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La psicologia dei tatuaggi
Le motivazioni che portano a tatuare la propria pelle sono molto diverse e
talvolta di natura personale, spiegabili tramite l’analisi dei simboli e
delle localizzazioni
di Camilla S. Palombo
Draghi, fiori, simboli tribali che emergono da schiene, piedi, caviglie ed
avambracci. Segni indelebili impressi per sempre da un ago sottile che buca la
pelle. Il tatuaggio e' diventato un vero e proprio fenomeno di massa,
conservando il sapore di una piccola ed eccitante trasgressione. Decorare il
proprio corpo in modo permanente e' una moda che ha ormai oltrepassato gli
ambiti ristretti della cultura underground per coinvolgere tutti i ceti sociali
e tutte le eta'. Il tatuaggio oggi sembra avere le stesse motivazioni che aveva
nelle popolazioni primitive: viene fatto per motivi estetici ma anche per
comunicare, esprimere l'appartenenza ad un gruppo ed esorcizzare le paure. E' un
segno che esprime qualcosa di se' agli altri, racconta un frammento di vita, un'
attitudine, un sentimento. I segni sulla pelle lasciano intravedere la
personalita'. La scelta del disegno e della zona da tatuare non e' mai casuale
ma rimanda al mondo dei simboli e fa emergere quello che e' nascosto all'interno
dell'individuo, il suo vero carattere. Imprimere per sempre un segno sulla
propria pelle nasconde spesso anche il desiderio di distinguersi da tutti gli
altri, il bisogno di affermare esteriormente una diversita', la propria unicita'
rispetto alla massa. Il tatuaggio diventa cosi' una parte della persona ed
esteriorizza qualcosa della sua identita' personale che di solito viene
nascosta. In questo senso, puo' rappresentare un modo per dichiarare la propria
posizione rispetto al mondo, comunicare cosi' il proprio modo di essere davanti
agli altri. Come in alcune tribu' primitive il tatuaggio conserva il suo
significato di identificazione con un gruppo o movimento ma l'aspetto piu' forte
sta nella sua capacita' di esprimere attraverso il corpo aspetti della propria
interiorita'. Le motivazioni del tatuaggio sono infatti diverse e non e' escluso
che molte di queste siano di natura strettamente personale. Con l'aiuto della
psicologia e' possibile risalire al carattere delle persone in base ai segni
impressi in modo indelebile sulla loro pelle. Il significato dei simboli non
puo' essere interpretato con la semplice intuizione, ma va cercato proprio
nell'inconscio. Per esempio, chi sceglie di tatuarsi sulla parte sinistra del
corpo, che per la psicoanalisi rappresenta il passato, e' una persona incline al
pessimismo, con poca fiducia in se stessa. La destra, invece, legata al futuro,
denota un carattere solare, aperto ai cambiamenti, ma saldamente ancorato alla
realta'. I tatuaggi sul tronco denotano concretezza e spiccate capacita'
decisionali, mentre, se la scelta cade sulle braccia, la persona sta
attraversando una fase di lenta maturazione. Le gambe sono la parte del corpo
preferita dalle persone infantili e poco riflessive. La caviglia e' la zona
preferita dalle donne sospettose e gelose, ma anche molto femminili e dagli
uomini competitivi e battaglieri. Se il tatuaggio si trova in una parte
anatomica normalmente nascosta come l'ombelico, l'interno cosce, la persona e'
timida e insicura, con forte senso di inferiorita'. Tatuarsi le zone genitali,
infine, assume significati opposti per uomini e donne. Maldestri e passivi i
primi, combattive, autonome e sensuali queste ultime. La scelta delle parti del
corpo da tatuare varia anche a seconda del sesso: gli uomini preferiscono la
schiena, la spalla e il braccio destri. Le donne, la caviglia e il polso, adatti
ai disegni piu' piccoli come fiori, rondini o delfini, che sono i disegni
preferiti dal sesso femminile. Il soggetto piu' tatuato in assoluto e' il drago,
figura che ha un forte valore emblematico. Questo simbolo rappresenta il punto
di incontro tra cultura orientale e occidentale e, secondo gli psicologi, e' la
metafora della forza originaria e generatrice, esprime il forte desiderio di
affermazione di chi lo porta. La lucertola, invece, rimanda a un'immagine di se'
piu' contenuta e controllata. Sempre piu' alla moda i disegni astratti tra tutti
i "tribal", grandi disegni dalle linee nere e sinuose che ricordano i
"moko" maori e che piu' di ogni altro simbolo rappresentano un segno
di riconoscimento per sottolineare la propria individualita'. Il tatuaggio
tribale e' un segno di ribellione verso la societa' che tende sempre piu' ad
annullare le differenze. Questo tipo di tatuaggio, infatti, e' il preferito di
punk e, in generale, di tutti quelli che rifiutano la massificazione e sentono
il bisogno di differenziarsi lasciando segni indelebili e cosi' evidenti sulla
propria cute. Gli ideogrammi giapponesi rivelano un animo raffinato, gusto
estetico e fedelta' in amore. Eroi guerrieri, vichinghi e motivi celtici
alludono a valori aggressivi e si collocano in una posizione opposta rispetto ai
significati evocati dai tatuaggi raffiguranti gli Indiani d'America, popolo
identificato con l'oppressione e la privazione della liberta', per cui l'eroismo
e' l'espressione della lotta per il proprio riscatto. Secondo gli psicologi del
tatuaggio, infatti, la testa di un pellerossa comparira' piu' facilmente sul
braccio di una persona impegnata a favore delle minoranze e molto curiosa nei
confronti di altre lingue, storie e religioni.
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