essenze profumate, oli essenziali che interagendo con la cute si rivelano facilmente irritanti o sensibilizzanti. Attenzione quindi a quei rossetti a basso costo, molto popolari fra le giovani adolescenti, disegnati per dare gusto di frutta e lucentezza alle labbra, perche' alcuni di loro sono a base di derivati del petrolio, di oli vegetali o minerali che, migrando dalle labbra, in persone predisposte, inducono un' abnorme differenziazione dell'epitelio follicolare e possono avere un effetto comedogenico, specialmente sul bordo del vermilio o sulle guance. Ma anche gli oli essenziali, spesso utilizzati per il sapore alla menta o al chiodo di garofalo, possono provocare delle dermatiti allergiche da contatto. Le formulazioni migliori, pertanto, si caratterizzano per una presenza di profumi e oli essenziali ridottissima, con l'esclusione tassativa di quelli che contengono gruppi chimici notoriamente irritanti (aldeidi, chetoni e fenoli). Per le giovani teen-agers che sentono l'esigenza di affermare la loro nuova identita' e sono alla ricerca di un "look" personale, le reazioni dermatologiche per l'applicazione di mascara, fondo tinta e gel trasparenti in tinta brillante da coordinare con i diversi capi d'abbigliamento, non sono diverse da quelle delle loro madri, con l'eccezione che la loro pelle e' piu' sensibile e ci possono essere errori di applicazione dovuti all'inesperienza o a eccessi. In generale possono essere locali e sistemiche, con le prime che vanno da una semplice irritazione cutanea a una orticaria da contatto. Le seconde sono fortunatamente molto piu' rare, e i drammatici casi riportati nella letteratura medica si riferiscono a intossicazioni spesso conseguenza di una eccessivo assorbimento percutaneo. Due esempi su tutti : lo studio pubblicato anni fa sull'American Journal of Public Health, per cui il rischio di sviluppare linfomi, mieloma multiplo e leucemia linfatica cronica sarebbe maggiore se si inizia a far uso in giovane eta' di tinture coloranti, e quelli che mettono in collegamento l'uso prolungato degli spray per capelli con diversi danni polmonari gravi. Ma torniamo alle reazioni cutanee locali. I giovani possono non sapere che l'area perioculare e' la parte piu' sensibile del volto e pertanto usando mascara, eyeliners e matite, e struccatori con un pH ad elevata alcalinita' (ricordarsi che il liquido lacrimale e' pressoche' neutro oscillando intorno a pH 7), si provocano delle dermatiti. I tensioattivi contenuti in saponi, shampoo e bagnoschiuma, possono talvolta indurre una reazione da contatto irritante in quelle parti del corpo ricoperte dalla cute piu' sottile ( viso, ascelle, organi genitali) e i sintomi variano dall'eritema alla desquamazione, mentre sono piu' rare le forme essudative e le vescicole. L'orticaria da contatto, invece, e' piu' frequentemente provocata da deodoranti, smalti, profumi, lacche e liquidi per permanenti, e si presenta come una reazione eritemato-pomfoide localizzata, accompagnate da prurito e bruciore, ma anche da segni clinici extracutanei come la congiuntivite o l'asma. Puo' trattarsi invece di una dermatite allergica da contatto, cioe' una reazione immune mediata da cellule, se insorge a seguito dell'applicazione di un fotoprotettore solare, o anche durante il trattamento di una dermatite atopica con una crema emolliente. In bambini con difetti cutanei congeniti, l'applicazione di sostanze chimiche sulla cute, spesso profumi, e una successiva fotoesposizione puo' determinare eccitazione chimica con conseguente reazione di tipo tossico ( immediato o tardivo). Si tratta invece di fotoallergia, se il meccanismo di risposta e' di tipo immunologico, e la fotosensibilita' puo' persistere per anni .Un discoroso a parte  merita il rapporto tra acne e uso dei cosmetici, tenendo in considerazione che e' proprio nella fase dell'adolescenza che i due fenomeni iniziano a manifestarsi in contemporanea. Una particolare forma di acne e' quella che puo' essere provocata dal sapone da barba in soggetti con pelle grassa e che sembra sia provocata dall'inadeguato lavaggio della schiuma che favorendo la ritenzione di sebo darebbe origine a cisti e comedoni. Quando, qualche anno fa, sulla scia del successo di un film di John Travolta torno' di moda fra i giovani la brillantina, si verificarono casi di acne sulla fronte e sulle tempie, con numerosi comedoni chiusi provocati dalla presenza di oli minerali impuri. Per finire e' noto che molti cosmetici (fondotinta, saponi, schermanti solari ecc.) possono aggravare lesioni acneiche preesistenti favorendo la formazione di lesioni papulo-pustolose. Da evitare quindi in quei soggetti che gia' tendenzialmente hanno pelle grassa e una storia familiare di acne. Alcuni smalti, specialmente se colorati, possono indurre discromie ungueali e ingiallimento, mentre le sostanze indurenti utilizzate per rafforzare o per permettere un allungamento delle unghie ( a base di metilmetacrilato) possono provocare ipercheratosi del letto e onicolisi. Fino a quando non e' stata bandita negli USA e nella UE, la presenza di formaldeide e' stata all'origine di numerosi effetti collaterali le piu' gravi delle quali erano l'emorragia del letto e l'onicolisi. Le reazioni allergiche sono dirette principalmente nei confronti della resina toluensulfonamido fenolformaldeidica che si ritrova quasi in tutti gli smalti. Importante ricordare che le sedi piu' colpite dalla dermatite da contatto, pero', non sono le mani ma il collo, il viso e le palpebre. Alle bambine andrebbe poi insegnato fin da piccole che se si gioca con lo smalto, bisognerebbe sempre rimuoverlo prima di andare a letto e che non si deve applicarlo mai senza aver tolto quello precedente, pena una progressiva friabilita' dell'unghia stessa e uno sfaldamento. Per concludere, non si vuole certo sostenere che tutte le linee specifiche di cosmetici per adolescenti sono pericolose e prodotte da persone senza scrupoli. Inoltre va ricordato che in una percentuale che arriva fino al 10% dei consumatori di cosmetici , una irritazione caratterizzata da bruciore e prurito, soprattutto al viso, puo' verificarsi per contatto con sostanze che abitualmente sono conosciute come non irritanti e che si tratta di una intolleranza su base soggettiva non prevedibile. Ma non dimentichiamoci pero' che quando un prodotto e' molto colorato, di una casa sconosciuta e costa poco, i rischi aumentano e neanche la natura puo' aiutare il bambino a difendersi dalle aggressioni esterne perche' l'effetto barriera del suo strato corneo e' ancora insufficiente.

