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II peptidi biomimetici
Nuovi gel a base di peptidi biomimetici e principi attivi per il trattamento transdermico della PEFS, delle adiposita' localizzate e per il ringiovanimento di viso e collo
della dott.ssa Isabella Palmieri, Chirurgo Plastico, Messina
Oggi la moderna Medicina Estetica si avvale piu' che mai della ricerca biotecnologica che ha messo a punto molecole la cui efficacia
e' scientificamente provata.
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I nuovi sistemi applicativi sono sempre piu' mirati verso le cellule
bersaglio ed entrano a fondo nei meccanismi della biologia molecolare e nella
trasmissione dei messaggi tra cellula e cellula, mimando l’azione delle
sostanze naturali. Tra queste nuove molecole, create ex novo o modificate, la
scienza ha portato, in questi ultimi anni, all’elaborazione dei cosiddetti ''peptidi
biomimetici'', capaci di agire come sostituti dei peptidi naturali nelle
interazioni con recettori ed enzimi. L'importanza dei peptidi biomimetici, e in
particolare per quel che ci
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Adiposita' localizzata prima del trattamento Adiposita' localizzata dopo 10 sedute |
riguarda di Dipeptidi e Decapeptidi Biomimetici,
e' legata al ruolo fondamentale che queste molecole ricoprono in molti processi biochimici ed alla possibilita' di apportare modifiche strutturali dei gruppi funzionali presenti negli aminoacidi e nelle catene peptidiche naturali, amplificando l’attivita' specifica dei peptidi stessi.
Per realizzare un prodotto attivo nel trattamento dell’adiposita' localizzata e della
PEFS, diversi studi sono stati condotti partendo dall’osservazione scientifica che animali che rmangono sempre magri presentano una elevata permeabilita’ protonica a livello della membrana mitocondriale e che il nostro
''grasso bruno'', che ha attivita' termogenica, possiede mitocondri permeabili ai protoni grazie alle proteine disaccoppianti
UCP; si
e' pensato, quindi, di utilizzare proprio queste proteine, sintetizzandole in laboratorio, per attivare un meccanismo termogenico nel tessuto adiposo localizzato. L’UCP-peptide biotecnologico
(peptide biomimetico) ha quindi un controllo sul metabolismo lipidico. Infatti le UCP attivando la permeabilita' delle membrane mitocondriali interne permettono la diminuzione del gradiente protonico e il dirottamento dei circuiti metabolici di accumulo dei grassi con produzione di energia che viene dissipata sotto forma di calore.
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Collo e invecchiamento prima del trattamento |
I gel formulati per il trattamento elettroveicolato delle Adiposita' Localizzate e della PEFS presentano elevate quantita' di Decapeptide UCP che attivando meccanismi di
lipolisi, piu' consistenti di quelli fisiologici di lipogenesi, permette le diminuzione di volume degli adipociti maturi differenziati. Inoltre l’UCP peptide ostacola il passaggio del preadipocia ad adipocita al momento della differenziazione. I peptidi
biomimetici, miscelati ad altri principi attivi in un gel specifico, vengono resi pronti per il trasporto ionico con l’ausilio di apparecchiature, che per mezzo di correnti elettriche galvaniche permettono la penetrazione attiva di
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Collo e invecchiamento dopo 3 sedute |
sostanze idrosolubili attraverso la barriera epidermica facendo si che i peptidi biomimetici ed i principi attivi presenti nei gel, siano direttamente veicolati nel comparto extracellulare della zona interessata al trattamento. Si ha cosi' un’attivazione piu' rapida del metabolismo della cellula bersaglio che grazie ai gradienti osmotici capta e utilizza la sostanza veicolata. I recettori, infatti, avvertono la carica elettrica e sono di conseguenza piu'
responsivi, con un’accelerazione dei processi, una maggiore durata dell’azione farmacologica e dell’efficacia terapeutica, con l’utilizzo di minori quantita' di prodotto. Ai Peptidi Biomimetici sono associati altri principi attivi ciascuno dei quali contribuisce all’efficacia globale del prodotto con un’azione sinergica. Per esempio, per il ringiovanimento e la tonificazione di viso e collo, l’aggiunta di antiossidanti ai due peptidi biomimetici presenti prolunga l’azione simil-botulino e mantiene costante la produzione di collagene neosintetizzato attraverso l’attivazione del
TGF.
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L’azione simil-botulino non e' da denervazione ma da interazione con gli ioni sodio perche' il peptide svolge solo un’attivita' di tipo simil-neurosinaptica combinandosi a livello della sinapsi neuromuscolare ultima. Le cellule nervose comunicano attraverso neurotrasmettitori che diffondendosi verso le cellule vicine si legano a speciali recettori sulla superficie cellulare. Questi recettori si aprono e permettono agli ioni Na+ di entrare.
Il processo e' veloce perche' i neurotrasmettitori si diffondono rapidamente attraverso lo spazio della sinapsi tra le cellule. Il peptide biomimetico si lega alla sommita' del recettore della membrana nicotinica muscolare dell’acetilcolina
(mnAChR), prevenendo il legame dell’acetilcolina con il recettore stesso, che conseguenzialmente rimane bloccato. In questo stato non puo' avvenire il passaggio degli ioni sodio, infatti i canali trans-membrana che si aprono in pochi millesecondi concedendo agli ioni Na+ di diffondersi nelle cellule, e con la stessa velocita' si richiudono, interrompendo il segnale rimangono bloccati e non permettono la depolarizzazione e quindi la contrazione del muscolo che rimane rilassato. L’azione del peptide biomimetico sul fattore di crescita tissutale avviene stimolando i fibroblasti a neosintetizzare fibre di collagene. In vivo il TGF
e' attivato da una proteina multifunzionale chiamata Trombospondina che si lega alla molecola
LAP. Il peptide biomimetico ha la capacita' di legarsi in modo similare stimolando quindi la neosintesi di collagene.
Leggere anche " I protocolli"
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