|
Quando le bambole si lasciano
Barbie si separa e inizia una storia con un uomo di molto piu' giovane di lei. Ancora una volta la bambola piu' famosa del mondo si fa interprete del suo tempo. E delle donne che infrangono un tabu'
di Danilo Panicali
Esistono oggetti destinati a trascendere l’uso per i quali erano stati creati e divenire, circondati come sono da una sorta di leggendaria aura quasi mistificante, veri simboli di concetti di metafisica estrazione e astrazione.
Barbie, la bambola della Mattel, di cui abbiamo parlato nel n..., e che da oltre quarant’anni incarna le plastiche fattezze della perfetta pin-up, ha sempre impersonato nelle sue mille versioni, le mode e i costumi della sua contemporaneita'. Splendida cavallerizza di tempi dai repentini cambiamenti e mutevoli sfaccettature, Barbie ha vestito nel corso degli anni i panni della crocerossina, della principessa, della bagnina, della campeggiatrice e soprattutto, costante di un valore che le mamme erano felici di inculcare subliminariamente nelle ancor fragili personalita' delle loro figliole, quelli della brava e fedele mogliettina. Sempre pronta ad accompagnare nelle mille e una storia che la vita le proponeva il suo bellissimo e innamoratissimo Ken. Un uomo, forse un po' slavato, longilineo, biondo dagli occhi azzurri, sicuramente ricco, stereotipo del classico principe delle favole, quelle di una volta, ma non del mondano ideale di virilita', attualmente in voga. Ed ecco che anche Barbie si fa testimone e interpreta una modernita', e da vittima della sua eterna effige di status simbol, fa quello che non ti aspetti. Addio caro e “vecchio” Ken, fidanzato coetano ormai appassito; benvenuto giovanissimo Blane, surfista californiano giovane e abbronzato. La notizia
e' di quelle che fanno scalpore e ha fatto il giro del mondo, lasciando di stucco i fautori delle coppie inossidabili e della convinzione per cui una donna non dovrebbe mai concedersi ad un uomo di molto piu' giovane di lei. La Mattel, l’azienda che distribuisce Barbie, ha deciso infatti che quest’estate la sua bambola lascera' il suo dolce principino per il piu' prestante e giovane Blane, dalle ignote origini, e dai muscoli da corpo speciale dei marines, e soprattutto di un’eta' di gran lunga inferiore a quella di lei.
Il cerchio si chiude: come sempre Barbie non fa altro che essere figlia (o forse madre?) dei nuovi costumi della societa' in cui viene costruita. Il ribaltamento gossipiano, cui si assiste continuamente sui rotocalchi, della classica way of life che voleva coppie formate da partner di diversa eta', dove l’ago della maturita' pendesse decisamente a favore del maschio si
e' ormai compiuto.
Ogni giorno assistiamo a nuovi esempi di questa contemporanea tendenza: Simona Ventura (39) e Stefano Bettarini (32), Madonna (46) e Guy Ritchie (36), Demi Moore (41) e Ashton Kutcher (26), Monica Vitti (72) e Roberto Russo (56). Come spiegare il fenomeno? Per i sociologi sembrerebbe che la causa sia da ricercarsi nel cambiamento della figura della donna nella societa'. Semplicisticamente ci si sente di affermare che si
e' passati da un primitivo concetto di Femmina in cerca di sicurezze e consensi a un’immagine della donna manager, sicura di se', in cerca non piu' di consigli ma determinata a darne, oltre che sul posto di lavoro, anche nell’intimita'. Ecco quindi che il ragazzo dal bel fisico curato, romanticamente indeciso, bisognoso di essere guidato, o sadicamente comandato, acquista un fascino del tutto imprevisto e diviene il tenero terreno su cui imbastire un rapporto fatto se non d’impari concordia almeno d’uguaglianza. Bisognerebbe chiedersi, d’altra parte, se questo recente costume non sia da ricercarsi in primis proprio nell’allungamento della vita biologica e della bellezza delle donne che riescono a mantenersi seducenti e in forma molto di piu' che nel passato. E forse la scelta di un uomo piu' giovane
e' semplicemente una ricerca d’affermazione, quella che si sta vivendo oggi. Com’era in principio per l’uomo, che preferiva la donna giovane e attraente, che tanto sapeva di proibito; cosi'
e' attualmente per le donne che amano battersi alla ricerca di una eterna giovinezza davanti a uno specchio e nella societa'. Risulta difficile non piegarsi ad un ribaltamento degli scontati e banali valori del passato, comunque portatore di profitto sia per gli uomini che per le donne. In fondo l’essere oggetto dei favori di una donna piu' grande puo' essere un’attrattiva piuttosto golosa per un ragazzo. Un vero sogno per molti. E se da un lato non si puo' non accorgersi del pulviscolo sollevato dalle implicazioni sessuali che questo nuovo stato di cose comporta, dall’altro non si puo' tacere una considerazione: forse l’attrazione verso una donna di maggiore eta'
e' da ricercarsi proprio nel suo ruolo quasi materno, nella crisi d’identita' e di crescita che il maschio vive nell’odierna societa', nell’esperienza capace di regalare una genuina sensazione di incestuosa dipendenza. Spudorata Barbie che con la sua malizia ci costringe a guardarci fin dentro alle nostre camere da letto e che una volta di piu', donna di plastica,
e' specchio di uno stato di cose davanti alle quali si puo' solo, mestamente, abbassare il capo e sorridere. Amori che si rompono, amori di plastica, fuori dalle regole che credevamo intangibili. L’innocente bambolina che noi tutti rispettavamo, e tutti i suoi valori che la facevano apparire valido modello per intere generazioni sono ormai morti...lunga vita alla nuova Barbie.
|