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Il benessere psicosomatico
La difficile gestione del rapporto fra mente e corpo puo' creare disagi fisici: dalla semplice stanchezza a patologie molto
piu' gravi
di Barbara Di Chiara
Nuovo allarme in Occidente. Stavolta non si tratta di attacchi terroristici, ma di alcuni dati emersi da ricerche epidemiologiche svolte in questa parte del pianeta: il numero delle persone affette da disturbi d’origine psichica
e' in costante e progressivo aumento. Si parla addirittura del 45-50% della popolazione totale di tutti quei paesi che oggi vengono considerati industrializzati.
Gli esperti vengono in aiuto diffondendo ogni giorno indicazioni per prevenire e combattere lo stress, da sempre il maggiore responsabile dei disturbi psicologici e soprattutto psicosomatici piu' diffusi.
e' sicuramente arduo dover accettare le proprie difficolta' in campo psicologico, e ancora di piu' lo
e' pensare di dover attuare certe strategie o comportamenti per evitare un malessere nel futuro. Eppure si sa che prevenire
e' meglio che curare. Parlando di malessere prettamente psicosomatico, i protagonisti sono due: la psiche (anima, mente) e il soma (corpo). Anima e corpo, questi amici/nemici che litigano, e di mezzo ci va sempre il nostro umore e spesso anche l’andamento generale della nostra vita. La piu' capricciosa fra i due
e' senz’altro la mente: a ogni suo cenno di lamento il corpo le “ubbidisce”, generando una situazione di malessere che puo' avere varie forme. Dalla semplice sensazione di stanchezza e spossatezza, si arriva a sintomi indubbiamente piu' allarmanti quali nausea, depersonalizzazione (sensazione per cui la propria persona
e' distante o “non realmente qui”), derealizzazione (sensazione per cui sembra che cio' che si sta vivendo non sia reale). Si puo' sicuramente dire che la piu' o meno spiccata sensibilita' del soggetto aumenta o diminuisce gli effetti negativi dello stress psicologico a livello fisico. Effetti che possono arrivare a provocare anche un abbassamento generale delle difese immunitarie dell’individuo e dunque l’insorgere di vere e proprie malattie. Secondo Luciano Casolari e Fernando Pellegrino, autori del recente volume “Il Benessere psicosomatico - Una guida per vivere meglio” (vedi box) c’e' chi sente di piu' e chi meno le vicessitudini negative che gli accadono, ma la somatizzazione dei nostri problemi quotidiani non
e' di certo qualcosa di inusuale, per cui ci si debba sentire a disagio: quando si sfocia
pero', a esempio, nei sintomi di una psoriasi o di qualsiasi altra patologia della pelle, in un’ulcera o in un continuo senso di “testa vuota”, bisogna iniziare a preoccuparsi. E questa preoccupazione cresce se non si hanno i mezzi adatti a risolvere i problemi, andando inevitabilmente a peggiorare il quadro d’insieme. La considerazione del corpo e della mente come due entita' staccate e in nessun modo in connessione fra loro ci deriva (parliamo sempre di cultura occidentale) dall’insegnamento della religione cristiana e da alcune teorie filosofiche, a esempio quelle di Cartesio, che usava distinguere in res cogitans e res
extensa. In realta' se si fa riferimento all’esperienza umana, ci sono tantissimi casi in cui il nostro modo di essere mentale si riflette sul corpo, anche a livello estetico: l’essere molto ordinati e meticolosi da spesso luogo all’utilizzo di un abbigliamento e di un’igiene personale consoni in tal senso, cosi' come l’appartenere a movimenti politici o sociali porta a vestire secondo alcuni usi particolari. Da considerare sono pero' anche quei momenti in cui il corpo e la mente sono davvero indipendenti: se ci troviamo seduti sul divano a guardare la televisione, le nostre membra sono in rilassamento, mentre la psiche viaggia e lavora senza sosta, elaborando le informazioni e le stimolazioni che riceve. In genere qualsiasi tipo di medico puo' riuscire a individuare l’eventuale origine psicologica di un disturbo lamentato da un paziente. Se si decide di sottoporsi a una visita relativa al disturbo fisico che appare come sintomo della situazione piu' profonda in atto, lo specialista, attraverso un’indagine approfondita di quel che sta accadendo nella vita della persona, puo' giungere facilmente alla conclusione che si tratta di un disturbo psicosomatico, e prendere le relative decisioni su come curarla meglio. Anche rivolgendosi al medico di famiglia si possono avere dei consigli e dei rimedi preziosi, considerando che di solito egli ci conosce meglio di chiunque altro sotto il punto di vista della nostra anamnesi e spesso conosce bene anche la nostra situazione psicologica.
Che fare per iniziare un percorso verso il benessere psicosomatico? La proposta che viene da Luciano Casolari e Ferdinando Pellegrino
e' interessante: “il nostro essere totale si caratterizza dunque per un alto tasso di complessita' e spesso di
contraddittorieta': rinunciamo dunque a cercare la verita' assoluta e iniziamo con l’imparare ad ascoltare noi stessi, alla ricerca del nostro benessere psicosomatico. Evitando qualsiasi tipo di
colpevolizzazione, verso noi stessi o verso altri. Sforzandosi, per quanto possibile, di nutrire la propria
autoconsapevolezza, mediante un’analisi quotidiana dei nostri stati interiori. Secondo
Golemann, “gli autoconsapevoli sono individui autonomi e sicuri dei propri limiti, che godono di buona salute psicologica e tendono a vedere la vita da una prospettiva positiva”. Ascoltare i propri umori dunque. E di conseguenza badare ogni giorno alle piccole grandi manifestazioni corporee degli stati d’animo, per eventualmente fermarsi e tentare di diminuire le sollecitazioni: una strategia che puo' portare a una risoluzione veloce dei primi sintomi di malessere psicosomatico e a evitarne l’aumento. Anche il dialogo puo' servire: parlando e comunicando si evita l’alexitimia, termine che indica la mancanza di parole per esprimere le emozioni; una mancanza che puo' portare all’uso del corpo come unico mezzo per proiettare cio' che ci tormenta al di fuori dalla propria sfera psichica.
Possiamo dire, concludendo la trattazione di questo argomento cosi' interessante, che quello che potrebbe sembrare motivo di allarme, in fondo non
e' altro che una situazione gestibile, se si fanno le scelte giuste e si da subito si cerca aiuto per risolvere il problema con semplici gesti di rilassamento e di cura del
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