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Dermatologia in b/n
L'Atlante di Dermatologia in Bianco e Nero - Edizioni Dermo - Napoli - e'
stato curato da Pompeo Donofrio con la collaborazione di A. Del Sorbo, P.
Donofrio, M.T. La Forza, A. Papa
Recentemente pubblicato sotto l'etichetta delle Edizioni
Dermo, l'Atlante
di Dermatologia in Bianco e Nero, si segnala come un utile strumento per il
dermatologo che in tempi di globalizzazione si trova a dover fare delle diagnosi
basandosi sull'osservazione di sintomi e patologie che assumono colori diversi
a seconda che si presentino su un tipo di pelle chiara o scura. Da qui il titolo
del manuale che fa riferimento a una concezione del dermatologo come
professionista inter-etnico, capace cioe' di andare oltre una visione
occidentalistica della propria disciplina e d'integrarla con nuove e piu'
precise metodologie diagnostiche.
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Come spiega, infatti, nell'introduzione del
manuale l'autore, il Professor Pompeo Donofrio, Specialista in Dermatologia e
Venereologia, che nella stesura dell'Atlante si e' avvalso della
collaborazione dei colleghi Antonio Del Sorbo, Paola Donofrio, Maria Teresa La
Forza e Angelo Papa: ''La Dermatologia si e' sviluppata in Europa occupandosi
dello studio e della descrizione delle lesioni cuanee su pelle chiara e le
caratteristiche cromatiche rivestono particolare importanza nell'inquadramento
diagnostico delle dermatosi. Attualmente l'immigrazione massiva dai paesi
tropicali costringe noi dermatologi a integrare la classica visione a ''colori''
con quella in ''bianco e nero''. Una lesione che su pelle chiara si presenta di
colore roseo in un soggetto di pelle scura puo' apparire di colore variabile dal
bluastro all'ardesia, rendendo talora difficile la diagnosi anche di dermatosi
comuni come la psoriasi, la dermatomicosi, l'eczema ecc. |
| Il dermatologo allora
- continua l'autore -in assenza di ogni sfumatura di colore si trova a
cimentarsi con patologie ben note che assumono colori diversi da quelli che gli
sono abituali, dovendo tener conto anche della possibilita' di trovarsi dinanzi
a quadri clinici meno familiari e non. Basandoci su queste considerazioni e
sulle nostre nostre difficolta' nell'acquisire questo particolare tipo di
visione che comporta l'osservazione di una gamma cromatica del tutto diversa
da quella abituale, ci e' sembrato utile e opportuno raccogliere in questo testo
quanto ci viene proposto dalla pratica quotidiana, non trascurando le patologie
dermatologiche pediatriche e quelle osservabili in pazienti con infezione HIV.
In questi pazienti le difficolta' diagnostiche sono legate da un lato al colore
della pelle e dall'altro anche alle peculiarita' dei quadri clinici correlati
alla sindrome di immunodeficienza acquisita''. Proprio per questo l'intero
testo e' integrato da una ricca ed esaustiva selezione di fotografie, tutte
arricchite da didascalie descrittive che mettono in evidenza le differenze e i
tratti salienti. |
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