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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 


Pelle e pennelli dei dermatologi

Molti dermatologi si dedicano alla pittura. Esploriamo la prima mostra a loro dedicata nel corso dell'ultimo congresso AIDA tenutosi a settembre a Torino

Il XIX Congresso AIDA sara' ricordato per la presenza di tanti Dermatologi nelle aule, per il programma scientifico di alto livello, per la sede, Torino, citta' elegante e raffinata ma anche per un' iniziativa nuova e di successo: l'esposizione delle opere di Dermatologi Pittori. La collega Cecilia Pravettoni ha ottenuto questo spazio al congresso e ha coinvolto un gruppo di amici con i quali condivide la passione per i colori e i pennelli. La proposta ha ricevuto adesioni da ogni parte d'Italia e la sorpresa per tutti e' stata quella di scoprirsi reciprocamente e condividere con gli altri il piacere di creare su una tela. La mostra di Torino e' stata anche l'occasione di riconsiderare i tanti punti di contatto tra Dermatologia e Arti visive e lo spunto per stimolare i Dermatologi a mostrare aspetti meno noti e certamente affascinanti delle loro personalita'. Tra una sessione e l'altra abbiamo cosi' scoperto il piacere di fare pausa davanti a ritratti di donne “senza tempo” e a vacche “imperiali”, a uomini “aviari” e a guerrieri “feriti e medicati”, a interni toscani e luminose campagne della Brianza, a delicati paesaggi marini e vivaci donne espressioniste, con stili e tecniche diverse, dalla “pop art” a raffinati neoclassicismi, tra oli, acrilici, cere e acquarelli. Č mia convinzione che i Dermatologi abbiano nel loro DNA professionale una spiccata sensibilita' per valutare colori, linee e forme della malattia cutanea e, in maniera tradizionale, attraverso questa modalita' di analisi di base formulino le diagnosi. Č un processo molto simile a quello che eseguono pittori e critici d'Arte di fronte a un'a realizzazione artistica. Siamo certi che l'esperienza di Torino sara' di stimolo a molti di noi per riprendere e approfondire l'uso di matite e pennelli o per riscoprire doti artistiche soltanto sopite in attesa di essere coltivate. (Massimo Papi)

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PIER LUCA BENCINI - Milano

Dipingo sporadicamente, nel poco tempo libero. Ho cominciato da liceale, poi ho sospeso per molti anni... e ho ricominciato da circa un anno. La tecnica pittorica che preferisco e' acrilico con spatola su tavola.
PIER LUCA BENCINI - Milano


ANTONINA AGOLZER - Udine 

Ho colto l'invito a partecipare alla mostra di pittura in occasione del congresso nazionale AIDA di Torino per esporre una collezione personale di quadri naif che risalgono a 34-35 anni fa. Si tratta di semplici pitture a tempera su cartoncino; all'epoca ero un'adolescente e avevo tempo di dipingere. Ho continuato a dipingere anche durante gli anni del liceo: ho prodotto meno quadri; soprattutto nature morte con colori a olio. Durante gli anni dell'universita', trascorsi a Trieste e lontana da casa, sono mancati i tempi e gli spazi. Negli ultimi 20 anni sono mancati proprio il tempo e la voglia di ricominciare a dipingere: professione e famiglia sono un grosso impegno e nel poco tempo libero preferisco fare sport all'aria aperta. Domani - chi lo sa -forse anche io ricomincero' con questo hobby! I quadri, a mio giudizio piuttosto infantili, sono un ricordo prezioso perche' li ho recuperati dalla casa dove abitavo, divenuta inagibile dopo il terremoto che colpi' il Friuli nel maggio 1976.
ANTONINA AGOLZER - Udine


MIRANDA RAFFAELLI - Arezzo 

Ho sempre disegnato, facevo caricature ai professori fin dai tempi della scuola. All'universita' facevo disegni di Anatomia per le relazioni congressuali. Nel corso degli anni, pur se con momenti di pausa , non ho mai abbandonato la mia grande passione. Attualmente dipingo utilizzando varie tecniche (china, acquerello, olio e tempera per trompe l'oeil murali).
MIRANDA RAFFAELLI - Arezzo 


