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Charlie Brown: 60 ma non li dimostra
Anche i fumetti compiono gli anni, ma non diventano mai
adulti o vecchi, cristallizzati in una loro eta' quasi immutabile
di Sabrina Guzzoletti
I Peanuts, nati dalla matita di Charles Monroe Schulz, hanno ormai sessantanni
essendo stati pubblicati per la prima volta il 2 ottobre 1950. Ma qual e' il
segreto del loro ininterrotto successo planetario? Proviamo a capirlo attraverso
un colloquio fra due dei personaggi piu' amati da tutte le generazioni. Charlie
Brown dice a Linus: “la sai una cosa? ieri ero a un passo dall'essere felice.
Per un brevissimo istante ho creduto di poter vincere nella gara della vita!
Pero' naturalmente non e' andata cosi'. Mi chiedo perche' mi succeda sempre.
Ogni volta che mi sembra che stia andando tutto a posto la vita mi sferra un
pugno”. E Linus risponde: “lo so quello che vuoi dire, forse sarebbe meglio
usare dei caschi protettivi!”. Questa in fondo e' la filosofia dei Peanuts,
conservare sempre un grande senso dell'umorismo che aiuta a spogliare i problemi
e a gioire della leggerezza della vita arricchendola di voli immaginari come fa
il piccolo bracchetto Snoopy sul tettuccio della sua cuccia, ogni volta che
sogna di essere il mitico Barone Rosso inforcando gli occhiali da pilota e
indossando la sciarpetta rossa al collo. Poco importa se si rimane a terra,
l'importante e' alzarsi in volo con la fantasia. La ricchezza dei personaggi e
la varieta' delle situazioni narrate e' cio' che ha permesso a generazioni di
lettori di potersi identificare, di affezionarsi al personaggio che sentiva piu'
suo: Piperita Patty, Lucy, Schroeder, Linus, Charlie Brown e Snoopy, sono solo
alcuni dei personaggi che rappresentano la caleidoscopica natura umana con un
linguaggio divertente e semplice. Umberto Eco ha scritto nell'introduzione alla
prima raccolta in italiano dei Peanuts: ”Se poesia vuol dire capacita' di
portare tenerezza, pieta', cattiveria a momenti di estrema trasparenza, come se
vi passasse attraverso una luce e non si sapesse piu' di che pasta sian fatte le
cose, Schulz e' un poeta”. Ed e' proprio la tenerezza e la poesia che anima
questo mondo che ci incantano: quanti di noi a fine giornata vorrebbero
crogiolarsi come Linus nel tepore rassicurante della propria copertina morbida,
chi succhiandosi il dito, chi arrotolando il ciuffo dei capelli, chi il lembo di
stoffa del cuscino, abbandonandosi a gesti infantili rassicuranti e
gratificanti. Charlie Brown e' il nostro mondo interiore di fanciulli, la parte
piu' tenera di noi dove non e' consentito l'ingresso agli adulti, dove ognuno
puo' mantenere le sue caratterialita' senza doverle uniformare o adattare alle
convenzioni e, cosa incredibile, dove ognuno ha un totale rispetto di quelle
degli altri. Il mondo della possibile convivenza sociale, dove c'e' liberta' di
espressione nei pensieri e anche nei sentimenti, dei quali nessuno si vergogna.
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