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In dermatologia arriva la visione 3D
Per superare i limiti di affidabilità nella valutazione
obiettiva e puntuale di cicatrici, rughe e altre lesioni cutanee, c'è un
nuovo scanner a luce strutturata
della dott.ssa Diana Spallone e del Prof. Stefano Verardi Dipartimento di
Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Università degli studi di
Roma ''Tor Vergata''
La valutazione obiettiva e reale mediante affidabili strumenti di misurazione di cicatrici, rughe e altre lesioni rappresenta un concreto problema sia per il chirurgo, che per il dermatologo e il medico estetico. Tutti i sistemi utilizzati fino ad oggi hanno notevoli limiti sia per l'affidabilità che dal punto di visto del disagio del paziente. In primis le fotografie, anche quando effettuate con una procedura standardizzata relativamente al tipo di illuminazione al campo inquadrato e alla messa a fuoco, non sono in grado di rendere correttamente la tridimensionalità dell'oggetto e i dettagli più fini. Altri sistemi come i calchi in silicone,
alginato, gesso o altri materiali sono risultati troppo laboriosi e si prestano con maggiore difficoltà alle procedure di digitalizzazione necessarie per un'analisi quantitativa o semiquantitativa. Il sistema di misurazione ottica in 3D è stato sviluppato per risolvere questo tipo di limitazioni e offrire all'operatore un dispositivo in grado di archiviare, analizzare, riprodurre ed elaborare i dati ricavati dalle immagini. I primi sistemi di scanner 3D elaborati sono state le camere stereoscopiche, queste permettono di acquisire le immagini per mezzo di una coppia di fotocamere a una distanza fissa tra loro. La superficie 3D risultante viene generata a partire dalla coppia di immagini.
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Questi dispositivi a fronte di un basso costo offrono una media qualità di acquisizione e sono sensibili alle variazioni d'illuminazione. L'introduzione degli scanner a luce strutturata ha rivoluzionato il settore
dell'imaging 3D offrendo un'elevata qualità di acquisizione in un tempo necessario di pochi secondi. Questi strumenti proiettano un pattern luminoso sull'area da acquisire che è in genere distorta a causa della curvatura della superficie corporea. Differenti sono i pattern luminosi che possono essere utilizzati (griglie, linee, cerchi, sinusoidi, ecc.). La sorgente luminosa è solitamente una luce alogena ordinaria che non genera quindi problemi al fondo oculare come invece avviene nel caso degli scanner a base di luce laser. |
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| Immagini 3D prima e dopo la sovrapposizione in due scansioni effettuate in tempi diversi |
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Questi ultimi infatti hanno una qualità d'acquisizione molto elevata ma la sorgente laser puó danneggiare
l'apparativo visivo. Gli scanner a luce strutturata forniscono quindi, in modo molto veloce e senza contatto, una misura ad alto livello di accuratezza generando una scansionie tridimensionale di diverse parti del corpo. Il sistema di misurazione Primos
(Primos, GFM, Teltow, Germany) rende possibile misurare il 3d profilo della pelle umana in vivo. Questo strumento è in grado di esaminare la microstruttura della pelle e di documentare gli oggettivi vantaggi e i risultati finali di trattamenti
antiaging. Per quanto attiene alle aree di mm 40x30 è in grado di misurare specificatamente la profondità delle rughe della pelle e quindi di valutare l'esito di trattamenti cosmetici laser o chirurgici. Inoltre puó essere impiegato per l'individuazione delle zone di cute sensibili a elementi
allergenici, per la valutazione del processo di cicatrizzazione, per la registrazione e il controllo di nevi,
neurofibromi, e altre neoformazioni cutanee, e per la validazione di misurazioni tridimensionali. In particolare l'acquisizione delle immagini avviene attraverso l'analisi profilometrica ricavata proiettando sequenze di strisce verticali (luce strutturata) create da un dispositivo digitale che controlla una serie
microspecchi distanti tra di loro 1 micron (digital micromirrors devices). Questi permettono una misurazione veloce e altamente precisa e garantiscono un ampio spettro di misurazione con range fino a micrometri. L'elaborazione viene effettuata attraverso un software che contiene tutte le principali funzioni per la valutazione e la rappresentazione in 2D e 3D della superficie. Sulla base del micro profilo misurato è possibile determinare caratteristiche della cute come la superficie, la
texture, le dimensioni dei pori, il contorno e la sua rugosità. Per lo studio delle misurazioni dei pazienti o i test il software è in grado di fungere da banca dati, con la possibilità di fornire un confronto tra diversi dati archiviati. Per ritrovare la stessa area di cute il sistema Primos ha un sofisticato programma che permette di sovrapporre le immagini con elevata accuratezza e consente la valutazione e il confronto delle misurazioni, prima e dopo un trattamento nella stessa area cutanea, assicurando quindi, risultati precisi circa gli effetti e/o l'efficienza di cosmetici o altre cure mediche. L'impiego di questa tecnologia offre innumerevoli campi di applicazione, a esempio nel campo della ricerca, dello sviluppo di prodotti cosmetici e medicali, la convalida e la documentazione di prodotti sempre concernenti il campo della cosmetica, della dermatologia,
dell'allergologia, della chirurgia plastica e della biometria. L'elaborazione delle immagini e la comparazione della stessa nell'arco di tempo consente di valutare obiettivamente le modificazioni di una neoformazione cutanea e/o nevica e il loro eventuale miglioramento
post terapeutico rivelandosi una importante documentazione sia per il medico che per il paziente.
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