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ADOI il congresso
In occasione del 45° Congresso dell’ADOI e' stato rinnovato il Consiglio
Direttivo ed eletto presidente Patrizio Mulas
Si dice spesso che il tempo e' galantuomo e risarcisce sempre chi se lo
merita. E soprattutto chi sa aspettare con pazienza. Succede così che cinque
anni dopo la burrascosa edizione che si tenne in Sardegna a settembre 2002 e
durante la quale la Dermatologia Ospedaliera Italiana, a causa di un pareggio
dei voti, sembro' sull’orlo della spaccatura, oggi la situazione generale dell’ADOI
appare completamente diversa e improntata all’ottimismo. All’epoca,
scrivemmo della urgente necessita' di una riorganizzazione dell’Associazione
che dopo un’accesissima campagna elettorale per l’elezione del Consiglio
direttivo - fra minacce di ricorsi e riconta dei voti - usciva con una soluzione
di compromesso ma, di fatto, segnava il passaggio delle consegne a una nuova
classe dirigente, giovane e determinata a difendere e rilanciare la specialita'
all’interno della sanita' ospedaliera. La cronaca racconta che Presidente fu
nominato Michele Lomuto, ma ad affiancarlo furono eletti alcuni fra i piu'
dinamici e apprezzati dermatologi italiani, da Fabio Arcangeli, che sarebbe
divenuto presidente due anni dopo, a Ornella De Pita' e Patrizio Mulas, che di
Lomuto era stato accanito e leale avversario al momento delle contrastate
elezioni sarde. Dopo aver svolto con impegno e serieta' il suo ruolo di
vice-presidente nell’ultimo Congresso dell’ADOI, svoltosi a Loreto-Recanati
dal 13 al 16 settembre 2006, Patrizio Mulas e' stato eletto all’unanimita'
nuovo Presidente e fin dal discorso di accettazione ha voluto ribadire la
determinazione di tutto il riconfermato Consiglio Direttivo a riaffermare il
ruolo, fino a qualche anno fa quasi trascurato, della dermatologia ospedaliera
nello scenario di una medicina moderna capace realmente di dare risposte ai
bisogni dei cittadini. Il successo della manifestazione svoltasi nelle Marche,
sia dal punto di vista logistico che di affluenza (oltre 1000 iscritti) ne
costituisce la migliore prova nel momento in cui altre Asssociazioni stanno
affrontando a loro volta identiche crisi e confronti generazionali. Merito di
questo risultato va dato anche a Marco Simonacci e Giorgio Filosa, presidenti
del Congresso, che nonostante la carenza in loco di strutture congressuali, sono
riusciti a organizzare i lavori e gli spazi espositivi in maniera piu' che
accettabile. Oltre a un programma scientifico molto ricco e attento a temi di
stretta attualita' clinica, dall’influenza delle modificazioni ambientali
sulla pelle alle nuove e vecchie patologie legate ai recenti flussi migratori.
Grande attenzione anche ai bisogni formativi dei dermatologi piu' giovani. Tutto
e' filato liscio come l’olio, peccato l’eccezionalita' della pioggia che ha
condizionato i lavori dell’ultimo giorno: un evento imprevedibile che ha
bagnato, e speriamo portera' fortuna, agli inizi del Presidente Mulas cui vanno
i nostri migliori auguri. (G.B.)
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