|
Il glicolico che si trova nella bava
Da sempre l'uomo trova i suoi rimedi nella natura che lo circonda. Oggi i laboratori scoprono il
perche' di alcuni risultati terapeutici che prima venivano visti con
curiosita' o banale diffidenza
di Giorgio bartolomucci
La storia della medicina, a partire dalle sue origini, e' affollata di esempi di trattamenti derivanti dalla natura. Estratti dalle piante e unguenti provenienti da particolari animali sono stati, fino alla scoperta della moderna farmacopea biochimica, gli unici rimedi a disposizione dell'uomo. E in alcune zone del pianeta, ancor oggi, essi continuano a far parte della medicina tradizionale che, non
piu' tacciata di stregoneria, viene sempre piu' spesso rivalutata e studiata in efficienti laboratori universitari di tutto il mondo. Pochi, in effetti, mettono
piu' in discussione il valore antitumorale della corteccia del tasso, l'effetto antinfiammatorio dell'estratto del salice o anche l'effetto lenitivo della lanolina: sostanze ben note e che da tempo sono entrate di diritto nella farmacopea ufficiale. Un destino che molti prefigurano anche per altre molecole di derivazione animale, meno conosciute, ma su cui si stanno accumulando numerose evidenze scientifiche: la cartilagine di squalo, l'olio di
Emu, il veleno della vipera e perfino la bava della lumaca. La storia di quest'ultima merita di essere raccontata. Nel 1980, in Cile, la famiglia Bascuñan allevava lumache destinate al mercato culinario francese. Coloro che lavoravano nell'allevamento si accorsero che i tagli presenti sulle loro mani si rimarginavano
piu' velocemente del normale, senza incorrere ne' in infezioni ne' in cicatrici e sorprendentemente la loro pelle era morbida e vellutata. Questo
''mistero'' spinse il Signor Bascuñan ad osservare con piu' attenzione le lumache (appartenenti alla specie Helix Aspersa
Muller) e a far analizzare la loro bava. Le analisi rivelarono che probabilmente erano i mucopolisaccaridi di cui era fatta la bava di lumaca a permettere la rigenerazione dei tessuti delle ferite e delle escoriazioni. Dopo 15 anni di ricerche, la secrezione delle Helix Aspersa fu utilizzata per creare una crema alla quale fu dato il nome di
Elicina, brevettata presso la World Organization of Patents di Ginevra e introdotta finalmente nel mercato sud americano nel 1995. Oggi questo prodotto
e' commercializzato con successo in piu' di 30 paesi. L'Elicina e' un originale prodotto naturale e
ipoallergenico, poco noto in Italia ma che potrebbe rivelarsi utile per la riduzione sia di cicatrici che dei segni dell'acne, ma anche per la prevenzione e attenuazione di smagliature, rughe, discromie cutanee e scottature. Qual
e' il suo segreto? Proprio la bava di lumaca, del cui estratto la crema e' composta per l'80%, che contiene in forma naturale e biodisponibile Acido
Glicolico, Allantoina, Collagene, Elastina, proteine e vitamine. Un cocktail naturale alchemicamente fuso dalle sapienti mani della natura che esercita sulla pelle una naturale azione esfoliante permettendo una graduale eliminazione delle cellule morte, una forte azione nutritiva e antiossidante e, cosa
piu' importante, grazie all'allantoina una eccezionale azione rigenerante. Gli animalisti, inoltre, possono stare tranquilli in quanto le lumache non subiscono alcun danno o disturbo
perche' la raccolta della secrezione e' effettuata in modo passivo.Per molte persone,
gia' il pensare alla provenienza di questo estratto potrebbe provocare un certo rifiuto, ma in
realta', il prodotto come lo si trova in Farmacia e' ipoallergenico, inodore e senza profumi, non
e' grasso, non macchia ne' i vestiti ne' la pelle e inoltre e' un'ottima base per il trucco. Vista
pero' la unicita' della formulazione andranno tenuti presenti alcune accortezze e dei suggerimenti che ne faciliteranno l'uso migliorando i risultati. Elicina Crema va applicata mattina e sera in piccole
quantita' sulla zona interessata, dopo averla detersa possibilmente con un sapone a ph neutro: presto si
notera' il formarsi di una sottilissima patina bianca che va massaggiata finche'
sara' del tutto scomparsa. Sebbene sia adatta a tutte le eta', si raccomanda di non eccedere con l'utilizzo sul viso e sulle altre zone delicate, non andando oltre due applicazioni al giorno. Superfluo ricordare di fare attenzione agli occhi, evitando il contatto e se questo dovesse avvenire, lavare gli occhi con abbondante acqua. Alcune avvertenze per chi possiede una pelle secca o molto delicata: la crema Elicina non contiene
ne' umettanti ne' idratanti percio', si consiglia di preparare la cute con delle creme idratanti. Tre giorni prima di utilizzare
Elicina, applicare mattina e sera, sulla zona interessata, una crema idratante di vostra fiducia. Al termine dei tre giorni, si
puo' cominciare a usare Elicina, dopo aver pulito e asciugato l'area da trattare, con piccole