A SCUOLA SENZA TRUCCO

La seconda media sta per finire, siamo tutti piu' felici, piu' allegri; noi maschi giochiamo a pallone, le ragazze fanno un altro tipo di sport: si "truccano". Cosė nella nostra classe si e' aperto un nuovo gioco: il tototrucco. Consiste nell'indovinare quanti sono i centimetri che ricoprono la faccia delle ragazze. Ma ogni volta che andiamo vicino alle ragazze per verificarlo la maglietta da bianca ci diventa nera per colpa del trucco. La domanda sorge spontanea: perche' si mettono il cerone sulla faccia ?!?!? La risposta e' ..... non lo so e non lo capisco e il divertimento e' immaginarsi quando arriva la sera e se lo devono togliere. Si parla che il record di velocita' sia di due ore e mezza, ma qualche volta succede che i genitori siano sprovvisti di scalpello ed allora c'e' chi chiama i muratori. Per me cerone e' tutto: il fondotinta, la cipria, la tinta, il rossetto, il mascara. Dove sono finite le ragazze acqua e sapone ??? Comunque vi do un consiglio: truccatevi poco, al massimo mettetevi una sfumatura di ombretto e del mascara, cosė sarete piu' carine ed io potro' finalmente tornare a casa con la maglietta pulita. (dal giornalino di classe "La seconda" dell'Istituto S. Maria di Roma)





 

 


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