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Ascorbico e Gingko
Questa originale combinazione trova il consenso di un dermatologo plastico
che ce ne spiega i motivi
di Giuseppe Maria Izzo Specialista in Dermatologia - Napoli Responsabile
ISPLAD Campania
Negli ultimi dieci anni la Dermocosmesi ha subito una vera e propria
rivoluzione: molti, moltissimi prodotti topici sono stati introdotti per la
prescrizione dermatologica, atti a correggere pressoche' tutti gli inestetismi
collegati alle patologie cosiddette dermo-estetiche. Contemporaneamente, si e'
assistito all’elaborazione di numerosissime metodiche ambulatoriali, dai nuovi
peelings chimici ai fillers riassorbibili di ultima generazione, con Acido
Ialuronico e Collagene riformulati e resi piu' duraturi e affidabili, alle
sorgenti laser specifiche per le varie problematiche e poco o nulla invasivi,
alla luce pulsata, alla radiofrequenza non ablativa, alla terapia fotodinamica e
alla dermoelettroporazione. Fatta questa breve e doverosa premessa, questo
articolo ha l’obiettivo di evidenziare l’importanza di due principi attivi,
a nostro parere quasi irrinunciabili in dermocosmesi, quali la viramina C e il
Gingko Biloba, all’interno di formulazioni in grado di renderli stabili e
attivi nel tempo. Prendendo in rassegna le ben note proprieta' della Vitamina C
(acido ascorbico), possiamo riassumere che nonostante la sua bassa lipofilia, la
vitamina C puo' essere assorbita rapidamente a livello dell’epidermide (Lee e
Tojo, 1988); essa agevola la sintesi e la corretta formazione della tripla elica
del collagene, il vero cemento delle cellule cutanee, responsabile della
elasticita' della cute; inoltre ha un’azione stimolante sia sul rinnovo del
collagene che delle fibre elastiche, con un’azione tonificante sulla cute;
diversi studi hanno evidenziato un’importante funzione antiossidante che si
esplicita operando nei fluidi intra - ed extra - cellulari, in sinergia con la
vitamina E, antiossidante di membrana; a livello cutaneo la vit. C e' poi in
grado di garantire un’efficace barriera lipidica dell’epidermide, e in
quantita' adeguata protegge il tessuto cutaneo dagli insulti da esposizione a
raggi UV; altrettanto nota l’azione schiarente nei confronti delle
iperpigmentazioni da fotoinvecchiamento che si determina interferendo sulla
tirosinasi.
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Meno conosciuto, forse, e' che dette proprieta' della Vit. C, sono
esclusivamente riferite allo stereoisomero in forma Levogira (acido L-ascorbico)
e che l’uso e l’attivita' dell’acico L-ascorbico, nelle formulazioni
dermocosmetiche e' limitata dalla sua instabilita': e' infatti dimostrato che la
Vitamina C in condizioni aerobiche e' irreversibilmente degradata ai suoi
metaboliti (ac. Oxalico, ac. Threonico, xylose) e che in soluzione acquosa e'
instabile e scompare completamente in meno di 48 h. Recentemente ci e' stata
presentata e abbiamo avuto modo di testare una particolare associazione di vit.
C con i Flavonoidi presenti nell’estratto di Gingko Biloba che secondo la
letteratura determina un piu' marcato effetto antiradicali liberi proprio del
Gingko Biloba (Pincemail, Deby - 1996, Masson Paris), e che inoltre
contribuirebbe a ripristinare il
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giusto equilibrio lipidico del tessuto cutanee.
Secondo i risultati degli studi essa agirebbe inoltre sulla sintesi del
collagene e dell’elastina manifestando un’efficace azione di consolidamento
della parete dei capillari, limitando l’azione della prolungata esposizione ai
raggi solari. Dalla ampia bibliografia emerge che questa tecnologica
formulazione e' stata oggetto di approfonditi e qualificati studi volti a
dimostrarne la stabilita', la capacita' di penetrare nella cute in
concentrazione efficace, l’effettiva zione anti-radicalica, l’efficacia
della stimolazione del collagene. Questa nuova linea di dermocosmetici, a nostro
giudizio innovativa, presenta una formulazione, in siero (Flavo C Serum), con
Vitamina C levogira in concentrazione dell’8% associata all’estratto di
Gingko Biloba concentrato al 30%. La sua stabilita' e' stata validata da uno
studio del professor Jacques Dubois, dell’Istituto di Farmacia dell’Universita'
di Brussels.
