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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 

Dermovenereologia a Catania

La diffusione del sapere e lo scambio delle esperienze sono alla base di una dermatologia clinica che, libera da dogmatismi, affronta vecchie e sempre nuove patologie 

di Giorgio Bartolomucci

Gli ultimi dieci anni nella storia della Dermatologia italiana hanno visto molti cambiamenti. Certamente, il piu' importante e' stato dovuto alla crescita di un fenomeno che alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso pochi dermatologi guardavano con interesse, o anche di buon occhio: la dermocosmetologia clinica o plastica che dir si voglia. Ovvero quella branca della disciplina che, dichiaratamente interessata alla pelle sana e non malata, pone al centro dei suoi studi interventi non propriamente clinici e terapeutici, ma piu' correttivi e preventivi, finalizzati a dare ai pazienti risposte anche di natura estetica. Erano rari, infatti, i congressi che ospitavano co­mu­nicazioni - e certo non intere sessioni - su temi dermoestetici che, invece, og­gi sono oggetto di interi simposi e giornate di studio e che, per molti dermatologi, rappresentano la prevalente attivita' quotidiana. Se­condo molte testimonianze, erano pochissimi a immaginare che la mo­der­na dermatologia avreb­­be vissuto questa profonda mutazione. Ma c’e' chi dice che, con una pregevole dote di preveggenza, al­cuni dei maestri di allora, per difendere lo storico ruolo clinico della disciplina, pensarono di istituire delle Giornate di Stu­dio che si sarebbero svolte, in maniera alternata, un anno presso l’Universita' La Sapienza di Roma e l’altro presso l’Universita' di Catania. Nascevano cosi' le Giornate di Terapia in Dermo­venerologia la cui XIII Riu­nione, per la parte siciliana, si svolgera' presso il Grand Hotel di Catania il 19 e 20 di gennaio 2008. Un incontro fortemente voluto dal Prof. Antonio Sa­puppo e organizzato dal Prof. Giu­seppe Micali, responsabile della Cli­nica Derma­tologica della locale Universita'. Il programma scientifico prevede Focus Ses­sions, Incontri con l’Esperto, Comu­ni­cazioni libere, Posters e diversi Corsi teorico-pratici su cio' che la ricerca e l’esperienza clinica stanno modificando nelle terapie farmacologiche e nel trattamento delle dermopatie. Si parlera' di indicazioni e dosaggi di nuovi e vecchi prodotti farmaceutici, ma anche di controindicazioni ed effetti collaterali, informazioni particolarmente im­portanti per il dermatologo pratico, nel caso di farmaci di recente introduzione o utilizzati raramente. Dermatologia ve­ra, patologie che nonostante il progresso scientifico sono ancora in crescita e diagnosi che, apparentemente possono avvalersi sempre piu' dell’ausilio di nuove tecnologie investigative, ma rimangono sempre legate all’esperienza e all’occhio clinico dello specialista. Ma non vorremmo dare l’impressione che questa manifestazione sia il tentativo di alcuni nostalgici di riaffermare un ruolo esclusivamente terapeutico tradizionale per il dermatologo. Si tratta invece del giusto modo per riaffermare quel rigoroso metodo clinico e scientifico che a partire da Willan e Ba­teman, Cazenave e Schedel, e poi Un­na, Hebra e Kaposi - solo per nominare alcuni dei grandi dermatologi del passato - ha segnato le tappe fondamentali per l’evoluzione della disciplina a partire dal XIX secolo. Uno sforzo encomiabile che permette anche di ristabilire dei giusti confini in quelle che sono le dovute competenze nell’ambito delle malattie della pelle, soprattutto nell’interesse dei pazienti.


 



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