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Alimentiamo illusioni?
della dott.ssa Gabriella La Rovere
Ogni anno, di questo periodo, come lettori e come medici,
subiamo impotenti la moltitudine di messaggi pubblicitari e proposte che
promettono di restituire a chiunque la propria forma fisica in pochi mesi,
quelli che separano dai primi tepori primaverili. A chi accetta di entrare all’interno
di una capsula fantascientifica, che campeggia gigantesca da un cartellone
pubblicitario, viene garantita una tale perdita di grasso da corrispondere alla
riduzione di vari centimetri di circonferenza della coscia. Un’assurdita'
realmente fantascientifica! Lo stesso discorso vale per tante altre stregonerie
lanciate costantemente sul mercato, mentre la televisione non manca di ospitare,
a ogni ora del giorno e in qualsiasi contesto - frivolo, culturale o scientifico
non importa - il chirurgo plastico o il medico estetico di turno, che ci parla
di rimedi facili e veloci per cellulite, seno, invecchiamento cutaneo. Ho letto
un saggio di un famoso sociologo che cercava di spiegare che nell’epoca in cui
viviamo, la richiesta di qualcosa di estremamente superficiale e' probabilmente
una conseguenza del famoso 11 settembre... sara', ma anche questa
interpretazione non difetta di un certo grado di superficialita'... Ma torniamo
ai limiti che esistono nel campo dell’informazione e dell’estetica: sono un
medico ma anche una specialista della comunicazione, e quando parlo con la
paziente non sempre riesco a informarla, in maniera corretta ed esaustiva.
Talvolta mi accorgo che le sue aspettative sono troppo ampie e irraggiungibili.
Vorrei poterle insegnare a non credere a qualsiasi messaggio sensazionale che
trova nelle pagine di un giornale, perche' di sensazionale c’e' solo la vita
che viviamo ogni giorno. Mi piacerebbe che accettasse che la riconquista del
benessere puo' essere ottenuta con l’aiuto di chi, per formazione culturale,
conosce i meccanismi fisiopatologici che sottendono alle varie condizioni,
mentre non e' possibile, invece, ringiovanire di vent’anni, cosi' come
dimagrire con una particolare apparecchiatura. Per me la medicina estetica e'
medicina del benessere, dello stare bene nel proprio corpo, e come tale aiuta a
utilizzare le nostre risorse per vivere e invecchiare bene. Accettando che si
puo' avere un aspetto gradevole anche a 60 anni - perche' no! - e che ogni
conquista ha bisogno di sacrifici, e quindi per ritrovare la forma persa e
nascosta dai chili di troppo, bisogna anche migliorare l’alimentazione e fare
attivita' fisica. A cio' possono essere aggiunte tutte le offerte estetiche a
corollario di un percorso, ma non come scorciatoia dello stesso. Discorso
analogo faccio anche per l’invecchiamento cutaneo: esistono infatti presidi in
medicina estetica che aiutano a invecchiare bene, ma ancora non e' stato
scoperto niente che possa arrestare questo processo fisiologico! In conclusione
il mio messaggio, che oltre che con le pazienti vorrei condividere con i
colleghi, e' il seguente: si puo' invecchiare meglio se si resta giovani nel
cuore e nello spirito: al di la' delle rughe e nel nome della Vera Bellezza.
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