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UN LIBRO PER LA TUA PELLE
Il dermatologo diventa psicologo, quando riesce a distinguere se il paziente
e' affetto da patologie o da fissazioni
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Inestetismi, disturbi, insicurezze legate alla cura dell’organo
piu' esteso del corpo, la pelle: chi puo' affermare di non averne mai avuti? Spesso alcuni di questi aspetti sono strettamente legati all’eta' anagrafica, come l’acne giovanile o l’invecchiamento cutaneo o alla
superficialita' con cui si affrontano alcuni piccoli problemi che a prima vista possono sembrare inoffensivi. Proprio per questo motivo, se ci si vuole mantenere belli e sani nel tempo,
e' necessario fare attenzione a tutti i segnali che il corpo invia costantemente, a cosa si mangia e alle abitudini che si assumono. Di questo e di tante altre piccole
curiosita' ci parla nel suo ultimo libro, ''Per la tua pelle'', edito da Sperling &
Kupfer, il Prof. Antonino Di Pietro, noto specialista in dermatologia e Direttore del servizio di Dermatologia dell’ospedale di Indago. Il libro offre tanti spunti di riflessione a quanti sentono il bisogno di approfondire la conoscenza di
se', per sapere come affrontare e migliorare piccole problematiche quali dermatiti, allergie, geloni, herpes, punture da insetto e tant’altro. Inoltre vi si possono trovare piccole interessanti
curiosita' sugli aspetti piu' disparati che riguardano le funzionalita' di alcune parti dell’organismo: pochi sono a conoscenza del fatto, ad esempio, che le unghie parlino. Cosa raccontano? |
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L’attenzione che si ha verso di loro e se si soffre di qualche disturbo. E che esiste una ginnastica antirughe? Di Pietro illustra una serie di esercizi che devono essere svolti per una decina di minuti al giorno e che servono a tonificare i 54 muscoli presenti sul viso, dimostrando con alcune semplici indicazioni e tanti buoni consigli che tutti possono migliorare la propria salute, la
qualita' della vita e il rapporto con se stessi sia a livello esteriore che interiore. La funzione del dermatologo in questa ottica diventa quello dello psicologo,
poiche' deve riuscire a capire se il paziente e' affetto da reali patologie e quali tra queste siano invece
piu' frutto di fissazioni e insicurezze. Il suo compito e' di fornire rimedi quanto
piu' naturali possibili sfatando false credenze da quelle che invece sono frutto di ricerca scientifica e di reale esperienza sul campo. (Germana
Pitrola)
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