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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Per capire e usare i filler

Un libro dedicato alle tecniche di miglioramento della bellezza del volto scritto per diventare riferimento didattico e operativo per chi vuole imparare ad applicare i materiali di riempimento

Se le tecniche di ringiovanimento del volto sono diventate sempre meno invasive e popolari, molto del merito va attribuito allo sviluppo di materiali biocompatibili iniettabili. Sostanze riempitive, comunemente denominate filler, che posseggono caratteristiche differenti, diverse indicazioni e modalita' d'impianto. 
La medicina estetica ha, nell'ultimo decennio, portato alla ribalta le notevoli possibilita' degli impianti intradermici o sottocutanei dei filler, ma a questa crescita del mercato non sempre e' seguita una adeguata formazione, anche per l'assenza di testi in grado di aggiornare i medici sugli aspetti clinico-diagnostici di base, sulle problematiche estetiche trattabili, sulle nuove tecniche degli impianti ma anche sugli insuccessi e gli effetti dannosi che possono verificarsi. 
Il volume I Filler (ed. Valet, Bologna 2006), a cura del dott. Pasquale Motolese, coordinatore scientifico della Scuola di Medicina e Chirurgia Estetica C.P.M.A. di Bologna, a fronte di una relativa difficolta a reperire fonti di utilita' pratica, si propone di riempire questo spazio editoriale attraverso una vasta ricerca bibliografica e un escursus panoramico sulla varieta' di filler attualmente disponibili, suggerendo, anche in base alla esperienza personale del suo Autore, protocolli e modalita' tecniche di impianto capaci di garantire l'aumento volumetrico ottimale dei tessuti molli trattati. 

Per capire e usare i filler Nel libro si racconta la recente ricerca indirizzata alla formulazione di nuove sostanze biocompatibili, maneggevoli, durature e senza effetti collaterali. Uno sforzo ancora in corso, nel tentativo non ancora compiuto, di formulare e produrre il filler cosiddetto ideale, quello cioe' che alle caratteristiche gia' indicate unisce il pieno rispetto della fisiologia della cute e la riproducibilita' della tecnica di impianto e dei risultati. L'opera vuole diventare un mezzo di consultazione e di riferimento didattico e operativo per il medico estetico, all'interno di un obbligatorio percorso formativo che dalla teoria deve assolutamente trasferirsi in una pratica clinica quotidiana, che segua linee guida e proposte tecniche raffinate, ma lasci spazio, col tempo, a una sperimentazione individuale fatta di scelte consapevoli e competenti. 
Accompagnato da una estesa documentazione iconografica, il volume del dott. Motolese non trascura gli aspetti diagnostici e la descrizione sia delle tecniche piu' tradizionali che quelle piu' innovative, fra cui vanno ricordati gli impianti subperiostei, la tecnica a microgocce, i protocolli di lipofilling. Per fare chiarezza - conclude l'autore - in un ambito dove la confusione e la disinformazione regnano, sotto la protezione della pressione commerciale. (G.B.)

 

 

 


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