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articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011

 


Fotoattivazione: il ruolo del tessuto

Coniugando le positive azioni dei raggi solari con la moderna tecnologia tessile, si riesce a biomodulare la sintesi del collagene e a migliorare l'acne

della dott.ssa Francesca De Angelis Specialista in Chirurgia Plastica De.A. Center, Laser & Plastic Surgery Clinic, Napoli

In primavera, con il comparire delle prime piacevoli giornate di sole e di caldo si riaffaccia il dramma di ogni anno: come fare per proteggersi adeguatamente dagli ormai ben noti danni del sole senza dover necessariamente rinunciare al piacere delle giornate all'aperto, del calore sulla pelle e della tintarella? L'esposizione solare, se adeguatamente sicura, è necessaria per assicurare il giusto apporto di vitamina D alle ossa attraverso la trasformazione della provitamina D in vitamina D (calciferolo), in particolar modo per i bambini e per gli anziani, ma è altresì indispensabile per regolare il tono dell'umore e del benessere, grazie all'azione esercitata dalla luce solare sulla secrezione di specifici ormoni. È infatti dimostrato che la maggiore esposizione alla luce è in grado di invertire il rapporto serotonina/melatonina, favorendo un aumento della serotonina, la cui implicazione nel mantenere un tono elevato dell'umore è ben dimostrata dal numero crescente di farmaci antidepressivi attivi nell'inibire il reuptake della se­­­rotonina (SSRIs = selective serotonine reuptake inhibitors) consentendo pertanto livelli più alti e più duraturi della serotonina a livello cerebrale. Non dimentichiamo infatti che la cura con il sole, più conosciuta come elioterapia, è una pratica antichissima nota sin dall'antica Grecia, per la cura di forme morbose quali l'acne, la psoriasi, la dermatite atopica, il rachitismo, l'artrosi e appunto, i disturbi d'ansia e la depressione. Essa sfrutta entrambi i raggi luminosi del sole, cioè gli infrarossi e gli ultravioletti. I primi sono responsabili dell'azione riscaldante sul corpo; gli ultravioletti invece, godendo di una maggior capacità di penetrazione, sono responsabili dell'azione stimolante sui processi metabolici. Ma come conciliare gli effetti benefici del sole con una adeguata, sicura e piacevole esposizione solare? La medicina ha selezionato i raggi solari creando lampade con filtri UV e sistemi quali i LED (fonti di luci nonlaser = Light Emitting Diodes) in grado di sfruttare solo l'azione benefica del sole in una nuova disciplina nota come fotoattivazione o fotobiomodulazione, in grado non solo di accelerare la risoluzione delle ferite e delle ulcere  studi recenti dimostrano come la luce visibile gialla e rossa (590630 nm) abbia un effetto significativo nell'accelerare i processi di guarigione delle ferite e come sia efficace nel controllare i processi infiammatori mediante un'azione regolatoria sui linfociti T cutanei  ma di agire anche efficacemente nell'indurre un ringiovanimento cutaneo, con aumento della sintesi tissutale di collagene e migliorando la texture cutanea e le discromie. La luce viene assorbita dai citocromi mitocondriali, in particolare dalla citocromoossidasi delle membrane mitocondriali, con un conseguente aumento dell'attività metabolica delle cellule bersaglio e una maggiore disponibilità di energia. La fotobiomodulazione è altresì in grado di ridurre le metalloproteinasi della matrice (MMPs), responsabili dell'impoverimento della matrice extracellulare, inducendo una stimolazione dell'attività di mastociti e macrofagi. In medicina la selezione della lunghezza d'onda solare responsabile della luce blu (400430 nm) si è dimostrata efficace nella terapia dell'acne grazie all'azione regolatoria diretta svolta sul Propionibacterium acnes. Il valore di energia utilizzato varia a seconda dello strumento e della lunghezza d'onda. In particolare per la loro efficacia e duttilità si sono messe in evidenza tre lunghezze d'onda specifiche: 415, 633 e 830 nm. I tempi di applicazione per seduta sono compresi in un range ampio da pochi secondi per la luce gialla, a 1520 minuti per la luce rossa o blu. Il numero delle sedute varia da 1 a 2 alla settimana per un totale di 810 trattamenti. Tutte queste apparecchiature seppur efficacissime, ci costringono a restare al chiuso, in studi medici e hanno un costo certamente non trascurabile. Quello che vorremmo è restare all'aperto senza l'idea costante di essere in pericolo. L'azienda americana Sun:Soul, propone una soluzione che consente di beneficiare a costi contenuti di tutte le proprietà benefiche del sole schermando i raggi dannosi tramite un tessuto fluorescente brevettato in grado di filtrare i raggi del sole, fornendo una protezione pari ad un filtro 50+ e contemporaneamente di agire quasi come una lampada per fotobiomodulazione, selezionando lo spettro di luce necessario all'azione voluta. Cappellini, magliette, visiere, ombrelli, tende e filtri per finestre consentono di restare più a lungo all'aria aperta, e di godere in maggior sicurezza degli effetti benefici del sole garantendo un supporto alle terapie dello specialista: tutti noi medici sappiamo quanto la stagione estiva rappresenti una sorta di ''spettro'' che incombe durante le terapie antiaging o antiacne nei mesi invernali; inoltre molti farmaci, trattamenti laser e creme devono essere interrotti durante il periodo estivo proprio per l'effetto fotosensibilizzante esercitato, e spesso, al rientro dall'estate ci ritrovavamo a dover ricominciare le terapie d'accapo o quasi. Ben venga allora un sistema economico e innovativo, oltre che sicuramente gradevolmente studiato nell'estetica, che possa sostenere il nostro impegno invernale durante i caldi mesi estivi.

Bibliografia
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Clinical Trial  China  Acne treatment using selective amplification of sunlight spectrum with fluorescent therapeutic material (FTM)  Henry Hin Lee Chan, MD (London), MSc, MBBS, MRCP, FRCP, FHKCP, FHKAM





 


 



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