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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 

L’alopecia a Roma

L'incontro della Societa' Italiana di Tricologia e' previsto per il 21 ottobre 2007 presso l’albergo Casa San Bernardo a Roma, in via Laurentina 289. Il tema in discussione: ''Le alopecie diffuse''. Ovvero quelle condizioni in cui numerosi follicoli piliferi si trovano simultaneamente in una fase di regressione che ha come conseguenza una diffusa caduta di capelli. Per molti esperti questa forma di alopecia va considerata un sintomo di problemi organici, quali malattie sistemiche, stress a seguito di operazioni chirurgiche o di ferite, di febbri, diete sbilanciate, mancanza di ferro, patologie endocrine e uso di farmaci, specie chemioterapici. Un fenomeno in continua crescita e diverso dall’alopecia androgenetica, vissuto con forte disagio e ripercussioni sul piano psicologico. L’attenzione che gli italiani mostrano per i capelli e' testimoniato da un sondaggio promosso dal Gruppo Italiano di Tricologia, condotto in collaborazione con la societa' SWG, da cui risulta che se oltre 80% ritiene importante la cura dei loro capelli, fino a spendere 600 euro l’anno, almeno 1 su 2, tra chi dichiara di avere problemi di caduta, e' ricorso al fai da te, con risultati di scarsa soddisfazione. Ma anche chi ha richiesto una consulenza di varia natura non ha trovato chiare ed esaustive informazioni. In sintesi, sebbene quasi il 50% degli italiani abbia problemi di caduta dei capelli, solo la meta' di loro ha dichiarato di essersi rivolto a qualcuno; di questi solo 1/3 ha fatto la scelta giusta: rivolgersi a un dermatologo. Eppure la calvizie, di qualsiasi natura essa sia, influenza frequentemente i rapporti sociali e le relazioni con l’altro sesso in modo negativo. Ma quali sono i messaggi che i tricologi italiani lanceranno nel corso del loro Convegno romano? L’organizzatore dell’evento, Daniele Campo, e il presidente della SITRI, Andrea Marliani, sono concordi nel dire che ''notare qualche capello che resta nel pettine o sul cuscino non deve destare preoccupazione. E' infatti del tutto fisiologico perdere, ogni giorno, 50-60 capelli che nascono, crescono e muoiono secondo un ciclo ben preciso che ne assicura sempre il ricambio. La caduta aumenta in primavera e in autunno, quando la capigliatura va incontro a un fenomeno simile alla muta del pelo degli animali. Pero', una cattiva alimentazione, l’uso di alcuni farmaci o periodi di stress psico-fisico possono essere causa di una perdita piu' abbondante di capelli. Solo se non sussiste nessuna di queste circostanze e si gode di buona salute, e' possibile che si tratti di un problema genetico/ormonale: l’alopecia androgenetica (AGA)''. E ancora ''Questa forma di alopecia puo' essere curata, ma e' importante agire precocemente, non appena si nota un principio di diradamento e i capelli appaiono assottigliati. Il primo passo e' la visita dermatologica, necessaria per verificare che si tratti davvero di alopecia androgenetica e non secondaria ad altre cause. Il dermatologo e' il solo specialista in grado di fare un’accurata diagnosi di AGA, e indicare quindi la terapia piu' adatta per la condizione. Contro la calvizie si possono ottenere validi risultati intervenendo precocemente e bene''. (G.P.)



 



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