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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Alimentiamo illusioni?

della dott.ssa Gabriella La Rovere

Ogni anno, di questo periodo, come lettori e come medici, subiamo impotenti la moltitudine di messaggi pubblicitari e proposte che promettono di restituire a chiunque la propria forma fisica in pochi mesi, quelli che separano dai primi tepori primaverili. A chi accetta di entrare all’interno di una capsula fantascientifica, che campeggia gigantesca da un cartellone pubblicitario, viene garantita una tale perdita di grasso da corrispondere alla riduzione di vari centimetri di circonferenza della coscia. Un’assurdita' realmente fantascientifica! Lo stesso discorso vale per tante altre stregonerie lanciate costantemente sul mercato, mentre la televisione non manca di ospitare, a ogni ora del giorno e in qualsiasi contesto - frivolo, culturale o scientifico non importa - il chirurgo plastico o il medico estetico di turno, che ci parla di rimedi facili e veloci per cellulite, seno, invecchiamento cutaneo. Ho letto un saggio di un famoso sociologo che cercava di spiegare che nell’epoca in cui viviamo, la richiesta di qualcosa di estremamente superficiale e' probabilmente una conseguenza del famoso 11 settembre... sara', ma anche questa interpretazione non difetta di un certo grado di superficialita'... Ma torniamo ai limiti che esistono nel campo dell’informazione e dell’estetica: sono un medico ma anche una specialista della comunicazione, e quando parlo con la paziente non sempre riesco a informarla, in maniera corretta ed esaustiva. Talvolta mi accorgo che le sue aspettative sono troppo ampie e irraggiungibili. Vorrei poterle insegnare a non credere a qualsiasi messaggio sensazionale che trova nelle pagine di un giornale, perche' di sensazionale c’e' solo la vita che viviamo ogni giorno. Mi piacerebbe che accettasse che la riconquista del benessere puo' essere ottenuta con l’aiuto di chi, per formazione culturale, conosce i meccanismi fisiopatologici che sottendono alle varie condizioni, mentre non e' possibile, invece, ringiovanire di vent’anni, cosi' come dimagrire con una particolare apparecchiatura. Per me la medicina estetica e' medicina del benessere, dello stare bene nel proprio corpo, e come tale aiuta a utilizzare le nostre risorse per vivere e invecchiare bene. Accettando che si puo' avere un aspetto gradevole anche a 60 anni - perche' no! - e che ogni conquista ha bisogno di sacrifici, e quindi per ritrovare la forma persa e nascosta dai chili di troppo, bisogna anche migliorare l’alimentazione e fare attivita' fisica. A cio' possono essere aggiunte tutte le offerte estetiche a corollario di un percorso, ma non come scorciatoia dello stesso. Discorso analogo faccio anche per l’invecchiamento cutaneo: esistono infatti presidi in medicina estetica che aiutano a invecchiare bene, ma ancora non e' stato scoperto niente che possa arrestare questo processo fisiologico! In conclusione il mio messaggio, che oltre che con le pazienti vorrei condividere con i colleghi, e' il seguente: si puo' invecchiare meglio se si resta giovani nel cuore e nello spirito: al di la' delle rughe e nel nome della Vera Bellezza.


 

 

 


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