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Adoi-Sidemast uniti a forza
Il terzo Congresso Unificato prefigura scenari in cui la dermatologia italiana
sara' sempre piu' forte a livello nazionale e internazionale. Ma le resistenze a un reale processo di unificazione restano ancora evidenti
L'unione fa la forza, recita un vecchio e conosciuto proverbio popolare. E al rispetto di questo adagio sembrano essere orientate le politiche delle
piu' antiche Societa' di Dermatologia Italiane, riunite a Roma per il loro terzo Congresso Unificato dall'6 al 9 giugno scorso.
''L'unita' con lo sguardo rivolto al futuro - dice il Prof. Paolo Lisi co-presidente del Congresso - convinto sostenitore di un continuo scambio di conoscenze e di esperienze, quale base per una crescita culturale e tecnologica
piu' rapida globale per l'intera Dermatologia italiana''. Che oggi si presenta ancora
piu' forte e rappresentata, come testimoniato dalle importanti cariche assunte da colleghi italiani in
Societa' Dermatologiche internazionali e dalla presenza di prestigiosi delegati stranieri intervenuti al Congresso di Roma.
''Una manifestazione il cui programma scientifico - nelle parole dell'altro co-presidente il Prof. Mauro Picardo -
e' stato pensato in modo molto articolato con riunioni monotematiche, simposi, tavole rotonde, casi pro diagnosi, focus on, letture magistrali e miniletture per permettere un aggiornamento adeguato ed efficace ai tanti dermatologi che hanno
partecipato.'' Innegabilmente buona l'affluenza e la partecipazione ai lavori che quest'anno si sono concentrati anche su temi meno trattati quali p.e. le urgenze in dermatologia o la dermatologia della terza
eta'. Un buon successo hanno avuto anche i diversi corsi precongressuali, a numero chiuso e in cui grande importanza
e' stata data alla componente pratica dell'apprendimento. Qualche perplessita' e'
invece venuta dalla scelta della sede congressuale che, nonstante sia sia rivelata ampia e funzionale, sconta ancora una certa distanza dalla
citta' non colmabile se non con auto private e taxi. In conclusione, il congresso
e' stato un momento fondamentale di aggregazione in cui si e' potuto discutere a lungo sul valore dello slogan Uniti per progredire che
e' poi la sintesi della filosofia su cui si muove il processo di avvicinamento fra Adoi e
Sidemast. Cosa c'e' all'orizzonte non si sa, certo non
e' prevedibile una fusione perche' le due anime non sono ancora pronte a rinunciare alla propria
identita' ed esistono ancora forti resistenze quando si tenta di minimizzare le differenze in nome di una
unita' non ancora ben definita in termini organizzativi. E allora appare chiaro che la scelta del logo adottato per il Congresso: la statua di Enea in fuga da Troia che porta sulle spalle il vecchio padre Anchise con a fianco il piccolo figlio Ascanio lascia spazio a
piu' interpretazioni. Quelle ufficiali proposte ai dermatologi italiani dagli organizzatori: la prima che rimanda all'unione della famiglia che si ritrova insieme per un unico obiettivo la salute del paziente, e la seconda alla dermatologia dei Padri e dei Maestri che
e' sulle spalle degli specialisti di oggi e accompagna i professionisti di domani. E quella un
po' piu' maligna che ricorda che Enea fugge da Troia in fiamme distrutta dai nemici e dagli errori dei Troiani stessi.
(G.B.)
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