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articolo aggiornato il: Wednesday 07 December 2011

 

 

La radiofrequenza tripolare in medicina estetica

Unendo la tecnologia mono e bi-polare si possono ottenere risultati sia a livello superficiale che profondo

di Michael Gould

Sono ben noti gli effetti ottenibili in medicina estetica attraverso l'uso di apparecchi che emettono onde di radiofrequenza in grado di determinare la contrazione delle fibre collagene superficiali e profonde, fino alla fascia muscolare. La tecnologia consiste nel portare l'energia calda della radiofrequenza negli strati piu' profondi della pelle senza danneggiare il tessuto sano e il razionale scientifico fa riferimento alla modificazione del campo elettrico della zona trattata con un cambio della carica elettrica e della resistenza, espressa in ohms, al movimento degli ioni e delle molecole, che determina calore, espresso in joules. Il calore induce un incremento della lipolisi e di tutti gli enzimi termosensibili che agiscono sul tessuto adipocitario profondo e superficiale la cui conduttivita', dovuta a una maggiore impedenza, provoca un piu' forte effetto termico che favorisce anche l'attivazione di nuovi fibroblasti, il rimodellamento del collagene con il conseguente incremento della vascolarizzazione e del drenaggio linfatico.
La radiofrequenza tripolare in medicina estetica
Foto di un trattamento anti-aging effettuato dal dott. Sehyun kim, Lyhn Clinic, Seoul Koreanovembre 2007
 L'effetto di questo trattamento medico non aggressivo determina pure un miglioramento della qualita' della pelle e la riduzione della lassita' cutanea, percepibile subito alla fine del trattamento ma che migliora progressivamente nei sei mesi successivi. Finora, le apparecchiature disponibili sul mercato si basavano su due tecnologie, monopolare o bipolare, che favorivano rispettivamente la penetrazione del calore in profondita' o piu' in superficie. Recentemente e' stato pero' presentato un innovativo sistema a radiofrequenza tripolare, che combinando insieme tecnologia monopolare e bipolare, rispetto agli altri sistemi convenzionali riesce a 
riscaldare in maniera selettiva sia le cellule adipose piu' profonde che gli stati piu' superficiali dell'epidermide. Il risultato ottenibile in medicina estetica e' il rassodamento della pelle e la riduzione della cellulite, un disturbo che in tutto il mondo afflige circa l'80% delle donne dai 18 anni in su, e non fa distinzione fra grasse e magre. Secondo il Prof. Alex Levenberg, M.D., chirurgo plastico di Tel Aviv, i vantaggi che questa nuova tecnologia tripolare garantisce vanno a limitare i limiti intrinseci nelle versioni mono e bipolari. ''Nella prima - ci dice il ricercatore israeliano - la corrente elettrica si fa strada in profondita' attraverso il circuito che frappone minore resistenza (sangue e vasi linfatici) e cio' riduce i potenziali effetti termici sul tessuto adiposo profondo; nella configurazione bipolare, invece, la penetrazione attraverso il derma e' determinata dalla distanza fra gli elettrodi e risul­ta costante e difficilmente modificabile in varie aree corporee e in particolari condizioni cutanee. 
Per entrambi, inoltre, e' necessario un sistema di raffreddamento superficiale che previene rischi di ustioni ma riduce l'efficacia del trattamento. Applicando tramite un unico manipolo tre o piu' elettrodi, come avviene per la tecnologia tripolare, si induce invece una corrente elettrica ad alta frequenza piu' focalizzata e a penetrazione variabile da parte dell'operatore, senza neanche la necessita' di un sistema di raffreddamento superficiale.  La radiofrequenza tripolare in medicina esteticaLa radiofrequenza tripolare in medicina estetica
Trattamento effettuato dal dott. Luis Bril Rosemberg, Centro di Chirurgia Dermatologica e Cosmetica, Madrid, marzo 2007
I risultati migliori si vedono nel trattamento della cellulite, con la scomparsa dei cuscinetti di grasso e della fastidiosa buccia d'arancia''. Cerchiamo di capirci di piu'. Le cellule adipose, sono dotate di una maggiore resistenza rispetto alle cellule di altri tessuti (circa 2000 ohm/cm per i grassi; 600 ohm/cm per la pelle e 400 ohm/cm per gli organi interni), e poiche' la corrente elettrica applicata sulla zona che s'intende trattare in maniera tripolare, nel suo viaggio in profondita', incontra i tre diversi strati (cute, grasso e muscoli) sarebbero gli adipociti a riscaldarsi di piu', con il risultato che essi vanno incontro ai cambiamenti metabolici piu' consistenti, senza che i tessuti circostanti, sopra e sotto, risultino danneggiati, anzi, l'epidermide ne risulta piu' fresca, tonica e compatta, fin dalla prima seduta. Questa conclusione e' stata recentemente confermata anche dal dott. Luis Rosemberg del Centro di Chirurgia Dermatologica di Madrid, il quale ha pubblicato i risultati si un suo studio effettuato con frequenza tripolare per ottenere la lipolisi e la riduzione del grasso che si accumula e determina la circonferenza del bacino. Nel corso dello studio, durato circa 8 settimane, si e' osservata una diminuzione di circa 5 cm senza alcun effetto collaterale. 



 



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