quantita' una volta al giorno (nei casi di ipersensibilita', 2 o 3 volte a settimana), picchiettando e massaggiando fino al totale assorbimento. Successivamente, dopo circa 10 minuti va riapplicata una crema idratante in modo da evitare qualsiasi fastidio causato dall'azione esfoliante
dell'elicina, e per mantenere il viso idratato. Il motivo di questa prudenza
e' legato alla presenza di Acido glicolico in una percentuale stabilita dalla natura, una
quantita' sufficiente ad agire e a dare gli effetti richiesti ma, non esagerata da danneggiare la pelle. La miscela di acido glicolico e
allantoina, proporzionata anch'esso dalla natura, spiega la rapida rigenerazione cellulare che riduce la
possibilita' che la pelle si macchi se esposta al sole. In ogni caso e' sempre bene, come si fa anche per tutte le formulazioni a base di acidi fruttati, non applicare
l'Elicina prima di esporsi al sole nelle ore
piu' calde. Se si hanno problemi di macchie o si ha la pelle molto delicata e' pertanto sconsigliata l'applicazione di Elicina durante il periodo di esposizione al sole. Raccomandabile invece, ne
e' l'uso come coadiuvante nel trattamento dell'acne, perche' contrasta efficacemente i suoi inestetismi (cicatrici, segni, pigmentazione
piu' scura, arrossamenti e pelle grassa). Elicina va applicata due volte al giorno in piccole
quantita' non solo sul singolo brufolo ma su una zona piu' ampia, massaggiando delicatamente
finche' non si assorbe. Le proprieta' naturali dell'estratto di bava di lumaca indurranno la naturale rigenerazione dei tessuti e il recupero
dell'elasticita' senza favorire, pero', un eccesso di sebo della pelle in quanto non contiene umettanti. Se si e'
costanti, si possono ottenere risultati anche dopo solo tre settimane di trattamento con una graduale attenuazione dei fastidiosi segni lasciati dall'acne. Si
e' visto, altresi', che l'effetto dell'azione purificante della bava di lumaca
puo' a volte provocare l'accumulo delle impurita' presenti sotto la pelle in un solo punto che
sara', posteriormente liberato dall'azione esfoliante della crema stessa. Si tenga
pero' presente che tutto cio' accade generalmente dopo le prime applicazioni. Se dovesse persistere il problema, circa dopo una settimana,
e' meglio interrompere l'uso di Elicina. Molti dermatologi in Sud America consigliano
l'Elicina anche per prevenire le smagliature o sulle smagliature dal colore rossastro. Nella loro esperienza si
e' visto che se usata con costanza per almeno 1-2 mesi, i risultati saranno visibili. Per quanto concerne le smagliature mature, bianche e profonde, Elicina
puo' portare ad un'attenuazione soprattutto della colorazione. La crema non e' sconsigliata alle donne in gravidanza, il suo utilizzo durante la gestazione sulle zone soggette all'insorgere delle smagliature,
puo' anzi essere un'arma per prevenirle. La capacita' di distendere la pelle, di esfoliarla e nutrirla naturalmente fanno di questa crema proteica naturale una formulazione antirughe
''giorno e notte'' utilizzabile a tutte le eta' e per qualsiasi colore di pelle. La solita raccomandazione: applicare solo una piccola
quantita' due volte al giorno sulla zona interessata dopo averla ben pulita. Se, per esempio, si tratta della fronte, estendere l'applicazione su tutto il viso, compreso il contorno occhi, non
piu' di 2 volte al giorno e in piccole quantita' facendo attenzione a non confondere la rapida
assorbibilita' con l'averne messa poca! Normalmente dopo il primo mese di utilizzo si potranno vedere i risultati sia sulle linee di espressione che sulle rughe. Un
po' piu' di tempo ci vuole invece per registrare risultati sulle cicatrici che, in linea di massima,
piu' sono recenti piu' rapidamente miglioreranno. Per le cicatrici gia' vecchie solo un uso costante
piu' prolungato (3-4 mesi) portera' a buoni risultati, ma e' certamente molto importante la costanza. Se la cicatrice
e' in un punto diverso dal viso e' possibile applicare la crema anche 3 volte al giorno. La cosa migliore sarebbe cominciare ad applicare
l'Elicina subito dopo l'operazione chirurgica quando la ferita
e' appena rimarginata, perche' in caso di cheloidi l'azione avra' bisogno di piu' tempo e solo allora la parte
risultera' di colorito omogeneo con la pelle sana, meno rugosa e appiattita, quasi a diventare impercettibili. La ricordata sinergia fra Acido
glicolico, che elimina le cellule morte presenti nello strato corneo, e l'Allantoina, oltre all'apporto nutritivo dei restanti componenti della bava, ne ha consigliato l'uso anche per contrastare tutti i tipi di macchie
(lentigo senile, lentigo solare, melasma, macchie lasciate dalla psoriasi, dall'acne, ecc.) due volte al giorno mattina e sera in piccole dosi. Se le macchie si trovano sulle mani,
sara' necessario riapplicarla ogni volta che si lavano, ma mai prima dell'esposizione solare specialmente nei casi di lentigo solare o senile, negli altri casi
(melasma, segni dell'acne…)
e' possibile applicarla una sola volta al giorno di sera.
|