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Dermovenereologia a Catania
La diffusione del sapere e lo scambio delle esperienze sono alla base di una dermatologia clinica che, libera da dogmatismi, affronta vecchie e sempre nuove patologie
di Giorgio Bartolomucci
Gli ultimi dieci anni nella storia della Dermatologia italiana hanno visto molti cambiamenti. Certamente, il piu' importante
e' stato dovuto alla crescita di un fenomeno che alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso pochi dermatologi guardavano con interesse, o anche di buon occhio: la dermocosmetologia clinica o plastica che dir si voglia. Ovvero quella branca della disciplina che, dichiaratamente interessata alla pelle sana e non malata, pone al centro dei suoi studi interventi non propriamente clinici e terapeutici, ma piu' correttivi e preventivi, finalizzati a dare ai pazienti risposte anche di natura estetica. Erano rari, infatti, i congressi che ospitavano comunicazioni - e certo non intere sessioni - su temi dermoestetici che, invece, oggi sono oggetto di interi simposi e giornate di studio e che, per molti dermatologi, rappresentano la prevalente attivita' quotidiana. Secondo molte testimonianze, erano
pochissimi a immaginare che la moderna dermatologia avrebbe vissuto questa profonda mutazione. Ma c’e' chi dice che, con una pregevole dote di preveggenza, alcuni dei maestri di allora, per difendere lo storico ruolo clinico della disciplina, pensarono di istituire delle Giornate di Studio che si sarebbero svolte, in maniera alternata, un anno presso l’Universita' La Sapienza di Roma e l’altro presso l’Universita' di Catania. Nascevano cosi' le Giornate di Terapia in Dermovenerologia la cui XIII Riunione, per la parte siciliana, si svolgera' presso il Grand Hotel di Catania il 19 e 20 di gennaio 2008. Un incontro fortemente voluto dal Prof. Antonio Sapuppo e organizzato dal Prof. Giuseppe
Micali, responsabile della Clinica Dermatologica della locale Universita'. Il programma scientifico prevede Focus
Sessions, Incontri con l’Esperto, Comunicazioni libere, Posters e diversi Corsi teorico-pratici su cio' che la ricerca e l’esperienza clinica stanno modificando nelle terapie farmacologiche e nel trattamento delle dermopatie. Si parlera' di indicazioni e dosaggi di nuovi e vecchi prodotti farmaceutici, ma anche di controindicazioni ed effetti collaterali, informazioni particolarmente importanti per il dermatologo pratico, nel caso di farmaci di recente introduzione o utilizzati raramente. Dermatologia vera, patologie che nonostante il progresso scientifico sono ancora in crescita e diagnosi che, apparentemente possono avvalersi sempre piu' dell’ausilio di nuove tecnologie investigative, ma rimangono sempre legate all’esperienza e all’occhio clinico dello specialista. Ma non vorremmo dare l’impressione che questa manifestazione sia il tentativo di alcuni nostalgici di riaffermare un ruolo esclusivamente terapeutico tradizionale per il dermatologo. Si tratta invece del giusto modo per riaffermare quel rigoroso metodo clinico e scientifico che a partire da Willan e
Bateman, Cazenave e Schedel, e poi Unna, Hebra e Kaposi - solo per nominare alcuni dei grandi dermatologi del passato - ha segnato le tappe fondamentali per l’evoluzione della disciplina a partire dal XIX secolo. Uno sforzo encomiabile che permette anche di ristabilire dei giusti confini in quelle che sono le dovute competenze nell’ambito delle malattie della pelle, soprattutto nell’interesse dei
pazienti.
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