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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 

La menopausa nel mondo

L'avvento della menopausa assume significati diversi a seconda del luogo e della cultura di appartenenza 

di Benedetta Palombi

La menopausa e' una fase fisiologica della vita della donna caratterizzata da un insieme di modificazioni fisiche e psichiche che segnano la fine della capacita' riproduttiva. Nel 75% delle donne durante la menopausa compare una sintomatologia clinica - la cosiddetta sindrome climaterica - su cui attualmente si concentra l'interesse dei medici, impegnati a migliorare la qualita' della vita della donna in questo periodo. Il significato sociale della menopausa e la percezione dei sintomi cambiano nelle diverse culture. Esistono, infatti, atteggiamenti distinti nei confronti di questo delicato periodo della vita femminile che portano le donne a vivere in modo molto diverso la perdita della fertilita' e i sintomi correlati. Gran parte delle donne dei Paesi orientali da' poca importanza ai sintomi climaterici, come se risultassero poco fastidiosi. Vi sono vampate, con la stessa frequenza, con la stessa intensita', ma con disagio molto piu' modesto. Nei paesi africani e in generale in quelli meno industrializzati, dove le donne passano buona parte della loro vita in amenorrea, a causa delle continue gravidanze, la cessazione dei cicli mestruali non viene quasi percepita. In alcune tribu' dell'Africa e nelle donne della classe Rahjput dell'India, come in certe popolazioni arabe, la menopausa, liberando la donna dall'impurita' dei flussi mestruali, le conferisce un maggiore prestigio sociale. La donna puo' quindi socializzare liberamente anche con gli uomini, puo' partecipare o essere protagonista di riti propiziatori, e' esentata dai lavori pesanti e, in virtu' dell'esperienza di vita acquisita, esercita ampi poteri sulla famiglia e sulla comunita'. In queste popolazioni il potere della donna intorno ai cinquant'anni e' massimo. E' con il raggiungimento della mezza eta' che la donna diviene il fulcro della famiglia e assume il ruolo di matriarca diventando un riferimento gerarchico per figlie, nuore, nipoti piu' giovani. Anche in Palestina le donne raggiungono il massimo dell'influenza nella sfera familiare vedendo aumentare sempre di piu' il loro ruolo gerarchico man mano che la famiglia si allarga. Si assicurano, cosi', una vecchiaia serena e rispettata. A Taiwan e in Giappone ancora oggi l'ingresso della donna nell'ultimo gruppo anagrafico, all'eta' di 61 anni, viene celebrato con un festeggiamento e da quel momento in poi le sue opinioni e le sue richieste sono tenute in grande considerazione. In Cina e' leggendario il rispetto reverenziale nei confronti delle donne entrate nell'eta' della saggezza. In queste culture cosi' diverse la sindrome climaterica e' praticamente assente. In una societa' mista come quella statunitense, le donne di etnia afro-americana riferiscono molti meno sintomi legati alla menopausa rispetto alle donne bianche. Esiste, infatti, una minore incidenza nelle donne di colore di patologie come l'osteoporosi. Da un punto di vista socio-antropologico i sintomi legati alla menopausa aumentano quanto piu' cala l'importanza e il rispetto di cui gode la donna all'interno del nucleo familiare e della societa'. Se la perdita della fertilita' penalizza il ruolo sociale femminile la percezione dei sintomi e' piu' esagerata. Cio' dimostra quanto la psiche giochi un ruolo fondamentale. La donna occidentale e' fertile per quasi tutta la durata della sua vita, costantemente mestruata. Nelle culture occidentali, la donna acquisisce la propria identita' femminile, oltre che attraverso gli aspetti tradizionali della seduttivita' e della funzione materna, anche attraverso l'uso delle proprie capacita' intellettive e cio' ha provocato, insieme alle trasformazioni socio-economiche attuali, uno sfasamento fra ciclo biologico e ciclo sociale della vita. Le conseguenze piu' evidenti sono costituite soprattutto dall'allungamento del periodo adolescenziale, dal progressivo ritardo della prima maternita' e dallo spostamento della terza eta' di almeno venti anni rispetto alla menopausa. Ecco che in tali culture, tendenzialmente giovaniliste a oltranza e portate a negare l'invecchiamento, la perdita della fertilita' puo' rappresentare per le donne l'occasione di una crisi d'identita'. Il momento in cui la donna realizza di aver perso la capacita' riproduttiva e', senza dubbio, un momento di profonda riflessione che porta a rivedere il ruolo di moglie-madre su cui aveva impostato tutta la sua vita. Numerose ricerche hanno dimostrato che piu' e' basso il livello socio-culturale piu' e' alta l'identificazione nel modello femminile materno-riproduttivo, piu' aumenta la percezione dei sintomi del climaterio. Se la donna vive la propria femminilita' in modo completo, come insieme di affetti, relazioni sociali, interessi, non vedra' ridotto il suo essere donna con la fine dei cicli mestruali. La crisi di mezza eta' va vissuta come cambiamento e non come una chiusura di se stesse al mondo. Se prima, l'ingresso nell'eta' di mezzo era vissuto come una penalizzazione sociale, oggi rappresenta un momento di profondo cambiamento che apre la strada a nuove possibilita'. Molte donne con pochi disturbi da menopausa raccontano di avere incanalato, in questo periodo, le loro energie prima dedicate alla casa, ai figli, al marito, in nuove direzioni, come alla ricerca di diverse modalita' espressive di se stesse. La via per vivere serenamente la menopausa passa dunque attraverso l'accettazione della fine di un ciclo vivendo contemporaneamente la nascita di un altro altrettanto vitale in cui aumenta la consapevolezza di se' e del proprio corpo. La scienza ha fatto moltissimo per contrastare i segni dell'invecchiamento causati dalle alterazioni ormonali della menopausa. La donna di mezza eta' e' sempre piu' determinata a migliorarsi sfruttando i benefici della ricerca in campo medico e, soprattutto, dermatologico. Senza illusioni, perche' un prodotto cosmetico puo' migliorare molto l'aspetto ma non puo' certo fare miracoli. Una donna puo' sentirsi molto appagata dalla sua immagine nonostante i segni del tempo. Accettare i cambiamenti, senza il desiderio di sembrare piu' giovani ad ogni costo, significa anche affrontare con tranquillita' il tempo che passa.


 



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