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Dr. Tomassini: in arte TOM
Una vita vissuta in due dimensioni: come dermatologo clinico attento e
premuroso con i pazienti, e l'altra come pittore arguto, satirico e talvolta
graffiante. Raccolte in un libro le sue opere
Anni fa ho avuto la fortuna di ascoltare dal vivo una conferenza di Karl
Popper e fui sorpreso da una sua affermazione: ''il passato cambia
continuamente''. Avvicinatolo in un momento successivo, gli chiesi di spiegarmi
come si potesse dubitare dell'immutabilita' degli eventi gia' accaduti. ''Dipende
da come li racconti…'' mi rispose con una non celata sufficienza. Aveva
ragione. Prendete a esempio la storia personale del Prof. Mario Tomassini, noto
dermatologo umbro, come appare dal suo curriculum ufficiale. Nasce a Perugia,
studi liceali, laurea in Medicina e specializzazione in Dermatologia e poi in
Medicina dello sport. Libera docenza e quarantanni di attivita' presso la
Clinica Dermatologica del Policlinico di Perugia. Tante pubblicazioni e volumi
di medicina. Una carriera di medico piena di soddisfazioni umane e
professionali. Ricominciamo ora da capo, e torniamo indietro a quando, subito
dopo la seconda guerra mondiale, alla festa delle matricole un giovane girava in
citta' con il suo cappello rosso, in vena di goliardate e con la sua scatola di
acquerelli sotto il braccio. I suoi primi lavori, dei bozzetti per un
calendario, angoli di Perugia, un carboncino con il ritratto di Anna Maria, la
compagna di una vita. Inizia cosi' un passato parallelo da artista, che oggi
viene raccontato nel volume Mario Tomassini (in arte Tom), fatto di storie
colorate di un tempo antico, che a volte appare piccolo ma e' ricco di volti
cari e voci perdute, fantasie ed emozioni, nostalgie da ultimo giorno di scuola.
Una narrazione che tramite oli ed acquerelli, spesso senza parole, altri con l'aggiunta
di poche ma significative frasi, raccontano di una natura rigogliosa da cui
emergono pietre etrusche e vetrate di cattedrali, un senso di ingenuita' e di
curiosita', una cronaca quotidiana fresca e ironica, sempre rumorosa. Mario ha
disegnato da sempre - raccontano i suoi amici d'infanzia - subendo il fascino
della matita e della penna, ''sporcando la carta'' diceva suo nonno Romeo.
Allo scientifico fu allievo di Vittorio Meschini, pittore geniale firmatario del
manifesto futurista, che gli insegno' la tecnica dell'ornato e del
chiaroscuro.
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