| Home | Pellebeauty | Cerca nel portale | Alimentazione | Allergie | Acne | Antiaging | Benessere | Chirurgia Plastica | Congressi | Cosmetici | Cute Multietnica
|Ginecologia | Igiene | Immunologia | Laser | Medicina Estetica | Odontoiatria Estetica | Pediatria | Psicosomatica | Ricerca | Sport |Societa' | Termalismo
| Tricologia | Virologia | Recensione Libri | Medicina Dolce | Sudorazione Eccessiva | Dermatologia | Ortopedia | Politica Sanitaria | Chirurgia Estetica | Trucco |
   

articolo aggiornato il: Friday 13 April 2012

 

dottor Alberto Volponi

Enpam: dal pubblico al privato con successo

Uno studio dell'Eurispes e la relazione della Corte di Conti al Parlamento promuovono la gestione finanziaria dell'ENPAM 

intervista di Giorgio Bartolomucci al dott. Alberto Volponi Direttore Generale Enpam

Nel panorama del Sistema Previdenziale Italiano convivono con buoni risultati Enti di previdenza pubblici e privati. Dalle indagini svolte da Istituti specializzati, non mancano su ambedue i fronti problemi e difficolta' di carattere strutturale e contingente. Fa piacere sapere, pero', che nel recente Rapporto Italia 2010, redatto dall'Eurispes, e' emerso che il nostro Ente previdenziale, la Fondazione Enpam (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici e Odontoiatri) e' stato indicato come ''Un esempio di buona amministrazione, di conduzione economica corretta e trasparente, di capacita' e competenza del management''. In altre parole, una promozione a pieni voti che valuta come virtuoso il passaggio dal pubblico al privato avvenuto nel 2000, ''per aver prodotto i risultati sperati imprimendo all'Ente maggiore agilita' e flessibilita' senza metterne in discussione la missione sociale ed economica''. Non tutti conoscono la storia dell'Epam che puo' essere riassunta in pochissime date: nel 1937 viene istituita la Cassa di Assistenza del Sindacato Nazionale Medici. Nel 1950 viene trasformata in Ente di diritto Pubblico assumendo la denominazione attuale, e 45 anni dopo, il 24 novembre 1995, sotto la gestione del Presidente, Prof. Eolo Parodi, viene approvato lo Statuto della privatizzazione dell'Ente. Alla luce dei risultati degli ultimi dieci anni e del riconoscimento che viene dall'Eurispes parliamo dello stato di salute della Fondazione, con il Direttore Generale dell'Enpam, dott. Alberto Volponi. ''All'interno del capitolo dedicato dall'Eurispes al caso Enpam e alla virtuosa trasformazione da Ente Pubblico a Privato, vengono messi in evidenza diversi indicatori di cui siamo molto orgogliosi. Il primo ha a che fare con il personale. Nel 1994 era di 464 unita' e alla fine del 2009 e' fermo a 472: una crescita di 8 unita' cui ha fatto riscontro, nello stesso periodo, un aumento di ben 75.000 iscritti attivi di cui l'Ente si ooccupa quotidianamente e - come scrive l'Eurispes - con migliori risultati in termini di efficienza e di servizio agli assistiti. Lei crede che i medici conoscano abbastanza il ruolo e le attivita' svolte dalla Fondazione Enpam a loro favore? Probabilmente dobbiamo fare di piu' per far sapere quali sono i nostri risultati, ma credo che prima o poi, durante la carriera di ognuno di noi, arriva il momento in cui ci si dovrebbe fermare e capire che noi non siamo - come spesso purtroppo si crede - esattori di tasse e balzelli vari, ma gestori dei risparmi, pagati sotto forma di contributi dai medici, in base al loro reddito e alla loro occupazione. Tutti dovrebbero sapere che la Fondazione attua la Previdenza e l'Assistenza a favore degli iscritti, dei loro familiari e superstiti attraverso la gestione di quattro Fondi: quello di Previdenza Generale che comprende la Quota A, obbligatoria come conseguenza automatica all'iscrizione all'Albo Professionale, e la Quota B, quest'ultima legata alla Libera professione; il Fondo di Previdenza per i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di libera scelta e gli Addetti ai servizi di continuita' assistenziali; il Fondo di Previdenza per i Medici Specialisti Ambulatoriali e, per finire, il Fondo per i Medici Specialisti Esterni. Ci parli delle prestazioni che fornite. Attualmente, a fronte di circa 343.000 iscritti attivi, garantiamo a piu' di 82.000 colleghi una pensione anticipata di anzianita' o ordinaria di vecchiaia, una pensione di invalita' assoluta o permanente, oltre alla pensione ai superstiti, indiretta o di reversiilita'. In piu' riconosciamo e paghiamo l'indennita' di maternita', di adozione, di affidamento produttivo, di aborto e l'integrazione delle pensioni al trattamento minimo dell'INPS. Con quali denari?In primo luogo i contributi annuali degli iscritti che entrano a far parte del Patrimonio della Fondazione, la cui gestione e' stata di recente promossa anche dalla Corte dei Conti che ha riconosciuto come la nostra politica di ristrutturazione del patrimonio immobilizzato, in particolar modo in abitazioni e immobili di prestigio, e la cura nell'impiego della liquidita', abbiano aumentato la redditivita' complessiva e contenuto la volatilita' del suo valore anche in presenza delle gravi crisi economiche e finanziarie internazionali. Una stabilita' gestionale cui va aggiunta la crescita del patrimonio netto che in 15 anni si e' quadruplicato arrivando oggi a sfiorare i 10 miliardi di euro. ­



 

 

 


|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore