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Donne e malattie parodontali
Variazioni della salute gengivale edella loro suscettibilita’ si manifestanonel corso della vita di ogni donna.
E non e’ solo una questione di salute ma anche di estetica, e ne possono risentireanche le
relazioni sociali.
Dott. Giuseppe Aronna, odontoiatra e parodontologo
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Se e’ vero che l’antico detto dice che "La pelle e’
lo specchio dell’organismo" il concetto si puo’ anche applicare alle
gengive e alle mucose della bocca. Esse, infatti, proprio come la pelle,
subiscono lo stress, le carenze vitaminiche e ormonali mentre gli effetti
collaterali dei farmaci vi determinano manifestazioni patologiche come gengiviti
e stomatiti. Nella donna, l’espressione della femminilita’ e’
caratterizzata da continue variazioni ormonali, in particolare, in alcune tappe
cruciali della sua vita: la puberta’, la gravidanza, il climaterio e la
menopausa.
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In questi particolari periodi, le variazioni ormonali e lo stato
organico influiscono sul parodonto influenzando e favorendo lo scatenarsi della
malattia parodontale. Il parodonto e’ "tutto cio’" che sta attorno
al dente. E’ costituito da un rivestimento, proprio come la pelle, la gengiva,
e da un tessuto che sostiene il dente, l’osso alveolare che con un legamento
si attacca a se consentendo la funzione masticatoria. Per cui potremmo dire: le
gengive proteggono i denti e ne abbelliscono l’estetica, l’osso e il
legamento ne sono
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Giovane donna:
gengivite in fase mestruale |

Recessione
gengivale esito di paradontite in giovane donna |
il supporto e consentono la funzione. La funzione di
protezione delle gengive e’ in prevalenza verso l’infezione dei batteri
della placca. La sua infiammazione, la tipica gengivite, che si manifesta con
arrossamento, aumento del volume gengivale ed essudazione, e’ la prima
manifestazione della risposta immunitaria di difesa all’aggressione dei
batteri della placca.
L’osso e il legamento, che sono il sostegno del dente,
vengono colpiti successivamente dalla malattia che a tal punto si chiama
parodontite. Esistono varie forme di parodontite classificate in base alla loro
gravita’: |
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la parodontite dell’adulto, che si manifesta dopo i 40 anni, la
parodontite a insorgenza precoce, si manifesta tra i 12 e i 35 anni di eta’,
prima cioe’ della piu’ frequente insorgenza che e’ dopo i 40 anni; essa
interessa una relativa piccola percentuale della popolazione mondiale, circa il
10%. Sembra che sia maggiormente colpito il sesso femminile ed e’ certo che la
precocita’ d’insorgenza e la sua aggressivita’ siano dovute a una
predisposizione genetica. Tali forme si manifestano, il piu’ delle volte, in
maniera subdola e
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Paradontite
aggressiva in giovane donna |


aspetto di
evidente infiammazione
gengivale e presenza di epulede in donna al
5° mese di gravidanza |
silente senza cioe’ segni clinici eclatanti, ma con una
rapida distruzione del tessuto parodontale a dispetto anche di una minima
presenza di placca batterica. Cio’ e’ dovuto principalmente a una sorta di
"anomalia" del sistema immunitario, sempre geneticamente determinata,
che consente ai batteri di diventare aggressivi e distruttivi per il parodonto.
Inoltre le tossine batteriche entrano nel circolo sanguigno e possono colpire
alcuni organi del corpo, in particolare il cuore e i vasi o il feto nelle donne
in gravidanza, quindi la donna e’ particolarmente esposta alla malattia
parodontale in quanto le variazioni ormonali a cui e’ sottoposta favoriscono
la gengivite e la parodontite.
Quello femminile e’ proprio il sesso maggiormente colpito
dalla parodontite precoce e aggressiva, che manifestandosi tra i 12 e i 35 - 40
anni di eta’, colpisce la donna nelle fasi cruciali della sua femminilita’:
la puberta’, il piu’ intenso periodo della sessualita’ e della maternita’.
Passiamo considerare quindi le varie fasi della femminilita’
nel corso della vita di una donna e le correlazioni con la suscettibilita’
parodontale
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Puberta’, Mestruazioni e Malattia Parodontale.
