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Pelle e pennelli dei dermatologi
Molti dermatologi si dedicano alla pittura. Esploriamo
la prima mostra a loro dedicata nel corso dell'ultimo congresso AIDA
tenutosi a settembre a Torino
Il XIX Congresso AIDA sara' ricordato per la presenza di
tanti Dermatologi nelle aule, per il programma scientifico di alto livello, per
la sede, Torino, citta' elegante e raffinata ma anche per un' iniziativa nuova e
di successo: l'esposizione delle opere di Dermatologi Pittori. La collega
Cecilia Pravettoni ha ottenuto questo spazio al congresso e ha coinvolto un
gruppo di amici con i quali condivide la passione per i colori e i pennelli. La
proposta ha ricevuto adesioni da ogni parte d'Italia e la sorpresa per tutti e'
stata quella di scoprirsi reciprocamente e condividere con gli altri il piacere
di creare su una tela. La mostra di Torino e' stata anche l'occasione di
riconsiderare i tanti punti di contatto tra Dermatologia e Arti visive e lo
spunto per stimolare i Dermatologi a mostrare aspetti meno noti e certamente
affascinanti delle loro personalita'. Tra una sessione e l'altra abbiamo cosi'
scoperto il piacere di fare pausa davanti a ritratti di donne “senza tempo”
e a vacche “imperiali”, a uomini “aviari” e a guerrieri “feriti e
medicati”, a interni toscani e luminose campagne della Brianza, a delicati
paesaggi marini e vivaci donne espressioniste, con stili e tecniche diverse,
dalla “pop art” a raffinati neoclassicismi, tra oli, acrilici, cere e
acquarelli. Č mia convinzione che i Dermatologi abbiano nel loro DNA
professionale una spiccata sensibilita' per valutare colori, linee e forme della
malattia cutanea e, in maniera tradizionale, attraverso questa modalita' di
analisi di base formulino le diagnosi. Č un processo molto simile a quello che
eseguono pittori e critici d'Arte di fronte a un'a realizzazione artistica.
Siamo certi che l'esperienza di Torino sara' di stimolo a molti di noi per
riprendere e approfondire l'uso di matite e pennelli o per riscoprire doti
artistiche soltanto sopite in attesa di essere coltivate. (Massimo Papi)
fare click sulle foto per ingrandirle
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PIER LUCA BENCINI - Milano
Dipingo sporadicamente, nel poco tempo libero. Ho cominciato da liceale, poi ho sospeso per molti anni... e ho ricominciato da circa un anno. La tecnica pittorica che preferisco e' acrilico con spatola su tavola.
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ANTONINA AGOLZER - Udine
Ho colto l'invito a partecipare alla mostra di pittura in occasione
del congresso nazionale AIDA di Torino per esporre una collezione
personale di quadri naif che risalgono a 34-35 anni fa. Si tratta di
semplici pitture a tempera su cartoncino; all'epoca ero
un'adolescente e avevo tempo di dipingere. Ho continuato a dipingere
anche durante gli anni del liceo: ho prodotto meno quadri;
soprattutto nature morte con colori a olio. Durante gli anni dell'universita',
trascorsi a Trieste e lontana da casa, sono mancati i tempi e gli
spazi. Negli ultimi 20 anni sono mancati proprio il tempo e la
voglia di ricominciare a dipingere: professione e famiglia sono un
grosso impegno e nel poco tempo libero preferisco fare sport
all'aria aperta. Domani - chi lo sa -forse anche io ricomincero' con
questo hobby! I quadri, a mio giudizio piuttosto infantili, sono un
ricordo prezioso perche' li ho recuperati dalla casa dove abitavo,
divenuta inagibile dopo il terremoto che colpi' il Friuli nel maggio
1976. |
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MIRANDA RAFFAELLI - Arezzo
Ho sempre disegnato, facevo caricature ai professori fin dai tempi
della scuola. All'universita' facevo disegni di Anatomia per le
relazioni congressuali. Nel corso degli anni, pur se con momenti di
