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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Dermatologia e femminilita'

Dal 26 al 28 ottobre ha avuto luogo il 1° incontro di dermatologia e ginecologia cosmetologica: un confronto di esperienze per analizzare opportunita' terapeutiche e preventive in una moderna e stimolante prospettiva di lavoro

Giorgio Bartolomucci

A Stresa la bellezza e' di casa. Passeggiando sul lungolago d'autunno si assiste a un'esplosione di colori che riconfermano come la natura sia stata generosa con quest'angolo del Piemonte. Quale luogo migliore, quindi, per organizzare un Congresso Scientifico dedicato proprio all'estetica e alle donne? "Non e' sempre vero che e' bello cio' che piace - ci dice il Prof. Ruggero Caputo, Ordinario di Dermatologia a Milano che e' stato uno degli ideatori di questa manifestazione che nel calendario ha sostituito le Giornate di Dermocosmetologia di S. Vincent - perche' cio' che piace e' sempre e comunque molto vicino al canonico bello... Un'affermazione importante che sembra trovare conferma in una predisposizione genetica al giudizio del bello, una sorta di radar della bellezza in grado di valutare le attrattive di un volto in 150millesimi di secondo...". Di questo e tanti altri temi si e' discusso fra dermatologi e ginecologi in un'originale incontro che ha visto le due discipline mediche che piu' si occupano di femminilita', apparenza e benessere cutaneo, confrontarsi su quelli che una volta si sarebbero chiamati campi di confine e oggi, in nome di un approccio globale, appaiono solo facce della stessa medaglia: il benessere declinato al femminile. "Le donne, inseguendo gli ideali estetici cercano di accentuare quei segnali che rimarcano la loro femminilita' - aggiunge il Prof. Secondo Guaschino, Direttore del Dipartimento Ostetrico Ginecologico dell'Universita' di Trieste - e oggi devono essere belle anche a 40- 50 anni e oltre, belle sempre. Una corsa a ostacoli sempre piu' affannosa in cui la bellezza e' diventata quasi una moderna schiavitu', un imperativo e una norma non scritta che, peraltro, spesso, rende le donne piu' insicure e fragili". La malattia della bellezza - e' stato ricordato nel corso del Congresso - e' stata classificata negli Stati Uniti con un nome, body image disturbance, disturbo dell'immagine corporea che puo' avere conseguenze psicosociali devastanti. Tante le situazioni cliniche, specie ginecologiche, che nelle diverse fasi della vita delle donne hanno una ricaduta estetica, talvolta pesante anche in termini di qualita' della vita, (gravidanza, melanosi del volto, cellulite, patologie dei capelli e dei peli, acne, menopausa, ecc.). Un modo interdisciplinare di affrontarle che ci e' apparso ben riuscito. Ottima l'organizzazione logistica dell'evento.



 

 

 


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