Con la puberta’, nella donna aumenta la produzione di
ormoni sessuali quali gli estrogeni e il progesterone. In particolare nel
periodo premestruale elevati livelli ormonali possono causare un’aumentata
sensibilita’ gengivale ai batteri e all’infiammazione. Le gengive si
gonfiano, diventano arrossate, possono essere dolenti e sanguinanti; e’ in
atto una gengivite, che si puo’ manifestare
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Paradonto ridotto in donna in menopausa |
 
Prima e dopo paradontite con recessione gengivale in donna in
menopausa |
anche in donne con buona igiene
orale e con poca placca batterica. Data la periodicita’ del fenomeno
mestruale, se la donna e’ maggiormente suscettibile a questi problemi o e’
gia’ presente una parodontite, dovrebbe rivolgersi preventivamente e
periodicamente, anche una settimana prima delle mestruazioni, all’odontoiatra
per un controllo e una terapia di
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base, che consiste nella rimozione di placca
batterica e tartaro sopra e sottogengivale, nel rinforzo dell’istruzione all’igiene
domiciliare con l’ausilio, al bisogno, di prodotti farmacologici. La diagnosi
e la terapia dei problemi parodontali diventano maggiormente complesse se la
donna nel corso della sua vita fertile, presenta una malattia parodontale a
insorgenza precoce o comunque aggressiva. Essa si basa su di una predisposizione
genetica. Con il ripetersi ciclico dell’evento mestruale se la parodontite non
e’ diagnosticata e curata, si puo’ avere una notevole perdita di tessuto
gengivale e osseo da poter causare la perdita dentale, oltre che a presentare un
inestetismo del sorriso.
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Paradontite aggressiva in giovane donna durante il ciclo
mestruale |
 
Prima e dopo ricostruzione funzionale ed estetica
dento-gengivale in donna anziana |
Donne, gravidanza e malattia parodontale. I maggiori problemi per le gengive si hanno nel corso della
gravidanza e la parodontite puo’ costituire anche un rischio per l’esito
della gravidanza stessa. Un vecchio detto dice "un dente perso per ogni
figlio"; sembra un proverbio della tradizione popolare ma spesso cio’
corrisponde ai fatti. Come gli altri tessuti dell’organismo, denti e gengive
subiscono "influssi negativi".
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L’organismo richiede energie e
risorse per la maternita’. Si ha una notevole gengivite, con maggiore
frequenza, gia’ dal secondo - terzo mese di gestazione aumentando la sua
gravita’ all’ottavo mese. In questo periodo possono verificarsi episodi di
ascessi gengivali che si manifestano con la formazione di una sorta di «sacca»
della gengiva, piena di pus; oppure si puo’ avere la formazione di
"escrescenze" gengivali che presentano il nome di: epulide gravidica.
Tali formazioni di proliferazione cellulare della gengiva non devono spaventare,
poiche’ non hanno alcuna origine neoplastica e possono essere reversibili o
facilmente asportabili chirurgicamente. Le cause predisponenti tali
manifestazioni cliniche sono principalmente le alterazioni ormonali e/o di
stress, le carenze vitaminiche e immunitarie di difesa dell’organismo che si
verificano naturalmente in un periodo in cui il corpo della donna e’
concentrato nella funzione della maternita’. Tuttavia la causa determinante e’
sempre la placca batterica, che quindi deve essere eliminata preventivamente e
successivamente controllata con rigorose metodiche di igiene orale: sia mediante
una corretta tecnica di spazzolamento, sia con l’ausilio di altri mezzi come
il filo interdentale, lo spazzolino interdentale, lo stecchino dentale, semplici
strumenti per il controllo della formazione della placca batterica negli spazi
tra un dente e l’altro.
Inoltre e’ consigliabile in tali periodi l’ausilio di
prodotti per il controllo chimico della placca batterica. I migliori,
certamente, sono i colluttori a base di Clorexidina, la piu’ efficace sostanza
antiplacca, o sciacqui a base di Triclosan. E’ consigliabile anche l’uso di
collutorio al fluoro e l’integrazione dietetica con vitamina C e B-carotene
che stimolano le proprieta’ di difesa e di cicatrizzazione gengivale.
E se la donna ha gia’ la malattia parodentale prima della
gravidanza?
