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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Cooperazione tra aziende private e l'ospedale di Makalle' in Somalia

Dalla collaborazione di piu' Istituzioni e con l’aiuto che viene da Aziende private sta per nascere in Somalia un Ospedale dedicato ai bambini 

L'Etiopia e' una Repubblica democratica federale divisa amministrativamente, dal 1995, in 10 stati-regione, che hanno il diritto di secessione tramite referendum. La mortalita' infantile e' pari a 118 casi ogni 1.000 bambini nati vivi, che messa a confronto con la media dei Paesi meno Sviluppati (100) e quella dei Paesi OCSE (13) risulta davvero troppo elevata.
Negli ultimi cinque anni la probabilita' per un bambino, alla nascita, di non superare i 40 anni di eta' e' pari al 43,6%, ovvero su 5 bambini che nascono solo 3 hanno la possibilita' di superare i 40 anni. Gli ultimi studi a riguardo hanno rivelato che la speranza di vita per gli uomini in Etiopia e' di 46 anni, che aumentano a soli 48 per le donne. Non parliamo poi del debito estero di 5.221 ml$ USA, del numero di abitanti per posto letto ospedaliero (3.873 unita'), ne' dell'altissima percentuale di analfabetismo (44,8 %). Sono dati davvero sconcertanti, ancora di piu' se pensiamo che l'uso della terapia di reidratazione orale per combattere la diarrea nei bambini minori di 5 anni riguarda solo il 19% dei casi, sebbene il suo costo sia di soli 10 cents a confezione contro i 50 $ necessari per la reidratazione endovenosa. Ci sono intere Regioni, come il Tigray, con oltre 4 milioni di abitanti, dove non e' presente neppure un dermatologo. La malaria e' arrivata anche negli altipiani oltre i 2mila metri di altezza, la lebbra e la tubercolosi sono sempre piu' diffuse. Passiamo ai dati relativi all'AIDS: sono 150.000 i bambini di eta' inferiore a 15 anni affetti da HIV/AIDS; fra gli adulti (15-49 anni) il 10,63% e' gia' malato e lo sono in particolare 1.600.000 donne. Esistono interi villaggi di 30-40 mila abitanti dove ogni giorno muoiono decine di persone di HIV/AIDS, lasciando bambini orfani, che la comunita' fa poi molta fatica a portare avanti. La situazione igienica e quella relativa all'approvvigionamento d'acqua e di farmaci non e' migliore: la percentuale di popolazione che non ha accesso ad adeguate risorse di acqua potabile e' del 76%, a servizi igienici e' pari all’85%; mentre non dispongono dei farmaci essenziali circa il 34% (20.876.000 persone). A riferire questi dati e' il dott. Aldo Morrone, dermatologo, responsabile dell’ambulatorio pubblico di Medicina Preventiva per immigrati irregolari, zingari, senza dimora, a Roma, nel popolare quartiere di Trastevere, presso la storica sede dell’ospedale San Gallicano. L’occasione e' la presentazione del progetto per un nuovo Ospedale a Makalle' in Etiopia. L’iniziativa e' stata promossa da una Onlus, l'Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche Sociali (I.I.S.M.A.S.), insieme all'Hansenians Ethiopian Welfare Organization (H.E.W.O) e alla Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale - IRCCS del San Gallicano di Roma.
"Si tratta - ha aggiunto Morrone - di un progetto di cooperazione sanitaria per l'Etiopia, un paese che, con una superficie di 1.133.882 kmq, una popolazione di 58.733.000 abitanti (con una densita' di 51,8 abitanti per kmq) e una mortalita' infantile impressionante (raggiunge addirittura il 124,1 per mille), e' uno dei piu' colpiti da malattie come l'AIDS, ma anche dalla malaria e dalla turbercolosi. In particolare il progetto e' basato sulla costruzione di un nuovo Ospedale pediatrico nella cittadina di Makalle', centro agricolo con 62.000 abitanti, capoluogo della Regione del Tigray, che sorge a 119 chilometri a sud-est di Adua, la seconda citta' per importanza dopo la capitale Addis Abeba”. Le organizzazioni che hanno dato vita al suddetto progetto sostengono l'idea che la ricerca scientifica abbia tanto piu' senso quanto piu' e' rivolta a tutti: in particolare a coloro che vivono nei paesi piu' poveri. Per tale motivo si impegnano a sostenere concretamente l’attivita' di questo nuovo ospedale per soddisfare i bisogni sanitari elementari e offrire una speranza a migliaia di bambini. Aldo Morrone, uno dei responsabili dell’iniziativa, nel poco tempo libero che gli lascia la sua attivita' di “medico degli immigrati”, ha raccolto i suoi pensieri in un interessante volume edito da Armando Editore: “L’altra faccia di Gaia”, Salute migrazione e ambiente tra Nord e Sud del Pianeta. Nel libro egli ci ammonisce a non considerare “lontano” da noi cio' che accade a migliaia di chilometri, se non si vuole rischiare, prima o poi, di vederci presentare un salatissimo conto in termini di malattie, problemi economici e catastrofi naturali, laddove la natura e' stata maltrattata per una malintesa idea di benessere. Secondo Morrone infatti “il modello di societa' che abbiamo realizzato, e che ancora concorriamo a costruire, e' in crisi. Oggi sembra importante soltanto accumulare ricchezze, beni materiali o servizi, e l’importante e' farlo in fretta: massimo vantaggio con il minimo investimento e nel piu' breve tempo possibile. Abbiamo creato societa' ricche e introdotto il concetto che il benessere non e' per tutti, ma solo per pochi: i piu' forti, economicamente, politicamente e militarmente”. Parole dure ma non nuove, che pero' assumono un significato diverso alla luce della testimonianza e dell’esperienza maturata da un medico che da anni lavora in trincea, nel centro della nostra capitale. E che oltre a spiegarci le dinamiche e le conseguenze sanitarie delle migrazioni, oggi si mette di nuovo in ballo, nel coraggioso tentativo di trasferire direttamente in Africa, la' dove piu' serve, quella umanita' e professionalita' che ogni medico dovrebbe mettere a disposizione degli altri. Per dimostrare, che nessun luogo e' poi cosi' lontano da noi. 

