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articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011


dottor Alberto Volponi

La mente: la cura piu' potente

del dott. Alberto Volponi, esperto di programmazione sanitaria

 

Negli anni numersi articoli scientifici hanno analizzato il rapporto fra corpo e mente. Per la prima volta, pero', un esperimento realizzato dall’Universita' del Michigan e recentemente pubblicato dal Journal of Neuroscience, ha permesso di registrare, con un apparecchio PET, la produzione di endorfine in soggetti sottoposti ad un trattamento sicuramente doloroso, con iniezione di una soluzione salina nei muscoli mascellari, a quali veniva precedentemente comunicata la somministrazione di un analgesico. In realta' veniva loro somministrata una sostanza inerte, e per gli AA, la produzione di endorfine, i piu' potenti analgesici naturali che si conoscano, sarebbe stata causata dalla semplice illusione di ricevere il farmaco. Quest’ultima dimostrazione scientifica dimostrerebbe, in maniera sufficiente, che l’effetto placebo, ben noto alla medicina tradizionale e perfettamente descritto, attraverso un ampio studio statistico gia' nel 1955 dal dottor Henry Beecher, anestesista di Boston, sarebbe un fenomeno che ha alla sua base un chiaro meccanismo chimico, sollecitato e messo in moto da un processo psicologico.
Non tutti i soggetti rispondono in eguale modo all’effetto placebo, alcuni sono catalogati come “poco reattivi” altri come “molto reattivi” e anche questa disparita' potrebbe essere riconducibile ad un diverso approccio psicologico alla malattia e ad un diverso livello di “fiducia” nei confronti degli effetti terapeutici del farmaco. Da qui sembra aprirsi una nuova polemica e c’e' chi insiste nel sottolineare come non sia etico ingannare i propri pazienti somministrando un farmaco che tale non e'.
Il fatto e' che svelare l’arcano significherebbe annullare l’effetto psicologico, motore dell’effetto chimico, in molti casi cosi' utile e in questo senso ci viene in aiuto, in qualche modo, Platone che ne La Repubblica scrive: “la menzogna e' inutile agli Dei ma utile agli uomini come farmaco”. Questa scoperta sull’effetto placebo sembrerebbe, poi, rafforzare la contestazione sulle capacita' terapeutiche dell’omeopatia. Come e' stato riferito da tutti i quotidiani, la rivista Lancet ha pubblicato, nel mese di agosto, una ricerca dell’universita' di Berna, i cui risultati porterebbe a concludere come sia valida l’equivalenza omeopatia uguale placebo. I detrattori di questa metodica ritengono che cio' e' possibile visto che il principio attivo di un preparato omeopatico e' cosi' diluito da rendere veramente dubbia la sua efficacia, mentre al contrario, sembra essere fondamentale crederci. 
Un qualcosa di simile accade, probabilmente, in alcune guarigioni che noi definiamo miracoli. Certo addentrarsi in queste tematiche cosi' complesse e delicate e senza avere le conoscenze sufficienti puo' essere rischioso, arrivando a conclusioni errate se non blasfeme, ma l’attenta lettura di alcuni passi del Vangelo crediamo possano almeno insinuare il dubbio ad alcune granitiche certezze. Nel Vangelo secondo Matteo e' scritto: “Ed ecco una donna, che soffriva di emorragia da 12 anni, gli si accosto' alle spalle e tocco' il lembo del suo mantello. Pensava infatti: se riusciro' anche solo a toccare il suo mantello, saro' guarita e in quell’istante la donna guari'”. 
Nel Vangelo secondo Marco, capitolo 5, e' ricordato lo stesso miracolo ma in maniera piu' esplicita e' sottolineata quasi l’estraneita' di Gesu' all’evento, ovvero come Gesu' non svolga, al contrario di tanti altri miracoli, una parte attiva. Infatti Egli chiede: “chi mi ha toccato il mantello?” e dopo che la donna si e' presentata termina: “figlia la tua fede ti ha salvato”. Gesu' torna spesso sulla forza della fede ovvero l’affidarsi completamente totalmente al Signore, annullarsi in Lui e nel Vangelo di Marco, capitolo 21, e' estremamente esplicito: “se avrete fede e non dubiterete, non solo potete fare cio' che e' accaduto a questo fico, ma se direte a questo monte: levati di li' e gettati nel mare, cio' avverra'. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete”. Questo abbandonarsi nel credere ad un Essere superiore sembra di per se' capace di suscitare una forza interiore cosi' prorompente da incidere negli equilibri bio - ormonali, arrivando a modificare uno stato morboso. Concludendo, la chiave di interpretazione di molti eventi che oggi non trovano una spiegazione su base scientifica e' probabilmente nella nostra mente che troppo spesso consideriamo un’entita' estranea al corpo e che non abbiamo finora mai indagato a fondo.


 

 

 


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