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La crisi non tocca il cosmetico
Unipro fa il punto sul mercato del cosmetico in Italia e sulla futura legislazione che ne
regolera' la realizzazione e la vendita in Europa
di Ornello Colandrea
L’Italia sta vivendo un periodo di crisi economica, questo e' un dato di fatto, che nonostante tante rassicurazioni, risulta lampante. A essere colpito
e' stato soprattutto il portafoglio delle famiglie appartenenti al ceto medio che nel giro di pochi mesi hanno visto indebolire notevolmente il proprio potere d’acquisto e, complice una certa sfiducia nelle Istituzioni nazionali e sovranazionali, sono state costrette ancora una volta a tirare la cinghia. Eppure, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il mercato di alcuni prodotti non proprio di prima
necessita' non solo pare non aver subito un arresto ma anzi sembra quasi essersi arricchito di nuove
realta' commerciali e consumatori. E' il caso del settore tecnologico (l’acquisto di cellulari, tv e lettori dvd non ha subito cali), ma anche il settore benessere e non ultimo di quello cosmetico. Gli italiani hanno speso nel 2009 ben 9.100 milioni di euro, mentre il fatturato delle imprese ammonta a 8.300 milioni di euro risentendo in questo caso del calo delle esportazioni. Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche ha recentemente fornito dati per cui gli italiani sono diventati
piu' attenti e piu' selettivi nei loro acquisti, cercando il cosiddetto miglior prezzo in base alla combinazione
canale-prezzo-qualita'. Una conferma importante l’hanno ricevuta anche le industrie del settore che hanno dimostrato di aver accolto la maturazione del consumatore, soddisfandone i bisogni. A tal fine Unipro ha deciso di investire risorse ed energie per favorire le imprese in questo momento difficile promuovendo giornate di studio dedicate ai nuovi regolamenti dell’Unione Europea in merito ai cosmetici. Relatori di fama internazionale aiutano ad approfondire le
novita' e l'importanza delle nuole leggi che saranno del tutto operative dal 2013, ma sono
gia' entrate in vigore a giugno 2009. Il fine e' quello di garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici, chiarificando la legislazione su composizione, etichettatura, imballaggio dei cosmetici, le procedure, le definizioni, ed eliminando i lati ancora ambigui che esistono in materia.
Sara' infatti introdotta una terminologia piu' chiara rispetto a quella comunemente usata e un glossario delle denominazioni comuni degli ingredienti. Altro obiettivo che si pone il nuovo regolamento
e' quello di favorire l´eliminazione delle categorie ibride tra farmaco e cosmetico. Il consumatore
sara' tutelato da un nuovo sistema di "cosmetovigilanza" e dall´introduzione dell´obbligo di adottare le misure correttive necessarie nel caso in cui si fosse immesso sul mercato un prodotto non conforme ai requisiti. La sicurezza
sara' inoltre rafforzata dalla predisposizione di liste di ingredienti: circa 1400 le sostanze proibite, 250 quelle autorizzate e circa 200 quelle per le quali
e' imposto un impiego solo limitato. Novita' assoluta e' poi il servizio di "notifica on-line" per tutto il mercato europeo attraverso il quale i produttori e gli importatori registreranno i propri prodotti prima di immetterli sul mercato e riporteranno tutte le informazioni a essi relative.
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