|
Dermatologia e femminilita'
Dal 26 al 28 ottobre ha avuto luogo il 1° incontro di dermatologia e
ginecologia cosmetologica: un confronto di esperienze per analizzare
opportunita' terapeutiche e preventive in una moderna e stimolante
prospettiva di lavoro
Giorgio Bartolomucci
A Stresa la bellezza e' di casa. Passeggiando sul lungolago
d'autunno si assiste a un'esplosione di colori che riconfermano come la natura
sia stata generosa con quest'angolo del Piemonte. Quale luogo migliore, quindi,
per organizzare un Congresso Scientifico dedicato proprio all'estetica e alle
donne? "Non e' sempre vero che e' bello cio' che piace - ci dice il Prof.
Ruggero Caputo, Ordinario di Dermatologia a Milano che e' stato uno degli
ideatori di questa manifestazione che nel calendario ha sostituito le Giornate
di Dermocosmetologia di S. Vincent - perche' cio' che piace e' sempre e comunque
molto vicino al canonico bello... Un'affermazione importante che sembra trovare
conferma in una predisposizione genetica al giudizio del bello, una sorta di
radar della bellezza in grado di valutare le attrattive di un volto in
150millesimi di secondo...". Di questo e tanti altri temi si e' discusso
fra dermatologi e ginecologi in un'originale incontro che ha visto le due
discipline mediche che piu' si occupano di femminilita', apparenza e benessere
cutaneo, confrontarsi su quelli che una volta si sarebbero chiamati campi di
confine e oggi, in nome di un approccio globale, appaiono solo facce della
stessa medaglia: il benessere declinato al femminile. "Le donne, inseguendo
gli ideali estetici cercano di accentuare quei segnali che rimarcano la loro
femminilita' - aggiunge il Prof. Secondo Guaschino, Direttore del Dipartimento
Ostetrico Ginecologico dell'Universita' di Trieste - e oggi devono essere belle
anche a 40- 50 anni e oltre, belle sempre. Una corsa a ostacoli sempre piu'
affannosa in cui la bellezza e' diventata quasi una moderna schiavitu', un
imperativo e una norma non scritta che, peraltro, spesso, rende le donne piu'
insicure e fragili". La malattia della bellezza - e' stato ricordato nel
corso del Congresso - e' stata classificata negli Stati Uniti con un nome, body
image disturbance, disturbo dell'immagine corporea che puo' avere conseguenze
psicosociali devastanti. Tante le situazioni cliniche, specie ginecologiche, che
nelle diverse fasi della vita delle donne hanno una ricaduta estetica, talvolta
pesante anche in termini di qualita' della vita, (gravidanza, melanosi del
volto, cellulite, patologie dei capelli e dei peli, acne, menopausa, ecc.). Un
modo interdisciplinare di affrontarle che ci e' apparso ben riuscito. Ottima
l'organizzazione logistica dell'evento.
|