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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 

Dialogo sulla sessualita'

Modelli mediatici e crisi di ruolo mettono a rischio la felicita' e la durata delle coppie. Ne discutono due nostri collaboratori 

della dott.essa Gabriella La Rovere e del dott. Giulio Biagiotti 

I dati emersi dall'ultimo congresso della Federazione Europea di Sessuologia, tenutosi a Roma, descrivono una coppia spesso in crisi e un rapporto che si deteriora di giorno in giorno. Le donne sono le prima a chiedere aiuto: al ginecologo, allo psicologo, ma anche al medico estetico, tra un'infiltrazione e un'altra, timidamente si confidano. Non c'e' un'eta' precisa. Ne parlano fra loro due nostri collaboratori, lei medico estetico, lui specialista in andrologia. 
Giulio: se Kinsey dovesse rifare oggi il suo rapporto sulla sessualita' dovrebbe inserire una ventina di nuove variabili che allora non esistevano... a esempio, la donna che prende l'iniziativa sessuale, sovvertendo secoli in cui l'identita' di ruolo camminava a braccetto con l'identita' sessuale. Cosi' i maschi non possono piu' giocare al piu' bello e antico gioco del mondo: la seduzione. Le donne non cercano piu' un potenziale buon riproduttore e fonte di sicurezza, adesso guardano la macchina e il 740! 
Gabriella: le tue parole testimoniano che gli uomini sono passati dalla voglia di conoscere e avere rapporti con le cosiddette donne emancipate, di cui tanto si parlava negli ultimi decenni del secolo scorso, alla loro negazione per andare nuovamente alla ricerca della geisha. Forse l'uomo non si e' trovato pronto a una maggiore franchezza riguardo al sesso da parte della donna. Forse pensava che il traguardo sarebbe giunto lentamente, con il tempo di abituarsi. Giulio: la realta' e' che l'uomo non e' capace di gestire l'ansia da prestazione... o spesso si ritrova come sotto esame e, ancorche' preparato, comincia a pensare "adesso mi boccia", peggiorando ancor di piu' la situazione.
L'ideale di geisha deriva dal piacere che una donna puo' dare, facendo sentire l'uomo desiderato, se non amato, in un ambiente rilassante e senza stress.
Gabriella: ma i sociologi affermano che e' l'uomo ad aver perso l'aspetto ludico della sessualita' mentre la donna, da sempre, vorrebbe un corteggiamento senza-fine. Se anni fa la donna cercava di accontentarsi, di salvare capre e cavoli, era perche' non aveva dove andare e cosa fare e perche', culturalmente, non sempre la sessualita' era vissuta come un elemento importante per il benessere dell'individuo. Cosi' noi ci siamo adeguate anche se il calo del desiderio che si registra in questi ultimi anni interessa entrambi i sessi, specie le donne sposate.
Giulio:... magari in sovrappeso, che viene a letto la sera con le mutande ascellari, stanca morta di lavoro (perche' senno' non si realizza) e incapace di un sorriso o una battuta... tanto va a letto col marito… E che dire di quelle donne che lo fanno ancora solo per dare figli a Dio? Gabriella: se la donna si trascura, la stessa cosa puo' essere detta per l'uomo: anche per lui, quella donna, che e' nel letto, e' la moglie. Se fosse l'amante avrebbe tutt'altro atteggiamento. Si e' detto che il matrimonio uccide l'amore, ma adesso si vede che anche la convivenza non funziona, tanto piu' nelle coppie giovani in cui vige l'individualita', il soddisfacimento personale... Secondo te, cosa e' cambiato nei maschi che vedi al tuo studio? Perche' i giovani fanno meno l'amore? 
Giulio: forse dipende dalla tanta offerta da parte femminile, che ha messo in crisi la domanda spostando, probabilmente, il desiderio verso la soddisfazione di bisogni meno primari, che vanno oltre la riproduzione stessa. La natalita' e' demandata a categorie sociali piu' semplici e fedeli ancora a valori antichi, come la famiglia. Se poi entrambi i genitori lavorano tutto il giorno e mollano i figli davanti alla televisione babysitter... 
Inoltre abbiamo fortemente voluto l'emancipazione femminile, la famiglia lunga, aperta e in democrazia. Cosi' pero' non comanda piu' nessuno e tutti fanno quello che diavolo gli pare... Nelle famiglie patriarcali in realta' comandava la donna che stava a casa, oggi quella che lavora vede i figli la sera, dopo che per tutto il giorno li ha lasciati allo stato brado e il tempo e' poco, nemmeno sufficiente per un sano relax in bagno, leggendo un giornale... 
Gabriella:... e allora? Ci sarebbe da urlare "fermate il mondo, voglio scendere!" La realta' e' che la situazione e' sfuggita di mano anche alle stesse donne, il cui storico ruolo e' venuto meno. Ma cio' appare il suo destino: se ha guardato all'uomo come termine di paragone e' stata guardata con sospetto, sia se professava l'ars medica sia se affermava "il corpo e' mio e lo gestisco io". Perche' essere uguali all'uomo? Paradossalmente volere assomigliare al sesso forte, a quello che porta i pantaloni, ha incrementato un turismo sessuale al femminile. Una donna su 5, alla ricerca dell'appagamento sessuale, paga l'amore e spesso, purtroppo, se ne vanta. La domanda che ne consegue e' dunque: l'italiano medio non e' piu' un latin lover? I padri non indirizzano piu' i figli verso comportamenti sessuali, cosi' come accadeva nel passato? 
Giulio: come si fa a desiderare, se si puo' avere tutto senza fatica? 
Gabriella: forse hanno ragione i miei genitori, che quest'anno compiono 60 anni di matrimonio e nonostante l'eta', le loro rughe e i piccoli acciacchi, vivono un rapporto che si e' trasformato nelle loro mani, con consapevolezza. La sessualita' l'hanno vissuta e forse la vivono ancora... il desiderio non muore se insieme lo si alimenta. Mia madre ancora si trucca e prima di uscire si mette il rossetto: piccole vezzosita' femminili.Giulio: e' bello sapere che una buona e bella sessualita' non ha eta'...


 



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