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Anoressia e cute
I disturbi del comportamento alimentare rappresentano un problema sempre piu' diffuso tra le giovani donne, che spesso tendono a nasconderlo. Finche' la situazione non diviene allarmante. Esistono segni cutanei che permettono di far pensare presto a questo tipo di patologie
Dott.ssa Renata Strumia, Dirigente U.O Dermatologia Az. Ospedaliera Universitaria Arcispedale S. Anna, Ferrara
Bulimia e Anoressia Nervosa sono disturbi del comportamento alimentare che colpiscono, nella maggioranza dei casi, donne molto giovani. I dati statistici affermano che, in Europa, il numero delle persone affette da tali disturbi ha subito un notevole incremento negli ultimi anni. Molteplici le motivazioni che vanno ricercate in massima parte nell’ambito sociale e psicologico delle pazienti: nella continua ed esasperata ricerca di perfezionismo, nella bassa autostima, nella paura di perdere il controllo, nell’odio verso il proprio corpo nonche' in una predisposizione famigliare a tali disturbi. Per molti mesi, questi comportamenti possono venire mascherati a un occhio poco attento e possono apparire come tentativi di mantenere la linea o una esasperata ricerca di cibo, entrambi non estranei a quella fase della vita che inizia con l’adolescenza. Anche i genitori piu' presenti iniziano a preoccuparsi solo quando cominciano a manifestarsi sintomi piu' evidenti di disagio. Peraltro, si dice, con i giovani
e' sempre opportuno non essere troppo invadenti e, spesso, i loro comportamenti sfuggono agli adulti a causa del ben noto gap generazionale che si ripresenta immancabilmente di padre in figlio. Quello che pero' molti ignorano
e' che e' possibile arrivare piu' facilmente a diagnosticare questo tipo di patologie, che spesso la paziente cerca di tenere nascoste quando sottoposta a controllo medico, anche attraverso un semplice esame dermatologico. Negli ultimi anni, infatti, la ricerca medica ha approfondito il legame esistente tra disturbi dell’alimentazione e molte dermatosi. Mettendo in luce alcune correlazioni, ancora oggetto di studio, in diverse manifestazioni cutanee specifiche e
aspecifiche, particolarmente comuni nei soggetti che soffrono di anoressia nervosa e bulimia.
Chi e' affetto da anoressia nervosa presenta, in generale una pelle anidrotica e fredda. Essa
e' caratterizzata inizialmente da accentuato pallore, per poi divenire
iperpigmentata, assumendo una tonalita' giallastro/bruno: il classico aspetto di cute “sporca”, in contrasto con l’aria pulita e curata della paziente. La secchezza cutanea puo' dar luogo a una lieve desquamazione
furfuracea, piu' marcata all’addome e alle gambe. I capelli sono opachi, a volte macroscopicamente diradati e contrastano con una ipertricosi del volto e degli avambracci che si presenta nei casi piu' severi. Le labbra sono pallide e sono frequenti cheliti semplici e angolari. Questo si verifica perche' nell’anoressia nervosa e nella bulimia, la cute soggiace a una serie di manifestazioni attribuite solitamente a quattro cause principali: 1. malnutrizione o digiuno; 2. vomito auto-indotto; 3. uso improprio e abuso di lassativi, diuretici ed emetici; 4. patologie psichiatriche concomitanti”.
