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Master in dermoscopia ed imaging cutaneo di Gubbio
Il racconto di un nuovo adepto della dermoscopia che dopo la positiva esperienza del 2006 ha voluto approfondire il tema
di Mauro Paradisi - Primario VII Div. Dermatologia IRCCS - IDI, Roma
Dopo la prima esperienza fatta l'anno scorso, ho deciso di far diventare il Master in Dermoscopia ed imaging cutaneo di Gubbio un mio tradizionale appuntamento annuale. Mi sono
percio' iscritto e ho notato che insieme a me c'erano molti neofiti, sempre piu' numerosi, ma anche tanti colleghi che esercitano la dermoscopia come valido strumento nel campo della diagnostica non invasiva delle lesioni cutanee pigmentate e non pigmentate. L'anno scorso avevo scritto un resoconto semiserio del corso e, anche questa volta mi accingo a fare lo stesso partendo dalla convinzione di quanto sia importante per ogni dermatologo avere consapevolezza degli aspetti fondamentali nella semeiotica
dermoscopica. Devo inoltre riconoscere che l'interesse che la dermoscopia suscita in chi le si avvicina, anche in ritardo come il sottoscritto,
e' tale da dare un po' di dipendenza (quanto agli esperti… sono proprio irrecuperabili, veri drogati di
dermoscopia!!!). Invertendo il classico ordine dei fattori, voglio iniziare spendendo due parole sul Park Hotel Cappuccini, uno dei
piu' belli e confortevoli hotel italiani. E a tale proposito, volendo trovare un neo (o, come diciamo noi, un
nevo) a questo appuntamento diciamo che l'interesse
e' sempre cosi' alto e il ritmo degli interventi cosi' serrato che non vi e' il tempo non solo di visitare Gubbio, ma neanche di usufruire della piscina e del centro benessere
dell'hotel, il che
e' un vero peccato!Come tradizione, il Dr. Saturnino Gasparini si e' assunto l'onore e l'onore di essere il
Chairman, mentre il Forum di Dermoscopia (www.dermoscopyforum.it) quello di segreteria scientifica e la Meeter quella organizzativa. Ma qualcosa
e' cambiato: lo sponsor che quest'anno e' diventato l'IDI Farmaceutici, che si e'
assunto questo non facile compito tenendo soprattutto conto delle crescenti
difficolta' incontrate dalle aziende in questo campo. La cosa non puo' che rendermi orgoglioso, felice che in questo modo si viene a riaffermare l'immagine di una Istituzione che oltre a essere protagonista della cura e della ricerca farmaceutica lo diviene anche nel campo del marketing
dermocosmetico. Ma veniamo ai contenuti. Dai miei appunti leggo quanto siano stati importanti e ampi in apertura gli approfondimenti tematici, in primis quelli sulle lesioni melanocitarie acrali del Dr. Malvehy e sulle nuove
entita' dermoscopiche della dott.ssa S. Puig, della scuola di Barcellona, mentre al Dr. Ferrara di Napoli
e' spettato il grande capitolo dei nevi di Spitz, problematica che ha delineato al meglio con competenza di dermoistopatologo attento alle
novita' della letteratura. A chi l'avesse dimenticato, e' stato poi ricordato il concetto di Barnhill dello spettro morfo-biologico dello
Spitz; nevo di Spitz (senza atipie), tumore di Spitz (con atipie), melanoma
spitzoide. Con piacere annoto anche l'appassionata discussione dell'uditorio su questo tema con la sottolineatura delle
difficolta' interpretative vuoi cliniche che dermoscopiche e financo istologiche dei tumori melanocitici a incerto potenziale maligno spitzoide o
Meltump.
