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articolo aggiornato il: Tuesday 15 May 2012


PNEI ottimizza il network

Per andare oltre la psicosomatica la scienza ha adottato un concetto di network che coinvolge oltre la psiche i sistemi nervoso, endocrino e immunitario

della Dottoressa Maria Corgna

All’inizio degli anni ‘90 s’inizio' a parlare di un nuovo paradigma e di una nuova epistemologia che, superando il riduzionismo, atavica piaga della formazione accademica in medicina e chirurgia, avrebbe dato un volto moderno e scientifico alla ''psicosomatica'' di Ippocratica memoria. Il nuovo modello aveva un nome tutt’altro che semplice e si chiamava Psiconeuroendocrinoimmunologia. Il cardine della disciplina era lo studio dei sistemi dello stress avviato da Cannon e Selye gia' negli anni ‘50 e soprattutto la rivisitazione del concetto di patologia come difetto di comunicazione tra i principali sistemi di regolazione dell’organismo (nervoso, endocrino e immunitario) e tra questi e la Psiche. Era ovvio per me, gia' a quell’epoca, che un iter terapeutico compiuto e svolto nel totale interesse del paziente, dovesse prendere ''il meglio'' anche da discipline terapeutiche non convenzionali. La mia convinzione era che il medico o lo specialista dovesse avere il maggior numero possibile di frecce nella sua faretra. Il discorso tuttavia e' diventato piu' complesso. Oggi, non si puo' ignorare, la funzione immunitaria dell’intestino, il suo rapporto con il cervello e le emozioni, l’importanza di una dieta alcalinizzante e il nefasto impatto dei pesticidi e dei conservanti sull’equilibrio generale delle persone cui sempre piu' spesso vengono diagnosticate intolleranze piu' o meno gravi a latte, farine, lieviti. Per questo motivo la prescrizione va vista sia in chiave farmacologica che nutrizionale. Altro impulso fondamentale e' venuto dalle moderne scoperte in tema di epigenetica: crollato il dogma della biologia molecolare secondo il quale il codice genetico tenderebbe a rimanere uguale a se stesso di generazione in generazione andando incontro solo a mutazioni casuali o stocastiche (teoria per la quale Watson e Crick avevano ottenuto il premio nobel per la medicina nel 1952) e' infatti sempre piu' chiaro che emozioni, comportamenti e alimenti possono interferire con l’espressione del DNA e che l’espressione genica e' tuttaltro che fissa e immutabile. Nell’ottobre 2008, e' stato pubblicato uno studio che dimostra come la meditazione e in genere gli stati di rilassamento siano in grado di attivare meccanismi antinfiammatori naturali. In base a tutto cio', appare chiaro come un concetto moderno di terapia debba includere non solo i farmaci della medicina convenzionale accademica o della medicina naturale ma anche rivolgere un occhio attento al cibo, all’attivita' fisica e alla vita psico emotiva delle persone. Il metodo che oggi propongo, costituisce la declinazione in chiave clinica del paradigma PNEI ovvero una metodologia, che puo' intendersi tanto preventiva, quanto terapeutica di ''ottimizzazione'' del network e che poggia su 4 pilastri fondamentali: iter terapeutico integrato, nutrizione, esercizio e psiche. A chi e' interessato ad apprenderlo s’insegnano alcune tecniche scientifiche di gestione dello stress e potenziamento emozionale, le teorie piu' avanzate sulla nutrizione e nutraceutica, diverse proposte d’avanguardia in tema di sport e movimento oltre alle strategie terapeutiche piu' mirate all’ottimizzazione del proprio stato di wellness psico-fisico. Il tutto per imprimere, a se stessi e ai propri pazienti, una svolta in termini di consapevolezza di salute e benessere. 





 


 



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