pausa , non ho mai abbandonato la mia grande passione. Attualmente
dipingo utilizzando varie tecniche (china, acquerello, olio e
tempera per trompe l'oeil murali). |
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GIANNI VIRNO - Ventimiglia
Dipingevo da ragazzo con i colori a olio. Purtroppo da molti anni
non dipingo piu' ma riprendere a giocare con pennelli e colori resta
un desiderio che prima o poi realizzero'. |
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FEDERICO BARDAZZI - Bologna
Da sempre divorato dalla voglia di dipingere, a quarant'anni trovo
il coraggio di prendere i pennelli in mano e sotto la guida di
numerosi maestri, ultimi Davide e Wolfango Peretti, ho affinato le
mie tecniche prediligendo la pittura figurativa contemporanea e
l'uso di colori ad olio. |
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ALESSANDRA GIULIA CANTU' - Milano
Da venti o forse trent'anni ho cominciato a dipingere sulle tracce
di una mamma pittrice brava e ignorata. Preferisco dipingere dal
vero e prediligo il ritratto dove devo utilizzare i gessetti
colorati per rapidita': il modello talvolta e' impaziente. Se ho
tempo preferisco l'acquarello, soprattutto all'aperto, per paesaggi
e fiori. Invece per le nature morte uso i pastelli a cera intensi e
vivaci. Oggi i miei dipinti sono strettamente figurativi ma tornero'
all'informale . |
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CECILIA PRAVETTONI - Milano
Fin da piccolissima ero una creativa: cucivo abiti per le bambole,
costruivo le loro case. Crescendo sono stata sempre piu' attratta
dalle stoffe e dai loro colori. Sono diventata una buona sarta e mi
facevo tutto cio' che indossavo. Volevo iscrivermi all'Accademia di
Brera nel 1968 ma mio padre non ha voluto. Pensavo, dopo il liceo
scientifico, di iscrivermi ad Architettura… sono finita a
Medicina, ma ho scelto la specialita' che piu' mi si confaceva e
sono felice della mia scelta… anche la dermatologia e' arte. Dieci
anni fa ho cominciato a dipingere con i colori ad olio che mi
attraggono per la loro corposita'. Da sempre prediligo il figurativo
e sotto la guida del mio maestro (un mio paziente) Enea Rossi noto
con lo pseudonimo di Scarano sto approfondendo il ritratto e i nudi.
Continuo a studiare. |
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STEFANO IRACI - Roma
Sono nato nel 1959 a Roma, dove vivo e lavoro. Studi classici, corsi
di pittura, di ceramica; studio il corpo umano sino a laurearmi in
medicina e a rappresentarne di propri con le forme degli Idoli;
affascinato dalla pelle e ossessionato dalle macchie, ho
approfondito la dermatologia con i suoi aspetti piu' scabrosi;
stregato dalle immagini microscopiche mi sono messo a studiare
cellule con un PhD in biologia degli epiteli, parallelamente
dipingevo cellule enormi, come labirinti psichedelici. Nel 1990 mi
sono avvicinato in due occasioni alla morte. Cosa che si ripete a
distanza di dieci anni. Sono anni infatti che indago sulle minacce
esistenziali che l'essere umano e' costretto ad affrontare. Il
crescente livello di emergenza universale si rispecchia nella mia
produzione artistica recente attraverso opere caratterizzate da una
forte dialettica tra gradevoli forme armoniose e le implicazioni
minacciose che esse contengono... Continua e' la ricerca nello
spirituale che mi porta a elaborare una religioslta' antropocentrica
riflessa in buona parte del mio operato. Viaggio frequentemente,
soprattutto ad Oriente, ricercando, conoscendo, mutuando e
rielaborando forme, immagini, colori e suoni. Prevalentemente
dedicato alla pittura, sin dall'inizio della mia attivita' ho
associato una ricerca sulla tridimensionalita' della materia con la
produzione di sculture in vari materiali (ceramica, cartapesta,
ottone) di cui fanno parte i Totem, le Ruote, le Esplosioni, i Rovi.