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A temperatura ambiente e al riparo della luce sono state messe a
confronto varie preparazioni di vitamina C in acqua con tre concentrazioni di
questa particolare formulazione di acido L-Ascorbico. Al termine delle studio e'
emerso che la vitamina C in acqua si riduce del 50% in 24 ore, mentre l’acido
L-Ascorbico in Flavo C Serum, permane attivo. Uno studio di Leveque e
collaboratori (2004) ha inoltre dimostrato che il livello massimo della
concentrazione dermica viene raggiunto dopo 2 ore, con una stabilita' che si
mantiene per circa 8/9 ore ed e' in grado di penetrare attraverso lo strato
corneo dell’epidermide, rimanendo stabile nella cute. Studi successivi di
Humbert e Karawani del 2005 hanno da un lato validato lo studio di Leveque, dall’altro
dimostrato l’azione positiva del preparato sul trattamento delle lesioni
pigmentate da fotoaging e sulla capacita' di stimolazione della sintesi del
collagene. Infine uno studio dei laboratori Dermoscan di Lione (2005) ha
confermato l’effetto protettivo del preparato nei confronti dell’apoptosi
indotta dalle radazioni ultraviolette. Anche noi, nel corso della nostra attivita'
abbiamo potuto apprezzare le peculiarita' di questa particolare formulazione e
confermare i risultati degli studi sopraccitati associando l’uso del siero
(tre mesi di trattamento, due volte al giorno) al Peeling al Piruvico 40 Mild e
terapia Fotodinamica con luci al plasma (vedi foto). La linea dei prodotti
contenenti vitamina C Levogira (8%)e Gingko Biloba (30%) si completa di una
crema, complementare al siero, con azione idratante (Flavo C Cream) e di un
siero innovativo (Flavo C Flash), contenente, oltre ai gia' citati componenti,
un complesso proteico che determina un immediato e naturale effetto ''lifting''.
Anostro parere, il siero a base di vitamina C Levogira all’8% ed estratto di
Gingko Biloba puo' avere un utilizzo molto diffuso in medicina estetica e
dermatologia plastica: subito dopo un peeling chimico, l’applicazione del
siero alla vitamina C Levogira determina un notevolissimo assorbimento del
principio attivo, così come dopo la luce pulsata o la terapia fotodinamica (Zingboim,
2004 – Fournier 2005). Il suo utilizzo e' da consigliarsi anche dopo una
biostimolazione e o un filler, per ottimizzare la cute della paziente trattata.
In conclusione, ci troviamo di fronte a un cosmeceutico innovativo, con azione
preventiva e curativa dei danni da fotoaging, da utilizzarsi nell’ambito di
una prescrizione domiciliare antiage (due o tre volte al giorno) o
successivamente ai trattamenti da noi comunemente praticati per correggere gli
inestetismi del fotoaging.
BIBLIOGRAFIA:
1) Dubois J. – Development et validation d’une me'thode de
dosafe de l’acide L-ascorbique dans pre'paration Flavo-C – ULB, Brussels
2000
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human skin) Report 2001, January 31
3) Humbert P, Leveque N, Muret P, Makki S,
Mac- Mary S, Kantelip JP – Ex Vivo cutaneous absorption assessment of a
stabilized ascorbic acid formulation using a microdialysis system – Skin
Pharmacol Physiol 2004, 17, 298-303
4) Humbert P, Leveque N, Robin S, Makki S,
Muret P, Rougier A– Iron and ascorbic acid concentrations in human dermis with
regard to age and body sites – Gerontology 2004, 49, 117-122
5) Humbert P,
Nusgens BV, Rougier A, Colige AC, Haftek M, Lambert CA, Richard A, Creidi P,
Lapiere CM – Topically applied vitamin C enhances the mRNAlevel of collagens I
and III, their processing enzymes and tissue inhibitors of matrix
metalloproteinase 1 in the human dermis – Journal of Investigative Dermatology,
2001 Vol. 116 N°6, 853-859
6) Leveque N, Humbert P,Mary S, Makki S, Muret P,
Kantelip JP. – Ascorbic acid assessment in human dermis by a microdialysis
technique associated with gas chromatography-mass spectrometry – Journal of
Mass Spectrometry 2000, 6, 397-404
7) Traikovich SS. – Use of topical vitamin
C and its effects on photodamaged skin topography – PCI Journal VOl 7, 13-15
8) Lamproglou I, Boisserie G, Mazeron JJ, Bok B, Baillet F, Drieu K. – Effect
de l’extrait de ginkgo biloba (EGb 761) chez le rat sur un mode'le
experimental d’ence'phalopathie aigue apre's irradiation corporelle totale.
Elsevier Carcer/Radiothe'rapie 2000, 4, 202-206
9) Pincemail J, Deby C – Proprie'te's antiradicalaires de l’extrait de ginkgo
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1986, 15, 1475-1479
10) Fournier N – The use of non thermal blue (405- 420 nm)
and near infraredt light (850-900 nm) dual wavelength system in combination with
glycolic acid peels and topical vitamin c for skin phorejuvenation – ASLMS
convention, Orlando, April 2006
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