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Fare figli fra mille difficolta'
Dopo tre anni dall'emanazione della restrittiva legge sulla fecondazione assistita i risultati raggiunti fanno molto discutere
intervista raccolta dalla dott.ssa Gabriella La Rovere Nella precedente legislatura, fu partorita la legge 40/2004, una norma che doveva garantire il cittadino, ancorche' in embrione, dalle
manipolazioni di pazzi scienziati che giocano con la genetica. Passati tre anni e a mente quasi fredda possiamo permetterci un piccolo bilancio di quanto la legge ha ottenuto insieme al dott. Giulio
Biagiotti, ginecolo da anni in prima linea nel campo della procreazione assistita.
Il Far West della procreazione
e' finito?
Tanto per cominciare in Italia non c'e' mai stato, cosi' come non c'erano scienziati pazzi, ma solo medici e biologi che, con sforzi notevoli e senza aiuto alcuno da parte delle Istituzioni, si erano dati da fare andando
all'estero, spesso a proprie spese, e riportando a casa cultura che hanno poi messo a disposizione dei pazienti...
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dottor Giulio Biagiotti Andrologo |
Ci parli di loro: chi sono questi disperati della procreazione a tutti i
costi?
Una categoria tutta speciale: gente giovane, determinata a fare figli e metter su famiglia; gente che soffre per il figlio che non arriva e che vede ogni mestruazione come un lutto da non meritare; gente disposta a spendere soldi fino a vendersi casa, per sottoporsi a indagini e terapie senza che lo Stato, peraltro mammone, abbia mai provveduto granche' oltre
all'esenzione dal ticket.
Cosa dovrebbe fare per loro lo Stato?
Garantire
l'assistenza sanitaria come si fa per i diabetici, che sono quantitativamente meno degli infertili. |
Solo che i diabetici dispongono di centri ospedalieri e universitari
all'avanguardia, ''all inclusive'' e gli infertili di code chilometriche nei pochi centri pubblici dove si lavora bene e con coscienza.
E gia', perche' per fare un figlio in provetta ci vogliono medici e biologi
''con gli attributi''.
Ma l'infertilita' ha piu' attenzione da parte dei media...
Certo: alcune situazioni assolutamente marginali sono state un ghiotto boccone per un giornalismo che di informazione, anche quella
medico-scientifica, ne sa ben poco. Percio', sbatti la mamma-nonna in prima pagina, sbattici anche
l'inseminazione post mortem e ti garantisci le vendite. Pero', mai nessuno che si sia accorto che la mancanza in Italia di una regolamentazione sulla Fecondazione Assistita, era storicamente dovuta
all'opposizione della Chiesa su qualsiasi apertura della Scienza. Il che ricorda la storia di un tal Galileo, un certo pisano, messo al bando perche' contravveniva le verita' teologiche di allora ma che scrisse qualcosa a proposito…!
Ma questo
e' piu' colpa della politica...
Vero. Nessuno si e' mai impegnato politicamente per una legge giusta, per paura di scontentare
l'elettorato di una certa parte che dice di no. Bastava copiare una fra le tanti leggi europee ragionevoli. Meglio evitare. In teoria, il legislatore dovrebbe regolamentare un fenomeno sociale. Dovrebbe impadronirsene in senso culturale e poi fare in modo che le cose vengano fatte nella giusta maniera, verificando che chi opera in un certo settore abbia i titoli (in questo caso scientifici, non politici) per poterlo fare senza ulteriori casini.
Come si giunse alla legge del 2004?
Louise Browne, la prima baby in provetta del mondo,
e' nata nel 1978. Fate i conti da soli. Nel lungo iter storico della Fecondazione Assistita, la Chiesa ha aumentato la sua pressione sul mondo politico e sociale, inducendo a formulare una legge restrittiva al massimo, in modo da contentare tutti senza perdere un voto e nemmeno la
credibilita'. Da li' al referendum il passo
e' stato breve, soprattutto perche' si e' riusciti a non far votare gli Italiani, complice la bella stagione e una scarsa informazione su cio' che si voleva far passare. Quando ci dannavamo per impedire
quell' ''aborto di legge'' scrivendo anche al Presidente della Repubblica pregandolo di non firmare la legge 40, il livello di ascolto che ci fu riservato fu molto meno dello spazio riservato agli
oroscopi.
Che cosa
c'e' che non va con la difesa dell'embrione?
Ammesso e non concesso che ci fosse stato qualcuno che buttava gli embrioni (prima si potevano congelare, ora no), la legge ha ottenuto che se ne creassero meno, massimo tre, contravvenendo alle leggi della logica e anche della biologia dato che in natura se ne perdono una valanga senza che nessun teologo si senta in dovere di protestare. Siamo partiti dal decidere che
l'embrione e' un essere umano che deve avere gli stessi diritti degli altri. Benissimo, niente da obiettare, ma non capisco perche' un embrione in provetta debba avere piu' diritti di quello che muore
nell'utero di una donna. Nell'utero femminile, in natura, gli embrioni malformati, di solito muoiono per
un'opera meritoria del Padreterno cui nessun medico o biologo ha la pretesa di sostituirsi. Ma non si capisce perche' si debba costringere una donna a diminuire le proprie scarse capacita' di concepimento costringendola ad accettare nel proprio grembo embrioni malformati. Non
e' piu' logico fare una diagnosi pre-impianto per evitare il successivo aborto terapeutico?
Parliamo
dell'uso di gameti donati.
E' vietato tout-court. Il legislatore ha fatto una cosa semplicissima: ha registrato
l'assoluto divieto da parte della Chiesa Cattolica, ha registrato la difficolta' a capire di cosa si parlava, ha registrato che le persone con problemi di fertilita' non sono numericamente importanti in termini di voti e ha vietato tutto. Semplice ed efficace.
Cosa resta da fare?
Le coppie con i problemi summenzionati se ne vanno
all'estero a fare quello che logica biologia e l'etica europea consentono, e dove la longa manus del nostro ingessato legislatore, per fortuna, non arriva.
Come mai tanta gente non riesce a fare figli?
La gente si sposa a piu' di
trent'anni, mentre le generazioni precedenti si sposavano piu' precocemente quando la fertilita'
e' biologicamente superiore. Una volta, nemmeno troppo tempo fa, si andava a fare il militare, si tornava e si sposava una sedicenne che
d'incanto diventava una mamma. Ora si verrebbe arrestati per pedofilia. Senza considerare
l'assenza di una politica per la famiglia, di un lavoro stabile e di una casa, fondamentali per decidere di mettere al mondo dei figli. Si aggiunga
l'inquinamento che ha fatto ulteriori danni alla fertilita' che e' un meccanismo alquanto delicato. Problemi per cui noi tutti aspettiamo delle risposte. |
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