Dal 1998 ho esposto le mie opere a Roma e in diverse citta' europee
(Parigi, Lisbona, Bruxelles, Baden-Baden, Zurigo, Londra). Negli
ultimi anni ho ampliato il campo d'azione alle immagini sequenziali
in digitale. Recenti in questo senso sono le collaborazioni con
compositori di musica contemporanea con cui creo sinergisml di
Immagini e Suoni (Neon, su musiche di Paolo Marchettlnl) |
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MASSIMO PAPI - Roma
Dal 1986 lavoro presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di
Roma dove sono attualmente responsabile dell'Unita' Operativa Ulcere
cutanee e Dermatologia vascolare. Mi sento un dermatologo di antico
stampo, con il piacere giovanile dell'anima di disegnare e di dare
colore ai sentimenti propri e degli altri esseri umani. La luce fa
muovere i corpi e da' vita ai gesti, rende lievi le tristezze e fa
pesare i pensieri dei suoi personaggi. Da oltre 40 anni disegno e
dipingo utilizzando tecniche varie (inclusi i colori delle terapie
Dermatologiche). Da alcuni anni sono attivo in una Scuola d'Arte
Romana. |
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CORRADO ANGELO - Roma
Dipingo dall'adolescenza e da 30 anni mi dedico alla tecnica
dell'acquerello. I paesaggi, filtrati attraverso il ricordo,
costituiscono la principale fonte di ispirazione. Dalla prima
Personale del 1992 nella galleria Il Canovaccio a Roma, ne sono
seguite altre individali e collettive in Italia e all'estero. Mi
sono anche dedicato alla realizzazione di quadri di piccole
dimensioni, partecipando a esposizioni a essi dedicati. La mia piu'
recente Personale, dal titolo 12 mesi e oltre, e' stata presentata
in catalogo da Giulia Cosmo (2008). Nel 2009 ho partecipato alla
mostra collettiva "Opening Season" e nel 2010 alla
esposizione "Oltre" della galleria d'arte "Ercoli"
in Roma. Presente nel Catalogo dell'arte moderna italiana (Ed. G.
Mondadori), numerosi suoi acquerelli sono stati utilizzati quali
loghi da Societa' e Congressi scientifici nazionali ed
internazionali. |
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CLAUDIO COMACCHI - Firenze
Ogni opera d'arte come ogni malattia dermatologica ha due volti, uno
per il proprio tempo e uno per il futuro e racchiude, richiama,
ricorda esperienze visive, gestuali, sonore, estetiche e soprattutto
interiori. Dipingo esclusivamente con i colori a olio dall'eta' di 6
anni e amo tantissimo la matita dalla eta' di 14 anni. Mi piace
molto giocare con i colori. Mio maestro e mio riferimento e' stato
soprattutto mio padre Luciano, gradissimo figurativo, importanti per
la mia crescita e per i consigli che mi hanno voluto donare Silvio
Loffredo e Pietro Annigoni. |
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ERICA SHMITT - Milano
Disegno e dipingo sin da piccola, ma in realta' sono nata con questa mania. Soprattutto nella adolescenza negli anni ‘70 e poi
all'universita' negli ‘80 ho dedicato tantissimo tempo alla pittura. La tecnica preferita era la china e l'acrilico. Durante gli studi di medicina e' mancato il tempo di approfondire questa mia voglia di esprimermi sulla tela e ho quasi smesso quasi del tutto. La mia ricerca della estetica si rifa' molto agli artisti surrealisti ed e' influenzata dagli anni 30 e dal liberty. Spero di poter di nuovo riprendere a dipingere, magari con uno stile piu' maturo. |
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