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secondo congresso Dermoscopia e Imaging
Si e' svolto con grande successo a Gubbio il secondo
congresso in Dermoscopia e Imaging Cutaneo, evento realizzato dal forum
Italiano di Dermoscopia
del dott. Pier Luca Bencini dermatologo
Come recita il frontespizio della locandina del 2° master in demoscopia e
Imaging Cutaneo, il simposio e' stato concepito per tutti gli specialisti che,
gia' esperti nella diagnostica dermoscopica, desideravano approfondire quegli
aspetti che rappresentano la massima espressione attuale delle conoscenze
scientifiche nel campo della diagnostica non invasiva delle neoformazioni
cutanee. Un impegno che e' tutto un programma e che sulla carta poteva apparire
ambizioso ed estremamente rischioso (gli organizzatori si sono trovati davanti a
una platea estremamente competente). Non facile quindi da garantire ma che e' perfettamente riuscito sia per l'alta
qualita' dei contenuti, che per la
grande capacita' didattica, comunicativa e umana di tutti i relatori. Questi,
infatti,hanno affrontato le difficili tematiche sempre con generosita' e
semplicita', ponendosi come primi inter pares, coinvolgendo l'attenta platea
in relazioni che si sono trasformate piu' in dialoghi interattivi che in
monologhi e lezioni magistrali. Anche per i piu' dubbiosi, di meglio non si
poteva chiedere! Il corso e' stato cosi' coinvolgente per noi partecipanti da
quasi non sentire le fatiche di un rigoroso e serrato programma scientifico che
ha trasformato il Master in una sorta di ritiro ascetico con pochi spazi alla
distrazione. Sicuramente a questo clima ha contribuito anche la consueta sede
del corso: la medioevale e francescana Gubbio (dalla atmosfera intima e magica
che invita chi vi soggiorna al raccoglimento e all'approfondimento) e l'Hotel
dei Cappuccini (lievemente appartato dalla cittadina ed ex Convento
francescano). Questa sede ha finito con il trasformare temporaneamente i
partecipanti in una sorta di ''confratelli della dermoscopia'' che, in
raccoglimento, venivano condotti dai relatori a esplorare le alte vette della
disciplina affinando di ora in ora le proprie capacita' diagnostiche.
In questa
avvolgente atmosfera anche le pause per i pranzi e le cene (ben lontane dai
frugali pasti dei ricongressi cordati monaci) sono state occasione d'incontri
ricchi da un punto di vista umano e scientifico.
Non sono facile agli elogi ne
alle celebrazioni, ma devo dire che, nella indubbia fatica, i tre giorni passati
a Gubbio sono stati una sorta di ristoro tonificante grazie alla ricchezza dell'evento.
Il merito va naturalmente agli organizzatori e in particolare a Saturnino
Gasparini, chairman del master, e a Gian Luigi Giovene segretario scientifico.
Questi colleghi, che da anni lavorano con la dedizione e la passione di
autentici ricercatori, dando indubbi e notevoli contributi alla conoscenza della
demoscopia, sono stati capaci di coagulare, al di la' delle diverse scuole, il
meglio degli esperti internazionali della disciplina: da Argenziano a Vigl, da
Bono a Kreusch, da Stanganelli a Ferranti, da Pellacani a Ferrara (solo per
citarne alcuni tra i piu' autorevoli). Ma qualche parola va spesa anche sugli
aspetti pratici dell'organizzazione perche', sicuramente, il successo non
sarebbe stato cosi' pieno se la segreteria organizzativa non fosse stata
affidata alla Meeter, storica partner di questi incontri: Silvio Campana e tutto
il personale come sempre hanno offerto un servizio ''top level'', offrendo ai
partecipanti la loro disponibilita' professionale full time con la solita
cordiale e affettuosa accoglienza.
Piu' volte ho avuto l'occasione di
ascoltare colleghi che dicevano che partecipare a questi corsi e' come un
ritrovarsi a casa tra amici e familiari. Ma ritorniamo alla cronaca dell'evento
durante il quale sono state affrontate tutte le tematiche caratterizzate dagli
aspetti piu' equivoci e di piu' ardua interpretazione (sempre correlati ai dati
istopatologici): dalla analisi delle lesioni melanocitarie atipiche, allo studio
del fenomeno di regressione, dalla diagnostica delle lesioni pigmentarie del
volto a quella della patologia pigmentaria in sedi critiche, dai nevi
melanocitari congenti al nevo di Spitz-Reed, dai pattern vascolari ai tumori di
collisione, dai nevi ricorrenti a quelli combinati. Numerose le relazioni
dedicate ai diversi aspetti del melanoma: molto innovativa quella tenuta dal
prof Kreush sulle lesioni non tumorali, che ha illustrato come la demoscopia
costituisca un valido aiuto non invasivo in molte patologie, le parassitosi in
primis.
Di grandissima utilita', poi, la sessione a colloquio con l'esperto in
cui Argenziano, Zalaudek, Serresi, Zamperi, Pellacani, Rossi, Gasparini e
Giovene si sono alternati per discutere con i partecipanti, divisi in piccoli
gruppi, una nutrita casistica dermoscopica.
In conclusione, possiamo davvero
ribadire quanto scherzosamente il prof Vigl e' solito affermare: dopo Gubbio
nessun dubbio.
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