Al centro degli interventi della seconda giornata la dermoscopia topografica delle lesioni pigmentate che, mi piace insistere, presenta caratteri di volta in volta particolari: quella delle mucose (Ferranti), del cuoio capelluto
(Stanganelli), delle unghie e del volto (Gasparini). Tutto
gia' scontato? Non proprio: su quest'ultimo tema Giorgio Annessi ha infatti criticato i criteri della letteratura per la diagnosi differenziale tra lentigo maligna e lentigo solare del viso proponendo a sua volta nuovi criteri
piu' specifici e affidabili. Iris Zalaudek e Riccardo Bono hanno parlato della storia naturale, rispettivamente, dei nevi melanocitari e del melanoma. Due i concetti fondamentali espressi: secondo la prima, Unna e Kramer hanno un diverso approccio alla
nevogenesi, inoltre la maggioranza dei nevi pediatrici presenterebbe un pattern globulare mentre i nevi a pattern reticolare, che aumentano dall'adolescenza e sotto l'influenza dei raggi UV, andrebbero incontro a una regressione in
eta' avanzata. Riccardo Bono invece, ha mostrato un'ampia casistica clinica sui ''falsi
amici'' e sulle metastasi di melanoma. La sua relazione si
e' ben integrata con quelle successive dei colleghi ''Geppy''Argenziano (i noduli pigmentati), Piccolo (i noduli non pigmentati) e Pizzichetta (il nevo
amelanotico), tutte presentate con una ricca documentazione iconografica. Come i nevi possano presentare aspetti clinici, dermoscopici e istopatologici diversi in funzione
dell'eta' e dello stato fisiologico lo hanno mostrato poi Pellacani che ha parlato dei nevi congeniti e dei nevi atipici del giovane adulto e Giovene sui nevi acquisiti del bambino. Le variazioni dei nevi durante la gravidanza sono stati poi l'oggetto della relazione del dr.
Serresi, mentre Zampieri e Broganelli hanno illustrato le lesioni melanocitarie e non dell'anziano, e Buccini le
''lesioni rosa''. Mi e' sembrato corretto che tutti abbiano suggerito l'utilita' di una biopsia nei casi dubbi e una stretta collaborazione con
l'istopatologo,
perche' se e' vero che la dermoscopia aumenta con l'esperienza il grado di confiance
puo' talvolta porci dubbi che ci fanno apprezzare maggiormente la virtu' della prudenza. Vorrei chiudere, infine, con una nota di compiacimento per il lavoro svolto da alcuni noti e
''smaliziati'' esperti (Giovene, Gasparini, Bono, Zampieri, Serresi, Stanganelli,
Argenziano, Broganelli) che ci hanno presentato i loro
''top five cases '', incentrati sugli aspetti dermoscopici di difficile interpretazione di inusuale casistica suscitando talvolta sconcerto, ma sempre vivo interesse e apprezzamento.
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In un'atmosfera caratterizzata da stima e simpatia, una commissione dell'audience ha poi, in maniera originale per un seminario scientifico, formulato una classifica decretando vincitori a pari merito Domenico Piccolo e Saturnino Gasparini, che come padrone di casa ha giustamente ceduto al primo la palma. Al bravo collega dell'Aquila
e' andato pertanto il plauso di tutti. Cosi' come feci l'anno passato, confermo la mia opinione sull'indiscusso merito degli adepti del Forum di dermoscopia per l'organizzazione di incontri che apportano ogni volta interessanti
novita' grazie anche al carattere interrattivo con una audience competente, |
attenta e anche esigente.
Cruciverba dermatologico: i vincitori
Durante il recente Congresso Unificato ADOI-SIDEMAST, si e' provveduto alla proclamazione dei due dermatologi vincitori del concorso Cruciverba in Dermatologia organizzato dalla nostra rivista in collaborazione con l'IDI Farmaceutici. Oltre cento colleghi avevano inviato le loro risposte ma fra queste solo 25 erano risultate del tutto corrette. Pertanto, alla presenza dell'incaricato dell'Intendenza di Finanza di Roma, il giorno 7 giugno si
e' |
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| provveduto all'inserimento delle schede all'interno di una scatola e la dott.ssa fiorentina Maria Antonietta
Pata, madrina della manifestazione, ha estratto, come da regolamento, i nomi dei due vincitori che sono risultati il dott. Mauro Paradisi e il dott. Federico Ricciuti. Per loro uno splendido soggiorno offerto dall'IDI presso
l'Astoria SPA Park Hotel di Riva del Garda. Bravi e buon divertimento. |
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