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articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011

 


Inestetismi: una esperienza originale

Uno studio condotto presso l’Universita' di Genova mette in luce i risultati raggiungibili con la radiofrequenza abbinata a elettromassaggio

dei dott.ri E. Raposio, I. Baldelli, P. Barabino, E. Canini, W. Patternich, C. Porzio, G. Robello, P.L. Santi U.O. Chirurgia Plastica, DICMI, Universita' 

Scopo del presente studio e' stato il valutare l’efficacia quantitativa di trattamenti topici effettuati me­dian­te un sistema di ipertermia in radiofrequenza abbinata ad elettromassaggio a bassa frequenza (Thermotone Plus) per il trattamento morfo-estetico di inestetismi cutanei causati da panniculopatia fibro-edemato-sclerotica e stasi linfo-perfusorie (trattamento corpo) e attenuazione delle rughe (trattamento viso).

Inestetismi: una esperienza originale
fig. 1 teletermografo
Materiali e Metodi
Sono state analizzate venti pazienti, di sesso femminile (eta': 26-43 anni), volontarie sane, sottoposte, previa sottoscrizione di apposito consenso informato, a un singolo trattamento (durata: 30 minuti) della regione laterale della coscia. Il trattamento comprendeva l’utilizzo di radiofrequenze a 500 KHz e 20 Watt abbinata a elettrostimolazione programmata a media frequenza da 2500 hz con frequenza di 3 Hz. Altre venti pazienti sono state invece incluse nel gruppo di trattamento viso, nel quale sono state utilizzate, nella regione frontale, radiofrequenze con generatore da 2 Mhz e 20 watt, abbinate somministrazione topica non-invasiva di Thermo Fill A tyl Hexapeptide-3 e Tephrosia Purpurea (Thermo Fill - HT Group sa.), ambedue a effetto miorilassante. Al fine di valutare quantitativamente gli effetti della terapia in oggetto, sono state utilizzate, pre- e post-trattamento, in tutte le Pazienti, le metodiche seguenti:
Termografia di superficie (Fig.1), mediante apposita strumentazione (Infracam, Flir Systems, Milano, Italia), volta a valutare morfologicamente le eventuali differenze di temperatura cutanee indotte dal trattamento. Valutazione della perfusione tissutale, mediante il sistema laser-doppler Periscan PeriMed III (Perimed AB, Stockholm, Sweden), il quale ha consentito l’acquisizione non invasiva dei dati perfusori locali e relativa elaborazione di mappe perfusorie bi-dimensionali. L’utilizzo di uno spettrometro di immagine (Specim ImSpector mod.V10) ha consentito l’acquisizione (Fig.2) di dati spettrali  Inestetismi: una esperienza originale
fig. 2 analisi spettrofotometrica
Inestetismi: una esperienza originale
fig 3 analisi termometrica
nel range dello spettro visibile (400-730 nm) e near-infrared (730-1000 nm) i quali, opportunamente elaborati, risultano oggettivi e indipendenti dalle condizioni di misura. Il dato spettrale ha fornito una parametrizzazione delle coordinate colore secondo lo standard internazionale CIE LAB e la possibilita' di estrapolare informazioni sull’assorbimento di energia a particolari lunghezze d’onda dei tessuti presi in considerazione. 
Analisi mediante FRAS (Free Radical Analytical System, Callegari S.p.A., Parma, Italia) della concentrazione di radicali liberi locali (idroperossidi), quale indice dello stress ossidativo dell’area trattata; 
Elettromiografia di superficie (ProComp Infiniti, Thought Technology Ltd., Montreal, Canada), volta a valutare la funzionalita', pre - e post-trattamento, dei muscoli frantale e corrugatore del sopracciglio. Tutti i dati relativi alle precedenti osservazioni sono stati sottoposti ad analisi statistica dedicata. 
Inestetismi: una esperienza originale
fig. 4 valori medi dell'analisi mediante FRAS
Inestetismi: una esperienza originale
fig. 5a elettromiografia dei muscoli frontale
Risultati 
Nei soggetti arruolati nello studio, i trattamenti effettuati non hanno dato luogo ad alcun tipo di complicanze, locali o sistemiche. L’analisi termografica di superficie ha consentito di rilevare un aumento termico medio della superficie locale tegumentaria trattata di 5,8° C (range: 3,6° C – 8,9° C) (Fig.3) L’analisi con il laser-doppler PeriMed III ha evidenziato un aumento perfusorio medio del 18% (range: 14% - 26%) dell’area in questione. L’ulteriore analisi spettrofotometrica ha consentito di rilevare un similare e costante aumento perfusorio, diffuso ed omogeneo, a carico delle aree trattate, ivi compreso il tessuto adiposo sottocutaneo. 
L’analisi delle concentrazioni topiche di idroperossidi ha evidenziato una diminuzione (statisticamente significativa) media pari al 27% (pre: 330 U – post: 240 U) (Fig.4) della regione corporea oggetto dello studio.
L’indagine elettromiografica dei muscoli frontale e corrugatore del sopracciglio ha dimostrato una diminuzione post-trattamento di contrattilita' pari, rispettivamente, al 75% ed al 61% (Fig.5). Conclusioni 
I dati ottenuti consentono di effettuare alcune considerazioni:a) L’aumento medio costante di temperatura locale rilevato tramite termografia risulta essere compiutamente sovrapponibile, e quindi direttamente compatibile, con l’aumento perfusorio evidenziato dai dati espressi dalle mappe bi-dimensionali ottenute mediante laser-doppler;
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fig 5 elettromiografia dei muscoli corrugatore
b) Le differenze perfusorie, costantemente positive, evidenziate comparando i dati pre- e post-trattamento, risultano essere ascrivibili, secondo i dati elaborati tramite spettrofotometria, sia alla cute trattata sia al tessuto adiposo sottocutaneo di pertinenza;c) L’analisi dell’indice di stress ossidativo (percentuale di radicali perossidi) della regione trattata ha consentito di evidenziare una diminuzione significativa (media = -27%) di tale parametro;d) La diminuzione contrattile, costantemente rilevata, della muscolatura mimica frontale dovrebbe riflettersi, morfologicamente, in una parallela diminuzione delle rughe di espressione loco-regionali. Una valutazione quantitativa dei dati rilevati consente quindi di formulare le seguenti considerazioni:
1) I trattamenti considerati consentono di aumentare significativamente la perfusione delle aree trattate;
2) L’aumento perfusorio rilevato risulta essere a carico sia della cute che del tessuto adiposo sottocutaneo di pertinenza;
3) L’effetto topico anti-ossidante, desumibile in base al computo della cospicua diminuzione locale di idroperossidi rilevata, risulta essere ipotizzabile quale conseguente all’effetto drenante ascrivibile alla metodica considerata. 



 

 

 


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