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Il diario del grande Faraone
La storia e la cultura dell'Antico Egitto continuano ad affascinarci.
Ricerche archeologiche, mostre e ora un nuovo libro aprono spiragli di conocenza
su un mondo carico di misteri
del Prof. Giulio Cesare Maggi
Ancora una volta il grande Faraone Akhenaton si avvale del suo grande Scriba
Roberto Zacco e questa volta per raccontarci le sue memorie ne ''Gli occhi
della Luna'' (Mondadori, 2006). Gia' ne ''Le braccia del Sole'' l'Autore,
con il suo stile elegante, fluente e di accattivante lettura, ci aveva coinvolti
nella affascinante personalita' del faraone che, rompendo ogni consolidata
tradizione del popolo egizio, aveva cercato di imporre una religione
monoteistica, quella di Aton, il dio Sole. Ne ''Gli occhi della Luna'' con
straordinaria capacita' empatica, Zacco ci presenta un'autobiografia del
grande Faraone e ci affascina per una penetrazione psicologica del personaggio,
pur in un contesto storico. Ci sono cosi' presentati i rapporti con il padre e
la madre, i primi turbamenti, l'apprendimento del ''ruolo cosmico'' che
spetta al Faraone, ma anche i viaggi a Rodi, Rhodos: ''quell'isola e' un
luogo dolce'' detta il giovane Principe allo Scriba Roberto Zacco. E di li a
Micene, per conoscerne il Re e per discutere il pericolo che gli Ittiti
rappresentano per entrambi i Potentati. Ma non manca, prima una sosta a Thera
per osservare il risultato della esplosione che trecento anni prima aveva
oscurato la luce del sole. E dal confronto tra i molti de'i egizi e l'Olimpo
della Grecia prende avvio quel pensiero fisso che diverra' dominante del dio
unico, unica salvazione dell'uomo.Il matrimonio con la bellissima Nefertiti,
la nomina a ''Bastone della vecchiaia'' e infine la morte del padre lo
conducono ora a essere il Faraone dell'Alto e del Basso Egitto.
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