GIANNI VIRNO - Ventimiglia 

Dipingevo da ragazzo con i colori a olio. Purtroppo da molti anni non dipingo piu' ma riprendere a giocare con pennelli e colori resta un desiderio che prima o poi realizzero'.
GIANNI VIRNO - Ventimiglia 


FEDERICO BARDAZZI - Bologna 

Da sempre divorato dalla voglia di dipingere, a quarant'anni trovo il coraggio di prendere i pennelli in mano e sotto la guida di numerosi maestri, ultimi Davide e Wolfango Peretti, ho affinato le mie tecniche prediligendo la pittura figurativa contemporanea e l'uso di colori ad olio.
FEDERICO BARDAZZI - Bologna 


ALESSANDRA GIULIA CANTU' - Milano 

Da venti o forse trent'anni ho cominciato a dipingere sulle tracce di una mamma pittrice brava e ignorata. Preferisco dipingere dal vero e prediligo il ritratto dove devo utilizzare i gessetti colorati per rapidita': il modello talvolta e' impaziente. Se ho tempo preferisco l'acquarello, soprattutto all'aperto, per paesaggi e fiori. Invece per le nature morte uso i pastelli a cera intensi e vivaci. Oggi i miei dipinti sono strettamente figurativi ma tornero' all'informale .
ALESSANDRA GIULIA CANTU' - Milano 


CECILIA PRAVETTONI - Milano 

Fin da piccolissima ero una creativa: cucivo abiti per le bambole, costruivo le loro case. Crescendo sono stata sempre piu' attratta dalle stoffe e dai loro colori. Sono diventata una buona sarta e mi facevo tutto cio' che indossavo. Volevo iscrivermi all'Accademia di Brera nel 1968 ma mio padre non ha voluto. Pensavo, dopo il liceo scientifico, di iscrivermi ad Architettura… sono finita a Medicina, ma ho scelto la specialita' che piu' mi si confaceva e sono felice della mia scelta… anche la dermatologia e' arte. Dieci anni fa ho cominciato a dipingere con i colori ad olio che mi attraggono per la loro corposita'. Da sempre prediligo il figurativo e sotto la guida del mio maestro (un mio paziente) Enea Rossi noto con lo pseudonimo di Scarano sto approfondendo il ritratto e i nudi. Continuo a studiare.
CECILIA PRAVETTONI - Milano 


STEFANO IRACI - Roma 

Sono nato nel 1959 a Roma, dove vivo e lavoro. Studi classici, corsi di pittura, di ceramica; studio il corpo umano sino a laurearmi in medicina e a rappresentarne di propri con le forme degli Idoli; affascinato dalla pelle e ossessionato dalle macchie, ho approfondito la dermatologia con i suoi aspetti piu' scabrosi; stregato dalle immagini microscopiche mi sono messo a studiare cellule con un PhD in biologia degli epiteli, parallelamente dipingevo cellule enormi, come labirinti psichedelici. Nel 1990 mi sono avvicinato in due occasioni alla morte. Cosa che si ripete a distanza di dieci anni. Sono anni infatti che indago sulle minacce esistenziali che l'essere umano e' costretto ad affrontare. Il crescente livello di emergenza universale si rispecchia nella mia produzione artistica recente attraverso opere caratterizzate da una forte dialettica tra gradevoli forme armoniose e le implicazioni minacciose che esse contengono... Continua e' la ricerca nello spirituale che mi porta a elaborare una religioslta' antropocentrica riflessa in buona parte del mio operato. Viaggio frequentemente, soprattutto ad Oriente, ricercando, conoscendo, mutuando e rielaborando forme, immagini, colori e suoni. Prevalentemente dedicato alla pittura, sin dall'inizio della mia attivita' ho associato una ricerca sulla tridimensionalita' della materia con la produzione di sculture in vari materiali (ceramica, cartapesta, ottone) di cui fanno parte i Totem, le Ruote, le Esplosioni, i Rovi. Dal 1998 ho esposto le mie opere a Roma e in diverse citta' europee (Parigi, Lisbona, Bruxelles, Baden-Baden, Zurigo, Londra). Negli ultimi anni ho ampliato il campo d'azione alle immagini sequenziali in digitale. Recenti in questo senso sono le collaborazioni con compositori di musica contemporanea con cui creo sinergisml di Immagini e Suoni (Neon, su musiche di Paolo Marchettlnl)
STEFANO IRACI - Roma 


