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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Dermatologia in b/n

L'Atlante di Dermatologia in Bianco e Nero - Edizioni Dermo - Napoli - e' stato curato da Pompeo Donofrio con la collaborazione di A. Del Sorbo, P. Donofrio, M.T. La Forza, A. Papa

Recentemente pubblicato sotto l'etichetta delle Edizioni Dermo, l'Atlante di Dermatologia in Bianco e Nero, si segnala come un utile strumento per il dermatologo che in tempi di globalizzazione si trova a dover fare delle diagnosi basandosi sull'osservazione di sintomi e patologie che assumono colori diversi a seconda che si presentino su un tipo di pelle chiara o scura. Da qui il titolo del manuale che fa riferimento a una concezione del dermatologo come professionista inter-etnico, capace cioe' di andare oltre una visione occidentalistica della propria disciplina e d'integrarla con nuove e piu' precise metodologie diagnostiche. 

atlante dermatologico Come spiega, infatti, nell'introduzione del manuale l'autore, il Professor Pompeo Donofrio, Specialista in Dermatologia e Venereologia, che nella stesura dell'Atlante si e' avvalso della collaborazione dei colleghi Antonio Del Sorbo, Paola Donofrio, Maria Teresa La Forza e Angelo Papa: ''La Dermatologia si e' sviluppata in Europa occupandosi dello studio e della descrizione delle lesioni cuanee su pelle chiara e le caratteristiche cromatiche rivestono particolare importanza nell'inquadramento diagnostico delle dermatosi. Attualmente l'immigrazione massiva dai paesi tropicali costringe noi dermatologi a integrare la classica visione a ''colori'' con quella in ''bianco e nero''. Una lesione che su pelle chiara si presenta di colore roseo in un soggetto di pelle scura puo' apparire di colore variabile dal bluastro all'ardesia, rendendo talora difficile la diagnosi anche di dermatosi comuni come la psoriasi, la dermatomicosi, l'eczema ecc. 
Il dermatologo allora - continua l'autore -in assenza di ogni sfumatura di colore si trova a cimentarsi con patologie ben note che assumono colori diversi da quelli che gli sono abituali, dovendo tener conto anche della possibilita' di trovarsi dinanzi a quadri clinici meno familiari e non. Basandoci su queste considerazioni e sulle nostre nostre difficolta' nell'acquisire questo particolare tipo di visione che comporta l'osservazione di una gamma cromatica del tutto diversa da quella abituale, ci e' sembrato utile e opportuno raccogliere in questo testo quanto ci viene proposto dalla pratica quotidiana, non trascurando le patologie dermatologiche pediatriche e quelle osservabili in pazienti con infezione HIV. In questi pazienti le difficolta' diagnostiche sono legate da un lato al colore della pelle e dall'altro anche alle peculiarita' dei quadri clinici correlati alla sindrome di immunodeficienza acquisita''. Proprio per questo l'intero testo e' integrato da una ricca ed esaustiva selezione di fotografie, tutte arricchite da didascalie descrittive che mettono in evidenza le differenze e i tratti salienti.


 

 

 


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