Le manifestazioni dovute a malnutrizione e digiuno sono quelle maggiormente riscontrabili. Esse possono coinvolgere rispettivamente la cute, le mucose e gli annessi. L’acne
e' una di queste e si presenta di solito di grado lieve o moderato, localizzata prevalentemente su volto e dorso. Trattandosi di un fenomeno molto diffuso in eta' adolescenziale, risulta,
pero', piuttosto difficile stabilirne la frequenza e la specificita' in casi di disturbi del comportamento alimentare. Cio' che bisogna capire
e' se l’acne era presente prima del manifestarsi di suddetti disturbi o se, addirittura, non ne rappresenti essa stessa una delle cause. Spesso, infatti, soprattutto in casi di acne grave, le diete iniziate per combattere questa dermatosi possono portare ad assumere comportamenti di tipo anoressico. Anche la xerosi cutanea
e' un’altra tipica manifestazione legata alla malnutrizione. Essa sarebbe causata soprattutto dalla carenza di vitamine e
oligoelementi. Possibili, sia nell’anoressia che nella bulimia, esempi di carotedenodermia e di acrocianosi. La carotenodermia
e' dovuta alla deposizione di carotene nella pelle, specialmente quella di mani e piedi, che assumono percio' un colorito giallo-arancione. L’eccesso di caroteni
e' dovuto a un’esagerata ingestione di vegetali a basso contenuto calorico, come carote, pomodori e zucca. L’acrocianosi, presente in circa il 40% dei casi,
e' localizzata a mani e piedi, si associa a iperglicemia a digiuno e tende a peggiorare nei mesi freddi. Inoltre molte pazienti soffrono di dermatiti di tipo irritativo dovute a lavaggi di tipo
compulsivi, di dermatite seborroica (caratterizzata da eritema e desquamazione grassa/giallastra nelle aree seborroiche di volto, cuoio capelluto e tronco, compare nel 14,5% degli anoressici e nel 20% dei
bulimici), di alcuni tipi di porpora (da trombocitopenia nell’anoressia), di livedo reticularis (nell’anoressia
e' causata da un difetto della termoregolazione centrale e una labilita' neurovegetativa).
Sono anche frequenti il prurito generalizzato nell’anoressia, le striae distensae
(piu' frequenti nei maschi anoressici), l’effluvium diffuso, i pili torti aquisiti (specie nell’anoressia a causa di ipervitaminosi A)
e l’alopecia (localizzata soprattutto nella zona frontale) finanche, in casi eccezionali pellagra e scorbuto. L’ipertricosi lanuginosa acquisita (crescita di peli lunghi e sottili su tutto il corpo, soprattutto sul viso, senza segni di
virilizzazione), e' un segno diagnostico guida per la diagnosi dermatologica di anoressia nervosa. Molto raramente puo' comparire anche una dermatite asteatosica caratterizzata da cute molto secca con fissurazioni rossastre, prurito e desquamazioni. Piu' frequente l’alterazione delle mucose
(cheiliti, glossite esfoliativa a carta geografica, aftosi e gengiviti). Tutte le alterazioni delle unghie dovute alla malnutrizione possono manifestarsi e complicarsi con l’onicofagia. Per quanto riguarda i segni cutanei legate al vomito auto-indotto: cicatrici, erosioni e callosita' localizzate al dorso delle mani provocate dai pazienti stessi che se le procurano introducendole in profondita' nella bocca. Un segno diagnostico guida
e' la callosita' del dorso della mano nota come segno di Russel. L’uso/abuso di lassativi, diuretici ed emetici puo' provocare reazioni da
fotosensibilita', porpora, tossidermie, orticaria, dermatite esfoliativa, eritema polimorfo e vasculite cutanea. Infine, spesso, bulimia e anoressia nervosa, in rapporto alla compromissione psichiatrica, sono accompagnate da lesioni autoprovocate che si
riconoscono per le loro forme bizzarre. Le zone piu' colpite sono quelle della mano e dell’avambraccio mentre, di solito, viene risparmiato il volto a meno che non sia presente acne che diventa caratteristicamente escoriata. Una nota finale per quei dermatologi che sanno quanto sia importante il dialogo: si
e' osservato che durante le visite, le pazienti con disturbi del comportamento alimentare, generalmente schive a parlare di
se', parlano volentieri dei cambiamenti della propria cute e degli annessi e si dimostrano propense ad accettare consigli e seguire terapie per migliorare il proprio aspetto esteriore.
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