Un aiuto concreto 

Dalla collaborazione fra Stiefel Laboratories, azienda nota nel settore dermatologico mondiale, e Kuhs, azienda tedesca specializzata nella produzione ad alta tecnologia, nasce Physiogel A.I., che lenisce in modo assolutamente fisiologico gli arrossamenti e le irritazioni delle cuti xerotiche. Il prodotto contiene ENA (n-acil-etanolamina), scavenger fisiologico presente in tutte le membrane cellulari: e' pertanto in grado di integrare il sistema di protezione fisiologico della cute quando questo non sia sufficiente a neutralizzare l’azione ossidativa dei radicali liberi o altre aggressioni endogene ed esogene. Grazie alla struttura DMS (Derma Membrane Structure) mima il contenuto e la struttura dei lipidi cutanei. La sua composizione e', infatti, molto simile dal punto di vista qualitativo a quella dei lipidi cutanei, disposti, grazie a un particolare processo produttivo, in struttura lamellare assolutamente identica a quella della barriera cutanea. Il processo produttivo di Physiogel A.I. non richiede l’utilizzo di emulsionanti, pertanto si evita il ben noto fenomeno del wash-out effect dopo l’applicazione del prodotto. Non contiene conservanti, profumi, coloranti e antiossidanti e cio' garantisce una eccellente tollerabilita'. Un ausilio cosmetico valido per tutte le cuti irritate, arrossate e atipiche, che ricostituisce in modo assolutamente naturale il sistema di difesa fisiologico cutaneo. La Stiefel Laboratories contribuisce concretamente al Progetto “Un Ospedale per i Bambini di Makalle'”.



 

 

 


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