Questo puo’ essere un problema serio perche’ sicuramente
in base anche a quanto descritto fino ad ora, la maternita’ favorisce la
progressione della parodontite con l’aumento dell’infiammazione e del
sanguinamento e della perdita dell’osso alveolare. Se la donna risultasse
geneticamente predisposta alla parodontite oggi lo possiamo accertare con un
test di facile esecuzione, poiche’ la concomitante gravidanza condurrebbe a
una parodontite aggressiva con postumi permanenti in termini di perdita
gengivale e ossea nel futuro. La presenza dell’infezione parodontale, ricerche
scientifiche lo dimostrano, e’ un grave fattore di rischio per il feto,
infatti, la trasmissione dell’infezione e dei suoi prodotti dalla madre al
bambino, fa aumentare notevolmente il rischio che il parto sia prematuro, a
basso peso, con un alto rischio di mortalita’. Questo costituisce uno dei
maggiori problemi per la salute pubblica dei paesi piu’ socialmente avanzati.
Insieme ad altri fattori, come il fumo e l’alcool, l’infezione parodontale e’
infatti entrata a pieno titolo tra i maggiori fattori di rischio per la
gravidanza. Per chi ha una parodontite c’e’ una probabilita’ quasi otto
volte maggiore di avere un bambino immaturo a basso peso, pertanto, e’
indispensabile una diagnosi precoce della parodontite prima della gravidanza,
che idealmente dovrebbe essere effettuata dallo specialista parodontologo prima
della pianificazione di una gravidanza. Durante la gravidanza, se vi sono segni
di sofferenza gengivale occorre rivolgersi tempestivamente all’odontoiatra per
curare l’infezione parodontale. Risulta, in questi casi, determinante l’autodiagnosi
da parte della donna che deve essere attenta nel riconoscere sintomi come il
sanguinamento e l’arrossamento gengivale, la mobilita’ dentale, la presenza
eccessiva di placca e tartaro. Inoltre, in tale contesto, oggi risulta
determinante il ruolo del ginecologo o del medico di base come "primo
sensore" della malattia parodontale e indirizzarla allo specialista
competente.
Donna- menopausa e malattia parodontale
Il climaterio e la menopausa sono fasi della vita molto
delicate per la donna sotto il profilo psico-fisico. Le variazioni ormonali e
quelle inerenti la sfera micologica influiscono anche sulla bocca. Si puo’
avere una riduzione della secrezioni salivari e una facile secchezza e
irritazione delle mucose e delle gengive che porta a un gengivo-stomatite da
menopausa. Inoltre, si deve considerare che la donna entra in una nuova stagione
della vita, quella che la porta verso l’anzianita’. I tessuti subiscono
processi di invecchiamento, c’e’ la tendenza all’osteoporosi che influisce
direttamente sul riassorbimento osseo degli alveoli dentari. Da un punto di
vista epidemiologico, per quello che riguarda la frequenza di una malattia, con
l’aumentare dell’eta’, dai 50 anni in su, aumenta notevolmente la
frequenza della malattia parodentale, in particolare la forma medio avanzata,
per cui cresce enormemente la possibilita’ di perdere i denti.
Tutto cio’ che importanza ha, in termini di richiesta di
benessere psicofisico e di estetica, nella nostra societa’ moderna? Cosa
significa in considerazione dell’aumentata eta’ demografica, della
popolazione e di una donna che sempre piu’ ritarda il tramonto della propria
femminilita’? Il problema di una patologia della bocca e specificamente di una
parodontite in stato di avanzamento, acquista un’importanza preponderante e un
problema di elevato valore sociale. Qui, da un punto di vista terapeutico,
occorre agire con maggiore determinazione per non eliminare solo precocemente l’infezione,
ma occorre agire sui postumi lesivi considerati in termini di struttura di
sostegno e rivestimento dei denti, della malattia parodontale. Cio’ che e’
sempre piu’ importante nella donna "in eta’", e’ riacquistare la
funzione e l’estetica della bocca con un sorriso armonico, con delle belle
gengive proporzionate, festonate da bei denti. Ma soprattutto e’ importante
avere tutti i denti in bocca. Una bocca e un sorriso sani e belli comunicano
giovinezza, cosa positiva nelle relazioni con gli altri. L’odontoiatra, con
tecniche sempre piu’ avanzate e prevedibili nei risultati, e’ ormai in grado
di ricostruire e rigenerare i tessuti dentoparodontali anche se segnati dal
tempo.
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