MASSIMO PAPI - Roma 

Dal 1986 lavoro presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma dove sono attualmente responsabile dell'Unita' Operativa Ulcere cutanee e Dermatologia vascolare. Mi sento un dermatologo di antico stampo, con il piacere giovanile dell'anima di disegnare e di dare colore ai sentimenti propri e degli altri esseri umani. La luce fa muovere i corpi e da' vita ai gesti, rende lievi le tristezze e fa pesare i pensieri dei suoi personaggi. Da oltre 40 anni disegno e dipingo utilizzando tecniche varie (inclusi i colori delle terapie Dermatologiche). Da alcuni anni sono attivo in una Scuola d'Arte Romana.
MASSIMO PAPI - Roma 


CORRADO ANGELO - Roma 

Dipingo dall'adolescenza e da 30 anni mi dedico alla tecnica dell'acquerello. I paesaggi, filtrati attraverso il ricordo, costituiscono la principale fonte di ispirazione. Dalla prima Personale del 1992 nella galleria Il Canovaccio a Roma, ne sono seguite altre individali e collettive in Italia e all'estero. Mi sono anche dedicato alla realizzazione di quadri di piccole dimensioni, partecipando a esposizioni a essi dedicati. La mia piu' recente Personale, dal titolo 12 mesi e oltre, e' stata presentata in catalogo da Giulia Cosmo (2008). Nel 2009 ho partecipato alla mostra collettiva "Opening Season" e nel 2010 alla esposizione "Oltre" della galleria d'arte "Ercoli" in Roma. Presente nel Catalogo dell'arte moderna italiana (Ed. G. Mondadori), numerosi suoi acquerelli sono stati utilizzati quali loghi da Societa' e Congressi scientifici nazionali ed internazionali.
CORRADO ANGELO - Roma 


CLAUDIO COMACCHI - Firenze
 
Ogni opera d'arte come ogni malattia dermatologica ha due volti, uno per il proprio tempo e uno per il futuro e racchiude, richiama, ricorda esperienze visive, gestuali, sonore, estetiche e soprattutto interiori. Dipingo esclusivamente con i colori a olio dall'eta' di 6 anni e amo tantissimo la matita dalla eta' di 14 anni. Mi piace molto giocare con i colori. Mio maestro e mio riferimento e' stato soprattutto mio padre Luciano, gradissimo figurativo, importanti per la mia crescita e per i consigli che mi hanno voluto donare Silvio Loffredo e Pietro Annigoni.
CLAUDIO COMACCHI - Firenze


ERICA SHMITT - Milano

Disegno e dipingo sin da piccola, ma in realta' sono nata con questa mania. Soprattutto nella adolescenza negli anni ‘70 e poi all'universita' negli ‘80 ho dedicato tantissimo tempo alla pittura. La tecnica preferita era la china e l'acrilico. Durante gli studi di medicina e' mancato il tempo di approfondire questa mia voglia di esprimermi sulla tela e ho quasi smesso quasi del tutto. La mia ricerca della estetica si rifa' molto agli artisti surrealisti ed e' influenzata dagli anni 30 e dal liberty. Spero di poter di nuovo riprendere a dipingere, magari con uno stile piu' maturo.
ERICA SHMITT - Milano




 

 

 


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